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Scienze giuridiche

La lingua dei giuristi

VII giornate internazionali di diritto costituzionale (Brasile-Italia-Spagna) Pisa-Firenze, 24-25 settembre 2015

di Paolo Caretti, Roberto Romboli

editore: Pisa University Press

pagine: 336

Il volume raccoglie gli atti delle VIII Giornate internazionali di DirittoCostituzionale, un incontro di carattere seminariale tra studiosi provenienti da Brasile, Italia e Spagnache, attraverso iniziative a cadenza annuale, si interrogano su temi e questioni di rilevante interesse costituzionalistico e di carattere transnazionale. Il tema prescelto per le Giornate del 24 e 25 settembre 2015, tenutesi a Pisa ed a Firenze, è quello della lingua dei giuristi, affrontato dall’angolo visuale proprio del diritto costituzionale e con specifico riferimento alla lingua delle aule parlamentari, con riguardo al linguaggio della Costituzione ed a quello delle leggi (I sessione), alla lingua delle aule giudiziarie, cioè quella dei giudici e degli avvocati (II sessione), ed alla lingua delle aule universitarie (III sessione). Le tre sessioni sono state caratterizzate da una struttura tripartita, con relazioni ed interventi di autorevoli esponenti della cultura accademica e professionale dei tre Paesi coinvolti, nell’ottica del costante e fecondo confronto tra le diverse esperienze.
18,00

Libertà di espressione e libertà religiosa in tempi di crisi economica e di rischi per la sicurezza

di Pierluigi Consorti, Francesco Dal Canto

editore: Pisa University Press

pagine: 342

Il presente volume raccoglie i contributi sviluppati a seguito di un incontro svoltosi il 27 novembre 2015 nell’ambito di un Progetto di ricerca finanziato dall’Università di Pisa sul tema “Libertà religiosa e libertà di espressione in tempi di crisi economica e di rischi per la sicurezza”. Nel volume si propone una riflessione su svariati profili problematici di estrema attualità connessi alla tutela di tali diritti di libertà. In particolare, si è esaminato il fenomeno riguardante la loro progressiva ridefinizione alla luce dei tempi di crisi economico-finanziaria e di sicurezza che stiamo attraversando. Due tipologie di crisi certamente assai diverse, sebbene entrambe dotate della medesima propensione al contenimento e al condizionamento dei diritti fondamentali.    
20,00

Disciplina penale della prostituzione

di Tullio Padovani

editore: Pisa University Press

pagine: 288

La Collana: Problemi del diritto e della giustizia penale nell'epoca contemporanea possono essere...
18,00

Nobiltà civica

Atti del terzo convegno di Studi sul Diritto Nobiliare. Roma 9 Maggio 2014

editore: Pisa University Press

pagine: 248

Il volume raccoglie gli Atti del terzo Convegno di Studi di Diritto Nobiliare tenutosi a Roma nel 2014, proseguendo un’attività di Studi e di ricerca iniziata con il primo Convegno nel 2012. Le tematiche affrontate nel Convegno sono state quelle della Nobiltà Civica che, molto opportunamente, è stata definita “espressione della creatività e della vivacità sociale che ha caratterizzato le città italiane fin dal momento in cui queste hanno iniziato ad organizzarsi come Comuni, in una permanente dialettica di incontro-scontro con le due massime autorità dell’epoca, vale a dire il Papato e l’Impero. Fenomeno poliforme, è stato descritto, proprio perché spontaneo e legato alle realtà locali, tale quindi da sfuggire a rigidi inquadramenti sistematici, anche se caratterizzato da alcuni elementi comuni”. Negli Atti che qui si pubblicano compare quindi una prima relazione, dedicata, preliminarmente, a un inquadramento di carattere generale della Nobiltà Civica sotto il profilo storico-giuridico, alla quale fanno seguito poi alcune relazioni più specifiche, relative ai Patriziati di Lucca, di Ravello e di Venezia. Completano il testo alcune comunicazioni programmate, che in realtà sono tesi, o parti di tesi, che sono state discusse da alcuni perfezionandi alla fine dell’anno accademico 2013/2014 del Corso di Perfezionamento in Diritto Nobiliare e Scienze Araldiche, tenutosi in Roma su organizzazione dell’Istituto di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Appare così al lettore un quadro vivace dell’Italia delle città e delle autonomie, che tanto ha caratterizzato il nostro Medioevo. Con i contributi di: A. de Ceballos-Escalera, E. Spagnesi, E. Petrini Mansi della Fontanazza, F. Cassani Pironti, A. Lembo, R. Scarpa, G. Mascioli, J. Antonio Alves da Cunha Coutinho, C. Cardellini, F. Piterà.      
18,00

Cultura e Diritti 3/2014

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 192

In questo numero:  Alarico Mariani Marini - Alla ricerca di un’etica professionale L’avvocato tra etica, mercato e società  Paolo Doria - Giuristi si nasce o si diventa? Il talento e la cultura come cardini della formazione forense Parte seconda  Luca Licitra - L’avvocato tra libro e web nella formazione e nella ricerca: il punto di vista di Platone  Giovanni Pascuzzi - Il ruolo del formatore nelle Scuole forensi  Maurizio Paganelli - La giurisprudenza e il suo impiego nella didattica forense  Patrizia Bellucci - La ’ndrangheta Un problema che “convoca” competenze e coscienze  Maria Beatrice Magro - Le linee guida nella giurisprudenza e nel diritto penale Osservazioni a margine delle linee guida psicoforensi per un processo sempre più giusto Parte seconda  Alessia Caprio - Trasparenza e segretezza: regola ed eccezione tra principi normativi e applicazioni pratiche  David Cerri - Il ruolo dell’avvocato nell’ascolto del minore: la deontologia della competenza Daniele Velo Dalbrenta - Alcuni rilievi sulla deontologia dell’avvocato italiano nell’era del diritto globale (Prendendo spunto dalla materia pubblicitaria)  Danilo Castellano - Etica e metodo della professione forense La riforma del codice deontologico: un’occasione per riflettere  Mario Sanino - Il processo amministrativo: le impugnazioni Il doppio grado di giudizio, i principi generali e i mezzi di impugnazione Parte terza  Federica Resta - Recensione a Gridavano e piangevano. La tortura in Italia: ciò che ci insegna Bolzaneto  Denis Lovison e Gian Luca Ballabio - In difesa della dignità Concetto, società, avvocatura
25,00

Archivio Penale 3/2014

Rivista quadrimestrale di Diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 368

 In questo numero Désirée Fondaroli, Le nuove frontiere della colpa d’autore: l’orso “problematico” Sandro Furfaro, Tormentoni e tormenti: la “Carta di Napoli” e il vizio di motivazione Agostino De Caro, La prospettive di riforma del giudizio di legittimità e la c.d. Carta di Napoli Cristiana Valentini   Chi ha paura dei custodi? Claudia Recchione , Pronunce della Corte EDU e giurisprudenza della Cassazione tra tutela dei diritti individuali e salvaguardia degli interessi collettivi Oliviero Mazza, Una deludente proposta in tema di presunzione d’innocenza Ilaria Redaelli, La condanna in appello dell’imputato assolto, fra antinomie di sistema, principi europei ed interpretazione costituzionalmente orientata Ettore Squillaci, Il “nuovo” reato di scambio elettorale politico-mafioso. Pregi e limiti di una riforma necessaria Elisabetta Galli, Il caso di Radio Vaticana: problemi antichi e nuovi in tema di elettrosmog Cristina Gazzetta, L’emergenza terroristica. Appunti di geometrie costituzionali Daniela Chinnici, La sospensione del processo e il rito degli irreperibili tra novità e ambiguità Maria Francesca Cortesi, Confisca di prevenzione “antimafia” e confisca “allargata”: rapporti ed interferenze processuali Luca Verzelloni, Il lungo dibattito sui criteri di priorità negli uffici giudicanti e requirenti Enzo Musco, A proposito... di legalità penale Vito Plantamura, L’omicidio per legittima difesa Federico Girelli, Le intercettazioni indirette delle comunicazioni dei parlamentari Vico Valentini, Di nuovo alle Sezioni unite la questione della computabilità a fini cautelari del concorso omogeneo di circostanze ad effetto speciale. Andrea Chelo, Principio di specialità, estradizione suppletiva e garanzie per il ricercato Lucia Parlato, Giudizio abbreviato “non condizionato” e attenuante ex art. 13 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74: un connubio in cerca di specifiche regole di convivenza Erica Farinelli, I limiti alle previsioni di garanzia de libertate: fissità del quadro indiziario e non essenzialità di nuovo interrogatorio per il ripristino della misura cautelare Gianrico Ranaldi, Misure di prevenzione patrimoniali, “buona fede” dell’istituto di credito mutuante ed ordine di cancellazione delle ipoteche: quali “regole d’uso Maurizio Riverditi, Oltre i confini dell’elusione fiscale: considerazioni sul caso Mediaset Roberto Borgogno,Disorientamenti giurisprudenziali in tema di misure di prevenzione patrimoniale Sartarelli, La prima volta (in Cassazione) della c.d. usura in concreto Barbara Lavarini, Di nuovo alle Sezioni unite la questione della computabilità a fini cautelari del concorso omogeneo di circostanze ad effetto speciale. Mauro Ronco,Recensione a “Manuale di procedura penale europea”, Milano, 2014, a cura di Roberto E. Kostoris Federico Gaito, Recensione a G. Di Federico – M. Sapignoli, I diritti della difesa nel processo penale r la riforma della giustizia, Padova, 2014.    
30,00

Diritti fondamentali e letteratura nella formazione forense

di David Cerri

editore: Pisa University Press

pagine: 128

Di alcune di queste pagine Cerri, vir honestus, ci regala qui una selezione ragionata e organizzata per grandi temi: diritti, deontologia professionale ed etica giuridica, Law and Literature.  Il messaggio essenziale a me pare questo: nell’Italia di oggi, nelle gravissime difficoltà istituzionali e morali in cui versa, gli avvocati e, più in generale, gli uomini del diritto a cui la legalità è affidata, devono avvertirsi ed atteggiarsi innanzi tutto come cittadini della Repubblica ed assumersi lealmente tutta la responsabilità inerente all’ufficio professionale che (volontariamente) si trovano a ricoprire.Ne discendono una molteplicità di doveri: di essere culturalmente attrezzati (giustamente Cerri sottolinea come gli esami, a cominciare da quelli universitari per giungere a quello di stato, devono essere seri), di non tradire mai, per bassi interessi, lo scopo del diritto e delle sue leggi, di non essere ossessionati dalle lusinghe del presente, ma di contribuire al miglioramento o, anche, alla radicale innovazione di ciò che ora è, a tutela di coloro che verranno dopo di noi (e presso i quali è bene che noi si faccia di tutto per essere apprezzati e non il contrario). (dalla Presentazione di Umberto Vincenti)
14,00

Archivio Penale 2/2015

Rivista quadrimestrale di Diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

editore: Pisa University Press

pagine: 398

Alfredo Gaito- In ricordo di Giovanni Conso Carlo Fiorio- 41-bis: ricominciamo a parlarne Dèsirée Fondaroli- O tempora o mores Alfredo Bargi- I modi di riformare la giustizia Vincenzo Nico D’Ascola-  I tempi ragionevoli del processo penale. Un dibattito sospeso tra irrinunciabili garanzie e malcelate tentazioni punitive Giuseppe Riccio- Giuristi e legislatori. A proposito dei recenti interventi sulla procedura penale Alfredo Gaito- Verso scelte coraggiose senza rinunciare al giusto processo Daniela Piana- A guisa di guardiani. Livelli, ambiti e strumenti di valutazione per una giustizia di qualità Elio Romano Belfiore-Le incursioni della normativa europea nel diritto penale interno Giovanni Rossi- La direttiva 2012/12/UE: vittima e giustizia riparativa nell’ordinamento penitenziario Gabriele Civello-Il contributo di Remo Pannain alla dottrina penale d’Italia. Nel 70° anno dalla fondazione di Archivio Penale (1945-2015) Pasquale Bartolo-L’art. 319-quater c.p. e i “nuovi” reati di “induzione indebita” e “corruzione indotta” Nadia Elvira La Rocca-La scelta del rito da parte dell’imputato: sopravvenienze e vizi della volontà Sandro Fùrfaro-Testimonianza contra del difensore e giusto processo (ovvero “quando l’avvocato si pente”) Maria Laura Strummiello-Brevi note in tema di testimonianza della polizia giudiziaria sulle dichiarazioni dell’imputato oggetto di intercettazione Sergio Colaiocco-Brevi note a margine della legge n. 43 del 2015 in tema di lotta al terrorismo Ilaria Merenda-Traffico di influenze illecite e millantato credito nel senso della continuità? Alcune osservazioni critiche Giuseppe Tabasco-Modifica “fisiologica” dell’imputazione in dibattimento e accesso al giudizio abbreviato Alfredo Bargi-Prova inutilizzabile e annullamento senza rinvio: un nuovo modello di cassazione giudice del fatto? Antonio Miriello-Disorientamenti sul computo della prescrizione per il disastro innominate Dèsirée Fondaroli- “Essere o non essere?”: reati tributari, sequestro preventivo e confisca del profitto (di nuovo) al vaglio delle Sezioni unite Ranieri Razzante-Associazione mafiosa e riciclaggio: nessun concorso Mauro Ronco-Il reato come rischio sociale Giulio Ubertis-Sospensione del procedimento con messa alla prova e Costituzione Federico Gaito-Recensione a Considerazioni sul processo “criminale” italiano di G. Spangher Gabriele Civello- Recensione a I reati contro le persone (in Trattato breve di diritto penale - Parte Speciale), Padova, 2014, a cura di Cocco, Ambrosetti Adelmo Manna-Recensione a Studio Gaito & Partners, Procedura penale, 2a ed., Milano, 2015    
30,00

Promemoria per avvocati

Ragionare, scrivere, difendere i diritti.

editore: Pisa University Press

pagine: 360

Perché un promemoria e perché su tre temi specifici.Innanzitutto i temi, perché è in seno alla Scuola Superiore dell’Avvocatura che lo studio e la diffusione di discipline sino ad allora ignorate sono stati per la prima volta introdotti nella formazione iniziale e ricorrente dell’avvocato e nel confronto culturale che deve animarla.Si tratta della teoria e della tecnica dell’argomentazione giuridica, del linguaggio giuridico e della scrittura, e dell’etica professionale quale proiezione nella sfera degli interessi generali e dell’etica pubblica della responsabilità sociale connaturale al ruolo assegnato all’avvocato nell’ordinamento costituzionale.Si è così sedimentato negli anni un patrimonio di studi, di riflessioni e di tecniche professionali che è documentato dai numerosi libri pubblicati in questa collana e nella rivista della Scuola Superiore.Dalla rivista è stata tratta questa raccolta dei più rilevanti scritti pubblicati nell’ultimo quadriennio.Promemoria è una amichevole e solidale esortazione a tenerne conto, perché siano di aiuto agli avvocati nel percorrere il difficile e spesso oscuro cammino nei meandri del diritto e della giustizia.
16,00

Storia del diritto nobiliare italiano

di Raffaello Cecchetti

editore: Pisa University Press

pagine: 272

Parlando della storia del diritto italiano, nelle sue peculiarità legate all’esistenza degli antichi Stati preunitari, un grande storico del diritto (A. Marongiu) ha osservato che, dal momento che “la storia del diritto non è solo una storia tecnica di concetti e di precetti normativi, ma prima ancora di ciò storia dei rapporti umani che in tali norme hanno trovato disciplina” ne deriva che, come la storia del diritto pubblico è “storia della collettività, della sua organizzazione e della sua attività, non storia di rapporti interindividuali”, allo stesso modo si presenta la storia del diritto nobiliare. Abbiamo infatti sotto gli occhi una pluralità di “storie” che però vengono unificate proprio dall’aggettivo: storie “italiane” e cioè, parafrasando il già citato Autore, “tipicamente nostre” perché innestate nella “storia della collettività” italiana. Ciò spiega pertanto due scelte che abbiamo ritenuto di fare nel corso della stesura di questo lavoro: da una parte scrivere “le storie” dei vari diritti nobiliari che si sono sviluppati negli Stati della penisola prima dell’Unificazione del 1861, dall’altra inserirle in un contesto generale e unitario, partendo cioè dal quel grande crogiolo di popoli, consuetudini, passioni e idealità che è stato l’alto medioevo, e tenendo presente un concetto di Italia assolutamente diverso da quello che adesso noi consideriamo nei suoi confini politici attuali, perché comprensivo anche di tutte quelle aree territoriali che hanno “gravitato”, anche parzialmente, sulla “nazione e sulla cultura” italiane. Certo, alcune di queste aree hanno poi avuto una vicenda politica (e quindi culturale) diversa in età contemporanea, ma ciò non vuol dire “che non ci siano state” e che non abbiano portato il loro contributo (reciproco) alla grande storia del nostro grande Paese. Ne deriva quindi una specie di “fi lm a mosaico” che si dipana sotto gli occhi del lettore, con una miriade di colori e di sfaccettature che legano in una “unità nella diversità” i secoli che partono dall’alto medioevo e giungono fi no all’esperienza unificante della avventura napoleonica, premessa dell’Unificazione
16,00

Misure di sicurezza e misure di prevenzione

di Tullio Padovani

editore: Pisa University Press

pagine: 352

la Collana: problemi del diritto e della giustizia penale nell'epoca contemporanea possono essere...
16,00

Menzogna e diritto penale

di Tullio Padovani

editore: Pisa University Press

pagine: 336

La Collana: Problemi del diritto e della giustizia penale nell'epoca contemporanea possono essere...
16,00

La pena carceraria

di Tullio Padovani

editore: Pisa University Press

pagine: 384

La Collana: Problemi del diritto e della giustizia penale nell'epoca contemporanea possono essere...
16,00

Roboethics in film

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Robots and androids have been present in myths and literature long before they became a concrete possibility. Now that it looks like androids may become part of our everyday life, popular culture is picking up this thought and imagining challenges which such a cohabitation may represent. The cultural imaginary – particularly as it expresses itself through film - is full of good robots, bad robots, evil cyborgs, good cyborgs and of bad humans who have treated androids badly. Whenever a robot or an android appears in a film ethical questions are never very far: questions of how they are to be regarded, how they should deal with us and how we should deal with them are at the core of the robotic plots. While Japanese and more generally eastern culture has shown a more positive attitude towards androids and a possible cooperation between humans and androids, western culture seems to suffer from the “Frankenstein syndrome” that is a scepticism or even outright repulsion towards one’s own artificially created beings based on the feeling of guilt. This volume originates from the discussions carried out during the workshop “RoboEthics in film” that was held in Munich on the 28th and 29th of February 2014 in the framework of the RoboLaw project. The participants wanted to examine how robots and androids are portrayed in films and what kind of ethical problems are addressed through these stories. Are cyborgs really to be regarded as a locus of resistance of capitalist consumer culture as Donna Haraway as claimed in the 90s? Under which circumstances can androids become desirable goals? Which type of androids must be considered morally qualified subjects? Do androids and cyborgs force us to redefine what it means to be human? These and other questions are dealt with in this volume.
15,00

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