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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

AGOGHE'

VOL. VIII-IX 2011-2012

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero: Emanuela Itria - Le figure umane nei sigilli minoici di età pre- e protopalaziale Salvatore Andrea Incorvaia - Antiqua navigatio: sulle rotte degli antichi Greci nelle acque di Licata Ornella Raffo - Lagynos. Forma, funzioni, cronologia Antonio Alberti - Federica Logiudice - Maria Letizia Gualandi - Ornella Raffo - Claudia Rizzitelli - Patrizia Siclari - Germana Sorrentino - Pisa, Piazza dei Miracoli: materiali dagli scavi del 1998 Francesca Bambini - L’arco quadrifronte di Cavaillon. Un esempio di piena adesione ai principi della propaganda imperiale in Gallia Narbonensis Renata Curina - Ottavio Malfitano - Lo scavo archeologico nella Cattedrale di Reggio Emilia ed il suo contributo alla conoscenza della topografia antica di Regium Lepidi. L’evoluzione della città romana verso l’alto medioevo Daria Pasini - Manifatture del bronzo e del vetro a Pisa. Progetto di restituzione museale di un contesto di recente rinvenimento Monica Bini - Fabio Fabiani - Serena Giacomelli - Lettura interdisciplinare dei carotaggi: l’elaborazione di una rappresentazione integrata del log stratigrafico Viviana Pennacchio - Il complesso della Museumsinsel di Berlino: riorganizzazione e nuovi allestimenti    
25,00

Plotino- Che cos'è l'essere vivente, che cos'è l'uomo?

I 1[53]

editore: Pisa University Press

pagine: 212

Qual è il soggetto delle affezioni? Chi, o che cos’è in noi che precisamente prova gioia o dolore, desidera o aborrisce qualche cosa? L’anima? Il corpo? Una terza cosa che scaturisce dalla loro unione? Questo interrogativo non è stato sollevato da un filosofo della mente del ventesimo secolo, ma da Plotino, il filosofo che, tra i seguaci di Platone, potrebbe sembrare il più alieno dal preoccuparsi dell’interazione fra anima e corpo. Al contrario, questo scritto testimonia, nel suo andamento problematico e nella soluzione che propone, una riflessione su di una delle questioni perenni del platonismo, il cosiddetto dualismo di anima e corpo: giunto alla fine della sua vita, Plotino pensa ancora di doverla esaminare daccapo. Alla traduzione, corredata da un ampio commento e introdotta da una ricostruzione della problematica affrontata da Plotino che guida anche il lettore non specialista, si accompagna un saggio introduttivo che fa dialogare un tema antico con la filosofia moderna. Prefazione di Cristina D’Ancona  
18,00

Notae lapicidinarum dalle cave di Carrara

editore: Pisa University Press

pagine: 552

Dalle cave apuane intorno a Carrara provengono le molte varietà del marmo lunense, il più famoso dell’Italia romana, grazie al quale Augusto poteva affermare di aver trasformato Roma da una città di mattoni in una città di marmo. Tra le testimonianze più significative di quest’intensa attività estrattiva, che si protrasse fino alla fine del mondo antico per poi riprendere solo nel XII secolo, sono le numerose notae lapicidinarum, enigmatiche iscrizioni e sigle apparentemente indecifrabili incise dagli scalpellini antichi sulle pareti delle cave, sui grandi blocchi grezzi estratti e su numerosi manufatti semilavorati (soprattutto basi di colonne e capitelli), che spesso riemergono tra i detriti dei ravaneti. Molti di questi manufatti sono ancora visibili nella zona di origine, sia nell’area stessa delle cave, sia nel Museo del Marmo a Carrara, ma molti sono stati riconosciuti anche a Roma e in molte altre località dell’impero, un po’ in tutto il bacino del Mediterraneo. Fu proprio la scoperta di un grande deposito di marmi a Roma, avvenuta tra il 1868 e il 1870 nell’Emporio sul Tevere, ad attrarre su queste difficilissime iscrizioni l’attenzione degli studiosi. Nel 1870 e nel 1884 apparvero due studi ancor oggi fondamentali di Luigi Bruzza, che per la prima volta tentò di interpretare questi testi secondo uno schema unitario e coerente. Successivamente il materiale si è sensibilmente arricchito, ma non sempre è stato documentato in modo adeguato e sulla base di letture sicure, mentre sul piano dell’interpretazione si è rimasti sostanzialmente fermi agli studi di Bruzza e di Dubois (1908), con l’aggiunta di vari fraintendimenti e qualche proposta avventurosa. Negli ultimi anni, tuttavia, insieme a una maggiore attenzione sono emersi anche i primi dubbi su alcuni scioglimenti e interpretazioni di sigle proposti dal Bruzza e mai prima messi in discussione. Per tale ragione, nel 2003, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha promosso un progetto volto al riesame e allo studio dei documenti epigrafici restituiti dalle cave di Carrara, e in continuo accrescimento, coinvolgendo studiosi dell’Università. Nel 2013, finalmente, il progetto ha trovato la sua attuazione. Un gruppo di ricercatori delle Università di Pisa e Milano, in collaborazione con la Soprintendenza e col Comune di Carrara, ha avviato un riesame sistematico di tutte le testimonianze note, nel quadro di un programma nazionale (PRIN) per l’archiviazione informatizzata delle iscrizioni dell’Italia romana. Questo volume, pubblicato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, vuole fissare e mettere a disposizione degli studiosi i risultati di questo riesame, fornendo innanzi tutto una documentazione rigorosa, completa e di prima mano di tutti gli esemplari noti ancora rintracciabili. Particolarmente curata è la documentazione grafica, basata su lucidi in scala 1:1. Delle iscrizioni perdute viene comunque riprodotta la documentazione disponibile. Questa parte documentaria fornisce dunque volutamente solo i dati oggettivi da cui partire; le possibili interpretazioni vengono invece discusse nei saggi di vari studiosi che occupano il resto del volume, come primo contributo a una migliore conoscenza delle attività antiche di estrazione, prima lavorazione e commercializzazione del prezioso marmo lunense.        
32,00

La lexicogénesis del lexico filosófico en el siglo de las luces.

di Elena Carpi

editore: Pisa University Press

pagine: 160

En el siglo XVIII, las ideas ilustradas nacidas en Francia y en Inglaterra se difunden por Europa y América, impulsando importantes cambios en la sociedad, en la política y en los sistemas educativos. El léxico de la filosofía experimenta una evolución, debido a la necesidad de crear palabras nuevas para expresar conceptos nuevos, y a la variación semántica que afecta a los términos ya existentes. Para averiguar el alcance de esta renovación, el presente estudio investiga la lexicogénesis del léxico filosófico en España y América durante el Siglo de las Luces.    
10,00

EPIGRAFI DI IASOS

Studi Classici Orientali,Nuovi supplementi II

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 248

  In memoria di Giovanni Pugliese Caratelli   -          Fede Berti, La stoa occidentale dell’agora di Iasos in età romana   -          Nicolò Masturzo – Massimo Nafissi, Il monumento di Iasos per i basileîs di Caria   -          Nicolò Masturzo,Il piedistallo del monumento per gli Ecatomnidi   -          Massimo Nafissi, Le iscrizioni del monumento per gli Ecatomnidi: edizione e commento storico   -        Gianfranco Maddoli, Iasos: vendita del sacerdozio della Madre degli Dei   -       Massimo Nafissi, Una dedica a Basíleia da Iasos e il duplice culto della Madre degli Dei e della Madre Frigia   -        Gianfranco Maddoli, Ara in onore di Alessandro e Olimpiade   -       Anna Maria Biraschi,Alessandro ed Olimpiade a Iasos. Tradizioni greco-troiane fra Epiro ed Asia Minore da Alessandro ad Augusto   -        Roberta Fabiani,I.Iasos 52e il culto di Zeus Idrieus   -        Gianfranco Maddoli,Iasos: base iscritta per l’Imperatore Valeriano    
20,00

STUDI CLASSICI ORIENTALI 2015

VOL LXI

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 504

PARTE PRIMA   Luigi Battezzato, Ricordo di Vincenzo Di Benedetto (con alcune lettere di Eduard Fraenkel) Giulia Anna D’Alessandro, Lo stile di Odisseo degli Apologoi Anika Nicolosi, Il cardo di Archiloco: Meleag. AP IV, 37 s. (= HE 1, 37 s.) Luca Asmonti, Gentrifying the demos: Aristocratic principles and democratic culture in ancient Athens Silvia Venturelli, L’Ippia minore di Platone e il suo rapporto con Antistene (S.S.R. v A 187) Gertrud Dietze-Mager, Aristoteles-Viten und –Schriftenkataloge. Die Aristoteles-Schrift des Ptolemaios im Licht der Überlieferung Maria Dorella Giangrasso, L’aspide sanguinaria.Esegesi di un passo dei Theriaká di Nicandro (vv. 157-189) Marcella Chelotti, Una vicenda istituzionale: il caso di Aceruntia Chiara Cenati, Gianluca Gregari, Anna Guadagnucci, Abitare in campagna in età romana: indizi epigrafici dai territori di Brixia, Verona e Mediolanum Andrea Aragosti, Hermeneumata Festina Aurora Maccari, Quid sit pomerium: appunti su Gellio, Notes Atticae XIII, 14. Le fonti e il confronto con Festo 294 L Agnese Bargagna, Ammiano lettore di Tacito. Percorsi per un confronto intertestuale, tematico e compositivo Ezio Albrile, Volti d’Asclepio PARTE SECONDA: Giornata in memoria di Aldo Bartalucci nel decennale della sua scomparsa (Pisa, 8 marzo 2013)  Roberto Palla, Il Contra paganos di Aldo Bartalucci Graziano Arrighetti, L’Istituto di Filologia Classica Alberto Borghini, L’arco di Odisseo: un ‘parallelo’? Isabella Capitani, Il sogno in Platone Gioachino Chiarini, Il simbolo del labirinto riproduce i percorsi annui di Mercurio o del Sole? Mario Seita, Se il nome non basta: Decimo Laberio o una crisi d’identità Annamaria Cotrozzi, Quotidie peius: un liberto rimpiange il passato (Petronio 44) Claudio Moreschini, Dal pneuma ermetico allo Spirito cristiano   NOTE Carlo Slavich, Municipium Sepernatium Roberto Bertozzi, Precisazioni intorno a una regola buddista nella Cronografia di Barhebraeus Pier Giorgio Borbone, Syro-Mongolian greetings for the King of France. A note about the letter of   Hülegü to King Louis IX (1262)  
50,00

Fondo segreto

Un filo rosso per una nuova didattica delle arti attraverso Paul Klee

di Alexandros Briasoulis, Massimo Orsini

editore: Pisa University Press

pagine: 224

Questo saggio presenta in una prospettiva nuova, chiara e concisa, il fondamento teorico...
15,00

Andrea Guardi. Uno scultore di costa nell'Italia del Quattrocento

di Gabriele Donati

editore: Pisa University Press

pagine: 432

Andrea di Francesco Guardi (1405 circa - 1476) fu uno dei più precoci ed entusiasti seguaci della nuova scultura rinascimentale, quale veniva scaturendo dalla bottega congiunta di Donatello e Michelozzo. Originario di Firenze, egli fu forse attivo giovanissimo a Padova, per poi dare la prima grande prova di sé nella partecipazione al cantiere del sepolcro di Ladislao di Durazzo in Napoli; dopo un ritorno in patria, e due tappe adriatiche ad Ancona ed Ascoli Piceno, il restante corso della sua lunga carriera interessò l’intero arco tirrenico, dalla Sicilia fino a Genova, passando per Napoli, Roma, Piombino, Pisa, Lucca, Carrara. Il significato storico del largo raggio della sua attività risiede nell’aver saputo sfruttare anche commercialmente le rotte marittime di diffusione del pregiato marmo apuano, divenendo così protagonista di un’autonoma area d’influenza costiera. Oltre ad un catalogo completo delle opere, il testo propone un ampio saggio interpretativo che getta nuova luce sull’intero percorso professionale dell’artista, finora conosciuto quasi soltanto nella sua fase matura.
30,00

EGITTO E VICINO ORIENTE 2014

VOL. XXXVII

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 204

In questo numero: Giampaolo Graziadio, The oxhide ingots production  in the Eastern Mediterranean Gianluca Miniaci, ThemskA as “child’s inherita nce” (?) in the context of the Old Kingdom Seankhenpta h’s letter to the dead, Cairo JE 25975 Stefano Vittori, L’uomo medio nelle CC 68-80 del “Dialogo tra un disperato e il suo BA”, (pBerlin 3024): due personaggi o una maschera? Julia Budka, The New Kingdom in Nubia: New results from current excavations on Sai Island Paolo Marini,Una scena di metallurgia e oreficeria dalla tomba M.I.D.A. 05 a DRA ABU El- NAGA Elena Tiribilli,  Il toponimoSnT nella stele IM 4018 del Serapeum di Menfi e la primatestimonianza della Bella-Fondazione (SnT-nfr.T) Giorgia Cafici ,Looking at the Egyptian Elite: Sculptural Production of the Pto lemaic Period Flora Silvano, Erika Ribechini, Adesivi e collanti nell’Egitto tardo romano Michele Degli Esposti, Iron Age seals from ST1 and Salut, central Oman Alessandra Lombardi, Le stele sudarabiche denominate ṣwr: monumenti votivi o funerari? Pier Giorgio Borbone, Margherita Farina, New Documents concerning Pat riarch Ignati us Na‘mata llah (Mardin, ca. 1515 – Bracciano, near Rome, 1587) 1. Elias, the “Nesto rian” Bishop
25,50

I templi di Medinet Madi nel Fayum

di Edda Bresciani, Antonio Giammarusti

editore: Pisa University Press

pagine: 248

Questo volume esce dopo quello del 2006 - Medinet Madi, venti anni di esplorazione archeologica - che vi documentava l'attività archeologica dell'Università di Pisa, che del resto agisce sul sito dal 1978 sotto la direzione di Edda Bresciani. Il volume presenta le riflessioni sull'architettura sacra e l'urbanistica che i due autori hanno sviluppato durante la trentennale collaborazione ed amicizia. Oggi l'area monumentale di Medinet Madi è liberata dalla sabbia che l'aveva avvolta dopo le prime grandi scoperte di Achille Vogliano negli anni '30 del secolo scorso, e ora forma un eccezionale parco archeologico, collegato all'area protetta di Wadi El Rayan, grazie alla Cooperazione Tecnica Italiana del Ministero Affari Esteri, nell'ottica dello sviluppo sostenibile dell'affascinante regione dell'oasi del Fayum.
40,00

STUDI CLASSICI ORIENTALI - 2014

VOL. LX

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 440

In questo numero:   Umberto Laffi, Ricordo di Emilio Gabba Graziano Arrighetti, Emilio Gabba a Pisa Ludovico Portuese, Alcune ipotesi sulla ‘Stele del banchetto’ di Assurnasirpal II Simone Rendina, La ‘malattia sacra’ di Cambise: una diagnosi erodotea? Vincenzo Bellino, L’esercito di Ducezio. Guerra e influenze culturali durante il periodo della synteleia Manuela Baretta, Filone, Il De vita Mosis e le sue fonti Alessandro Costantini, Sepolture tardoantiche in Toscana (III-VI d.C.): i corredi e le epigrafi Giuseppe Marcellino, Lo studio delle antichità romane e la propaganda antiturca nella Roma Triumphans di Biondo Flavio Chiara O. Tommasi, Il nome segreto di Roma tra antiquaria ed esoterismo. Una riconsiderazione delle fonti Alessandro Russo, Il Pascoli latino e la Roma prima di Roma Domitilla Campanile, The king’s whore (Axel Corti, 1990): storia moderna e tragedia antica nella corte sabauda   Le proprietà del principe nell’impero romano: Nuovi studi e prospettive sull a proprietà imperiale (Atti della giornata di studio, Milano, 22 aprile 2013) Simonetta Segenni, Alberto Dalla Rosa, Presentazione Marco Maiuro, Regionalismo del patrimonio del fisco e sue implicazioni teoriche e pratiche   Marcella Chelotti, La proprietà imperiale nella Calabria della regio secunda Augustea: alcune considerazioni   Emanuela Paribeni, Simonetta Segenn, Le cave di Carrara e la proprietà imperiale   Alberto Dalla Rosa, Prolegomeni allo studio della proprietà imperiale in Asia Minore: la questione dell’imperatore come acquirente   Stefano Struffolino, Proprietà imperiali in Cirenaica. Alcune considerazioni   Davide Faoro, Osservazioni sugli inizi della proprietà imperiale nelle province del Nord   Arnaldo Marcone, Conclusioni   NOTE Alberto Borghini, Dante, Inf. III 113-114. Un ulteriore modello virgiliano?   Abstracts   Indicazioni per gli autori   Instructions for the authors  
50,00

Il Remedium amoris da Ovidio a Shakespeare

di Andrea Filippetti

editore: Pisa University Press

pagine: 120

L’amore visto ora come cecità ai difetti dell’oggetto del...
10,00

Egitto e Vicino Oriente 2013

vol. XXXVI - 2013

pagine: 116

...
25,50

Prospettive plurilingui e interdisciplinari nel discorso specialistico

editore: Pisa University Press

pagine: 160

La riflessione sui linguaggi di specialità si impone all’attenzione dei linguisti sia sul...
14,00

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