Il volume si propone di fornire un modello valutativo e gestionale del capitale relazionale nelle università, interpretandone le specifiche componenti elementari, nel quadro più vasto del cosiddetto capitale intellettuale. A tal fine, il modello utilizzato considera, in primo luogo, le tre missioni (didattica, ricerca e terza missione) e le collegate relazioni con i vari stakeholder: gli studenti, la comunità scientifica, le imprese, le istituzioni (gli enti locali, gli enti territoriali, lo Stato e così via) e, più in generale, il territorio a livello economico-sociale. A partire dal suddetto modello “relazionale”, vengono individuati i principali parametri (drivers) in grado di esprimere la qualità delle relazioni: 1) gli effetti economici derivanti dalla relazione; 2) l’eventuale trasferimento di know-how; 3) la reputazione/immagine che la relazione contribuisce a creare; 4) il livello di soddisfazione degli attori coinvolti nella relazione; 5) l’intensità e la stabilità della relazione; 6) le potenzialità di sviluppo della relazione, tenendo conto degli ostacoli/vincoli e delle opportunità interne ed esterne; 7) i costi diretti e indiretti della relazione. Per ciascun parametro, infine, vengono definiti specifici indicatori di performance.
Il volume si propone di fornire un modello valutativo e gestionale del capitale relazionale nelle università, interpretandone le specifiche componenti elementari, nel quadro più vasto del cosiddetto capitale intellettuale. A tal fine, il modello utilizzato considera, in primo luogo, le tre missioni (didattica, ricerca e terza missione) e le collegate relazioni con i vari stakeholder: gli studenti, la comunità scientifica, le imprese, le istituzioni (gli enti locali, gli enti territoriali, lo Stato e così via) e, più in generale, il territorio a livello economico-sociale. A partire dal suddetto modello “relazionale”, vengono individuati i principali parametri (drivers) in grado di esprimere la qualità delle relazioni: 1) gli effetti economici derivanti dalla relazione; 2) l’eventuale trasferimento di know-how; 3) la reputazione/immagine che la relazione contribuisce a creare; 4) il livello di soddisfazione degli attori coinvolti nella relazione; 5) l’intensità e la stabilità della relazione; 6) le potenzialità di sviluppo della relazione, tenendo conto degli ostacoli/vincoli e delle opportunità interne ed esterne; 7) i costi diretti e indiretti della relazione. Per ciascun parametro, infine, vengono definiti specifici indicatori di performance.
Ada Carlesi è Professore ordinario di Finanza Aziendale e svolge la sua attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa. I suoi temi di ricerca vanno da quelli della corporate finance in senso proprio alla valutazione dell’impatto economico, sociale e ambientale sul territorio della presenza di imprese e istituzioni pubbliche.
Luciano Marchi
Luciano Marchi è Professore ordinario di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa. I suoi temi di ricerca vanno dai sistemi informativi ai processi di pianificazione e controllo della gestione aziendale. Coordina diverse collane editoriali nell’area aziendale ed è responsabile scientifico della rivista «Management Control» edita da Franco Angeli e accreditata da AIDEA e SIDREA.
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