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Scienze giuridiche

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L'abuso del processo

di Ciro Santoriello

editore: Pisa University Press

Dopo una introduzione sulla figura dell’abuso del diritto e la sua definizione, il testo esamina il tema dell’abus
13,99

IL “SILENZIO” DEL RISCHIO, LA “LOQUACITÀ” DEL FINE

Per una ricostruzionefinalistico-volontaristica del dolo eventuale

di Giandomenico Salcuni

editore: Pisa University Press

pagine: 400

Il volume, premessa un’analisi sull’esistenza e sull’opportunità della previsione del dolo eventuale, si pone l’obbiettivo di conferire al dolo eventuale una definizione rispettosa del principio di determinatezza. Il punto di partenza è ricercare le basi normative del dolo eventuale, da rinvenire non soltanto nell’articolo 43 del c.p., norma incompleta da questo punto di vista, ma in combinato disposto con alcune disposizioni della Parte generale e Speciale che tipizzerebbero tale forma di dolo. Da questa analisi si ricava una definizione di dolo eventuale incentrata su di una visione finalistica che nega la sussistenza dello stesso ogni qualvolta l’evento collaterale frustra il fine che spinge il soggetto attivo del reato ad agire. In questa prospettiva il dolo eventuale include sia il requisito della volontà, che quello dell’intenzionalità, entrambi previsti dall’art. 43 c.p. La fi gura di dolo che ne esce è simile a quella propria della psicologia del senso comune che, al momento, risulta ancora la più confacente alla prova degli stati soggettivi nel processo penale. Una lettura così selettiva del dolo eventuale che rende l’istituto compatibile col principio di determinatezza, lascia sussistere potenziali contrasti fra questa forma di dolo ed il principio di colpevolezza commisurativa, di modo che si propone, in chiave de jure condendo, l’introduzione di una attenuante ad hoc per colui che agisce rischiando
32,00

I procedimenti nel processo penale

Concetti - collegamenti - classificazioni

di Sandro Furfaro

editore: Pisa University Press

pagine: 132

Questo libro si propone di richiamare l’attenzione sulla ormai lunga assenza di riflessioni sulla natura delle relazioni e dei collegamenti che si sviluppano nel processo e sui procedimenti. Nonostante di questi ultimi ci si interessi fermando l’attenzione sulla struttura propria di ognuno, la considerazione delle relazioni e dei collegamenti normalmente sfugge o non interessa. Si assiste, così, dalla manualistica fi no ai lavori più specifici, ad una sorta di progressivo disinteresse verso la considerazione di schemi che non si limitino a rilevare l’esistenza dei vari fenomeni procedimentali e degli scopi di volta in volta considerati cui sono rivolti, ma si propongano come momento di costruzione sistematica dei rapporti tra procedimento e processo e tra i diversi procedimenti e il processo. L’esigenza di individuare definizioni è alla base del presente lavoro. Definire, innanzi tutto, il processo; definire il procedimento; definire la struttura del primo come composto di procedimenti; definire le relazioni che i determinati procedimenti hanno col processo nel quale si inseriscono o dal quale sono occasionati; definire il rapporto – che, abusando, si dirà sostanziale – che l’accertamento cui è volto il procedimento ha col processo; delineare, attraverso le definizioni, i collegamenti che i vari accertamenti innescano nel processo e definiscono i procedimenti secondo la natura delle relazioni che si realizzano tra gli accertamenti. Per pervenire, in tal modo, all’individuazione di diverse qualificazioni dei procedimenti, a seconda dell’incidenza che ognuno di essi ha nello svolgimento del procedere o ai fi ni della decisione, seguendo il discrimine tra ciò che è essenziale all’un fi ne e all’altro e ciò che invece è soltanto eventuale e, quindi, secondo un concetto di funzione che attualmente sfugge considerando tutto in termini di incidentalità.
16,00

Archivio Penale 3/2017

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 274

 In questo numero Adelmo Manna, In ricordo del prof. avv. Aldo Pannain. Luigi Kalb, Un rapporto «funzionale» da recuperare: il ricorso all’estradizione «dall’estero» per la certezza della esecuzione della pena. David Brunelli, Confronto di idee su “circostanze del reato tra nodi tecnici e spunti di politica penale”_ Aldo Natalini, La politica criminale delle circostanze nella legislazione del terzo millennio. Ilaria Merenda, La pena attenuata tra equità e “premio”. Daniele Cenci, Il legislatore ricorre ancora una volta alle circostanze aggravanti ad efficacia rafforzata. Giuseppe Riccio, La legge-Orlando tra pressioni comunitarie e crisi interne. Alfredo Gaito, Nadia Elvira La Rocca, Il diritto al controllo nel merito tra immediatezza e ragionevole dubbio. Pio Francesco La Salvia, La riforma del Codice Antimafia: prime osservazioni critiche. Caterina Scaccianoce, La Riforma “Orlando” e la semplificazione del sistema delle impugnazioni. Dalla “specificità” dei motivi alla struttura ‘mutevole’ dell’appello. Alessandro Pasta, I principi generali, la CEDU e le responsabilità dei giuristi. Sulla rinnovazione dell’istruttoria in appello come condizione per un’assoluzione. Stefano Maria Corso, Le ricadute processuali dell’estinzione del reato per condotte riparatorie. Federico Gaito, La riapertura del processo. Adelmo Manna, Riflessione a margine del VI Convegno nazionale dell'AIPDP su "I principi del diritto penale nella postmodernità" Giulio Garuti, Proposte per la ricostruzione sistematica del processo accusatorio: la fonte costituzionale. Alberto Cisterna, Le crepe nella legittimità costituzionale dell’art. 75, co. 2, D.lgs. n. 159 del 2011, dopo la sentenza De Tommaso. Gabriele Civiello, Misure di prevenzione personali e attualità della pericolosità qualificata: rimessa la questione alle Sezioni unite nel caso Gattuso. Caterina Scaccianoce, Sull’inammissibilità del ricorso straordinario: procedura de plano o con contraddittorio cartolare? Eleonora Addante, Riconoscimento delle sentenze penali straniere e continuazione internazionale: tra resistenze giurisdizionali e necessità di armonia. Anna Maria Siagura, Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello e riqualificazione giuri-dica del fatto: ancora un passo avanti nell’attuazione dei principi di oralità e di immediatezza. Sandro Furfaro, Per una definizione normativa di pericolosità sociale nel Codice delle misure di prevenzione. Gabriele Civello, Recensione a Marcello Gallo Le fonti rivisitate. Appunti di diritto penale. Federico Gaito, Recensione a Adelmo Manna “Il lato oscuro del diritto penale”. Daniela Falcinelli, Recensione a Ciro Santoriello Abuso del diritto e conseguenze penali.
30,00

Esperienze di tutela dei diritti fondamentali a confronto

Seminario interno del corso di Alta Formazione in Giustizia costituzionale

editore: Pisa University Press

pagine: 267

Il presente Volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti al Seminario interno alla VI edizione del Corso di Alta Formazione in giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali, svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa tra il gennaio e il febbraio 2017. Il Corso, di cui nel gennaio 2018 sarà inaugurata la VII edizione, ha costituito negli anni tanto per i partecipanti che per i docenti un’occasione unica di proficuo confronto sulle tecniche e sugli strumenti di tutela dei diritti fondamentali, nell’ambito del quale si collocano a pieno titolo le testimonianze portate dai Corsisti nel Seminario interno.
18,00

New Developments in Southern European Housing

editore: Pisa University Press

pagine: 218

This volume provides a detailed overview of new developments in the housing policy and governance sector in southern Europe following the financial crisis and the burst in the housing bubble. The contributions collected in this volume touch on changes such as immigration and the movement of people, the financial and economic crisis and new poverties, urban changes such as the degradation of public tenures, social movements, and touristification. The papers also provide an overview of new policy trends. The development paths of the countries under study show some commonalities but also some important differences. In analysing individual new trends in the countries at stake, the book spotlights the development and the direction of Southern European housing. Housing provision, policies and governance in southern Europe are under constant change. The kind, scope and outcome of these changes will need to be further monitored and analysed as will any benefit generated for those demanding affordable housing opportunities.
14,00

I reati di omicidio tra teoria e prassi

di Adelmo Manna, Vito Plantamura

editore: Pisa University Press

pagine: 120

Il volume affronta le numerose e complesse questioni giuridiche, anche conseguenti a significative novità giurisprudenziali e normative, attinenti a quattro forme particolarmente problematiche di omicidio: quel­lo colposo medico; quello stradale; quello preterintenzionale e quello doloso eventuale. L’opera si articola in cinque capitoli, di cui quattro dedicati singolarmente ad una delle forme di omicidio succitate, e uno che, invece, in modo sintetico, le analizza tutte, per offrire uno sguardo d’insieme della materia. I diversi autori, inoltre – con uno stile chiaro e scorrevole –, riescono tutti a coniugare efficacemente teoria e prassi, profili di parte generale e di parte speciale, descrizione dell’esistente e proposte de iure condendo, così of­frendo al lettore un valido strumento, utile sia per l’approfondimento dogmatico che per l’attività pratica degli operatori del diritto, nonché, probabilmente, unico nel suo genere, per selezione degli argomenti e metodologia di trattazione degli stessi
12,00

Il costituzionalismo canadese a 150 anni dalla confederazione

Riflessioni comparatistiche

di Giacomo Delledonne, Giuseppe Martinico

editore: Pisa University Press

pagine: 225

Questo volume si propone di riflettere sull’esperienza costituzionale canadese nei centocinquant’anni dalla Confederazione, alla luce del processo aggregativo che nel 1867 portò alla creazione del Dominion del Canada. L’obiettivo che i saggi raccolti nel volume si propongono è di guardare tanto alla storia e all’evoluzione delle forme costituzionali nel Paese quanto alla loro influenza a livello comparato. Il volume non ha la pretesa di offrire una trattazione esaustiva di tutti gli aspetti principali del costituzionalismo canadese, ma piuttosto di raccogliere le riflessioni di un gruppo ristretto di giovani autori su tre dimensioni che abbiamo considerato di straordinaria rilevanza con riferimento all’influenza canadese all’estero: il federalismo, l’interpretazione costituzionale e le “sfide della diversità” (per non utilizzare le note formule multiculturalismo e interculturalismo).
16,00

Archivio Penale 2-2017

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 340

In questo numero:   Giulio Ubertis - Equità e proporzionalità versus legalità processuale: eterogenesi dei fini?  Filippo Giunchedi - La “regola Taricco” e il rapporto tra fonti europee  Gabriele Civello - La legalità come inconveniente: la “dimenticanza della legge” e le sue conseguenze nella teoria del reato  Daniele Negri - Splendori e miserie della legalità processuale. Genealogie culturali, èthos delle fonti, dialettica tra le Corti  Mauro Ronco - Legalità penale e legalità processuale  Giuseppe Riccio - Ragionando sul “doppio binario”  Vico Valentini - Normativa antimafia e diritto europeo dei diritti umani. Lo strano caso del dottor Bruno Contrada  Giovanni Ziccardi-Lo studio del Parlamento Europeo sull’attività di hacking delle Forze dell’Ordine: un’analisi informatico-giuridica (e di politica legislativa)  Alessia Muscella -Quali confini per la pubblicità delle udienze?  Piermaria Corso - La normativa penale dell’ambiente nei suoi riflessi processuali penali  Maria Teresa Trapasso - Il richiamo giurisprudenziale all’”autoria mediata” in materia di favoreggiamento all’immigrazione clandestina: tra necessità e opportunità  Stefano Maria Corso - Riflessi processuali penali del Testo Unico Amianto, attualmente al vaglio del Parlamento  Pier Paolo Casale- A proposito dell’introduzione del nuovo delitto di tortura ex art. 613-bis c.p. Il (discutibile) recepimento interno del formante giurisprudenziale europeo e degli accordi internazionali   Alberto Camon - Il diritto alla privacy di fronte alle intercettazioni: le circolari delle Procure ispirano la riforma Orlando   Adelmo Manna - Le norme penali come argine all’alterazione irreversibile dell’ecosistema   Fabrizio Siracusano -  Tra semplificazione e ibridismo: insidie e aporie dell’Ordine europeo di indagine penale   Andrea Chibelli - La Cassazione e la (ir)rilevanza penale del “fattore multiculturale”: su kirpan e dintorni   Nicoletta Mani - A proposito di diritti umani. Ci salvi il Giudice Costituzionale dalla disumana inutilità del divieto di cuocere cibi per il detenuto in regime di 41-bis   Fabio Fiorentin - Risarcimenti per la detenzione in condizioni inumane e degradanti: il giudice italiano guarda alla giurisprudenza Mursic (e oltre) per il bilanciamento dei criteri  di accertamento
30,00

Cronache di anni perduti

Avvocati e Avvocature

di Alarico Mariani Marini

editore: Pisa University Press

pagine: 236

Gli scritti raccolti nel volume costituiscono una raccolta di articoli su riviste e interventi a convegni che abbracciano un periodo compreso tra il 1986 e il 2017 durante il quale l’autore ha rivestito incarichi in organismi nazionali dell’avvocatura. La narrazione e il commento degli eventi più significativi della vita dell’avvocatura descrivono l’aggravarsi della crisi della giustizia, i contrasti sul ruolo della magistratura, i ritardi e gli errori del legislatore; in questo quadro emergono le incertezze e la riluttanza dell’avvocatura nell’affrontare, nei settori della formazione della deontologia e della giustizia disciplinare, i problemi posti dalla trasformazione degli ordinamenti giuridici e dalla irruzione nel sistema dei diritti umani e fondamentali. Per i ritardi e le occasioni perdute è mancata una cultura professionale adeguata alle esigenze di cambiamento e alle attese dei cittadini e l’avvocatura ha in gran parte perduto il rapporto di fiducia  con la società. Per questo si è trattato di “anni perduti” soprattutto per i giovani affluiti in gran numero negli albi e per la società, come ha rivelato la recente indagine del Censis sul rapporto tra avvocatura e società dalla quale risulta un basso indice di apprezzamento per il contributo degli avvocati al buon funzionamento del Paese.  
16,00

La nobiltà di funzione e la nobiltà civica

Atti del Quinto Convegno di Studi di Diritto Nobiliare- Roma 7 ottobre 2016

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Proseguendo con l'attività di ricerca già intrapresa con i precedenti Convegni organizzati dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, questo volume raccoglie gli Atti del Quinto Convegno di Studi di Diritto Nobiliare, tenutosi nel 2016 a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina di Roma. Facendo seguito al tema della Nobiltà civica e del Patriziato, già affrontati nei precedenti Convegni, si è adesso discusso il tema della Nobiltà di funzione che si sviluppò sia nelle città che presso le corti principesche. La Nobiltà di funzione nasce storicamente perché si considerava che divenissero nobili tutti i titolari di cariche ritenute nobilitanti, i quali erano quindi nobili, ma non certo titolati.  Questo fenomeno è stato ricollegato alla circostanza che, come il mondo germanico aveva fatto attribuire la nobiltà all’uso delle armi e quindi alla militia, così “il risorgere del diritto romano fece valutare i nobili dell’ingegno e di altri servizi, ed unì l’idea della nobiltà con certe cariche, oltre che militari, anche civili che il diritto romano aveva definito quali milizia e con la laurea dottorale nelle leggi, prendendo alla lettera i passi delle costituzioni imperiali che eguagliavano gli avvocati ai combattenti ". Ciò spiega la prima Relazione nella quale viene affrontato il tema della Dignità, Nobiltà e Onore delle professioni giuridiche. Segue poi una Relazione su di un tema poco noto, vale a dire il “feudo per riconoscenza”, cioè concesso dal Principe a colui che lo aveva servito, o che lo stava servendo, con fedeltà e capacità: ennesimo esempio di come il meccanismo feudale si rivelasse duttile e funzionale a vari utilizzi. Seguono poi alcune Relazioni più specifiche, dedicate alla Nobiltà e Nobiltà di Cittadinanza in Siena sotto il Granducato, e alle Famiglie fiorentine. Come Relazione dedicata alle grandi opere di raccolta della storia delle famiglie nobili italiana vieni poi riportata la vicenda della rinascita dell'Annuario della Nobiltà Italiana. Integrano le Relazioni i Contributi programmati che, in realtà, sono Tesi che sono state discusse da alcuni diplomandi alla fine dei vari Anni Accademici nel Corso di Diploma di Perfezionamento in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale, tenuto dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, unitamente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Viene così ulteriormente ampliato il panorama del vivace quadro dell'Italia delle città e delle autonomie, ma anche dell'Italia delle prime corti delle Signorie e dei Principati, che tanto hanno caratterizzato il nostro Medio Evo, incidendo fortemente anche sui ruoli delle professioni dottorali e intellettuali.  
16,00
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Nuove tecnologie, immagini e orizzonti di senso

Prospettive interdisciplinari contemporanee

di Veronica Neri

editore: Pisa University Press

Le nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale, nelle sue molteplici declinazioni, hanno modificato radicalmente la com
Gratuito

Residential Tenancies and Housing Policy in Italy

di Ranieri Bianchi

editore: Pisa University Press

pagine: 340

The economic crisis in Italy has highlighted the growing phenomena of families not being able to find a suitable house for their needs, due to the financial difficulty of acquiring a house either through purchase or rental, and, even more so, through the route of public housing. A renewed awareness at a national level of the need for adequate housing policies at this critical juncture is accompanied by a need to look at the European framework, where a home is essential in order to ensure genuine freedom of movement of persons among EU countries. Given these considerations, this volume aims to provide readers throughout the EU with an up-to-date analysis on the state of the residential rental sector in Italy. The book begins with a general overview of the housing situation, with particular reference to recent public and fiscal policies. It then analyzes how legislation in Italy has developed in this area, including the many court rulings, which continuously modify how the law is interpreted and attempt to bring it in line with the needs of society today. A comparison with the rules governing access to public housing is also provided. Finally, the study highlights best practices in Italy that are worth exploiting in other nations of the EU, such as the constant balance between the interests of the owners and the tenants, who are the weak subjects in the contractual relationship, as well as the comprehensive legislation introduced to counter black market rentals.
20,00

Domicilio e diritto penale nella società post-industriale

di Vito Plantamura

editore: Pisa University Press

pagine: 272

Il volume affronta il rapporto tra domicilio e diritto penale, nella società post-industriale: qualificata, sin dalla modernità, dall’affermarsi degli opifici e dalla destinazione delle case a scopi esclusivamente abitativi, e quindi, più di recente, da uno straordinario sviluppo tecnologico che, da un lato, consente nuove modalità di intrusione nel domicilio “tradizionale”, e, dall’altro, vede la crescente rilevanza del domicilio informatico. La nozione di domicilio, del resto, non rileva solo ai fi ni dell’art. 614 c.p., ma, partendo dalla base costituzionale di cui all’art. 14 Cost., assume una rilevanza trasversale nel diritto penale sostanziale e processuale. Il riferimento è: sempre da un punto di vista sostanziale, alla successiva ipotesi di cui all’art. 615 c.p., al delitto di interferenze illecite nella vita privata previsto dall’art. 615-bis c.p., al domicilio informatico di cui all’art. 615-ter c.p., al delitto di furto in abitazione (o con strappo) previsto all’art. 624-bis c.p., all’aggravante di cui all’art. 628, co. 3, n. 3-bis, c.p., al novellato (nel 2006) art. 52 c.p., in relazione alla c.d. legittima difesa domiciliare, da ultimo tornata di grande attualità, dato l’iter di ulteriore riforma in corso; nonché, da quello processuale, alle videoriprese investigative domiciliari, alle intercettazioni ambientali domiciliari, sia “classiche” che mediante captatori informatici, e infine, con valenza più specifica, alla necessità – prevista dall’art. 68, co. 2, Cost. – di richiedere l’autorizzazione della Camera alla quale appartiene, per sottoporre un membro del Parlamento a perquisizione domiciliare. L’analisi del dato costituzionale -anche in chiave storica, comparata e sovranazionale, specie con riferimento all’art. 8 CEDU-, di quello penalistico, sia sostanziale (pure in questo caso procedendo al confronto storico e comparato) che processuale, nonché la costante coniugazione di “normatività” ed  “empiria”, consentono all’Autore, in sede di conclusioni, di formulare specifiche proposte di riforma caratterizzate da una visione organica e trasversale della tematica.
18,00

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