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Pisa University Press

Temeraria è l'inerzia

Il taglio dei parlamentari e le sue conseguenze

di Gian Luca Conti

editore: Pisa University Press

Con la riduzione del numero dei parlamentari, le maggioranze (e quindi il Governo) dipenderanno da pochissimi parlamentari
Gratuito

Temeraria è l'inerzia

Il taglio dei parlamentari e le sue conseguenze

di Gianluca Conti

editore: Pisa University Press

pagine: 144

Il referendum costituzionale del 2020 ha chiesto di scegliere se mantenere 945 membri del Parlamento o ridurlo di circa un terzo. Al di là delle ragioni del “Si” e del “No”, la riduzione del numero dei parlamentari aumenta il valore marginale della rappresentanza, sia in Assemblea che nelle Commissioni: le maggioranze (e quindi il Governo) dipenderanno da pochi, pochissimi parlamentari e questa probabilmente è la ragione per cui i due partiti che maggiormente ambivano al Governo della Repubblica in Costituente erano favorevoli ad aumentare i parlamentari rispetto all’esperienza statutaria. Non volevano che le maggioranze che avrebbero costruito dipendessero da pochi voti. Nello stesso tempo, il mero taglio dei parlamentari non risolve né i problemi di percezione né quelli di funzionalità che da tempo affliggono la democrazia rappresentativa in Italia e che esigono sia una seria stabilizzazione della legislazione elettorale sia un’accurata revisione dei regolamenti parlamentari. La riduzione del numero dei parlamentari non è necessariamente collegata a una modifica in senso interamente proporzionale del sistema elettorale e, nello stesso tempo, la legge elettorale che entrerà in vigore per effetto dell’approvazione del referendum pone non pochi problemi soprattutto perché le unità di riparto dei seggi non saranno omogenee fra di loro, sicché si avranno deputati eletti con oltre un milione di cittadini da rappresentare e altri che non supereranno i centomila. Organi e quorum nei regolamenti parlamentari possono essere rivisti anche solo sul piano aritmetico. Tuttavia la crisi degli ultimi anni pone l’esigenza di ripensare il modo in cui il Parlamento opera e perciò viene percepito dalla opinione pubblica. Il paradosso della riforma, però, è che una parte significativa dei parlamentari che compongono l’attuale maggioranza di Governo potrebbe non essere rieletta nella prossima legislatura e quindi non ha alcun interesse a mettere mano alle ulteriori riforme conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari (legge elettorale e regolamenti parlamentari) perché il completamento del disegno di riforma potrebbe accelerare la fine della legislatura e quindi il termine di una esperienza ritenuta da questi parlamentari irripetibile. Questo volume si interroga sulle riforme necessarie ed opportune – ma, purtroppo, anche improbabili – che il taglio dei parlamentari impone. Lo fa riprendendo l’intervento dell’Autore a un seminario organizzato dal Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e dall’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna, il 25 e il 26 giugno 2020, di cui saranno presto pubblicato gli atti, con il contributo dell’Università di Pisa.
18,00

Una singolare militanza

Luigi Russo "comunista liberale" attraverso le sue corrispondenze

di Alessandro Volpi

editore: Pisa University Press

pagine: 324

Luigi Russo è stato uno degli studiosi di letteratura più importanti nel panorama italiano della prima metà del Novecento. Ha vissuto con estrema intensità le grandi discussioni che hanno attraversato la comunità degli intellettuali del nostro Paese, partecipando a ruvidi scontri nelle commissioni per i premi letterari e a vere e proprie battaglie campali combattute attorno a recensioni e concorsi a cattedra. Ha avuto anche un ruolo politico tutt’altro che trascurabile, in particolare in relazione al Partito comunista e al suo quotidiano, «l’Unità», durante la direzione di Pietro Ingrao. Russo è stato, in tale ottica, un “comunista indipendente che aveva le qualità e le provenienze per assolvere alla funzione di costruire una cultura politica, “popolare” e accademica al contempo, in grado di avvicinare la militanza della sinistra italiana ad una dimensione “nazionale” del comunismo. Questo è il tratto che emerge da alcune corrispondenze in larghissima parte inedite del letterato siciliano, destinato ad apparire l’interprete in parte consapevole in parte involontario delle strategie di politica culturale del partito di Togliatti impegnato nella ricerca di una vocazione maggioritaria dove far confluire un esteso patrimonio dal liberalismo, al socialismo progressista, fino ad un pezzo del cattolicesimo.
25,00

Meno parlamentari, più democrazia?

Significato e conseguenze della riforma costituzionale

di Emanuele Rossi

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Il 20  e 21 settembre 2020 gli italiani saranno chiamati a votare, in un referendum, sul disegno di revisione costituzionale approvato dal Parlamento nel 2019 con cui viene ridotto il numero dei parlamentari: 400 deputati anziché 630, 200 senatori al posto degli attuali 315. Viene inoltre modificata la previsione relativa ai senatori a vita, con lo stabilire che essi non possono mai superare il numero di cinque (esclusi gli ex Presidenti della Repubblica). A prima vista si tratta di una riforma semplice e assai limitata: in effetti così è, ma le conseguenze di essa, come il suo significato complessivo, sono di assoluto rilievo. Il presente lavoro analizza tali aspetti: perché e come si è arrivati ad approvare questo taglio; quali conseguenze esso avrà sui costi della politica, sul sistema elettorale come su quello dei partiti, sull’organizzazione del Parlamento, e così via. Cosa emerge dalla comparazione con i parlamentari e le riforme negli altri paesi? Ma anche: come inciderà la riforma sulla rappresentanza politica? Essa è reazione ovvero incentivo alle tendenze populistiche? Nell’ultima parte del volume sono ospitate alcune opinioni di costituzionalisti che, in modo sintetico, propongono il proprio punto di vista sulla riforma e sulle conseguenze dell’esito referendario.
12,00

Esercizi di Elettrotecnica

soluzione guidata e commentata

di Sami Barmada

editore: Pisa University Press

pagine: 406

Il presente testo costituisce un supporto didattico allo studio dell’Elettrotecnica attraverso la soluzione guidata di un elevato numero di esercizi. L’elettrotecnica è una disciplina di base insegnata nella maggioranza dei corsi di Laurea in Ingegneria ed introduce spesso concetti nuovi, peraltro utilizzati anche in discipline diverse da quelle strettamente legate al settore elettrico. Esistono molti libri di testo estremamente validi, alcuni di essi corredati da un elevato numero di esercizi su cui gli studenti possono esercitarsi. Tuttavia, in molti di questi casi, la soluzione degli esercizi è riportata solo attraverso il valore numerico della grandezza richiesta e gli esercizi stessi sono di difficoltà mediamente bassa. Al contrario, gli esercizi proposti in questo testo sono di media difficoltà e sono risolti indicando le motivazioni delle scelte effettuate per la risoluzione stessa; in questo modo lo studente può riflettere sui concetti appresi ed, eventualmente, risolvere il problema con un approccio distinto confrontando poi i risultati numerici ottenuti. Di conseguenza lo studente acquisisce esperienza con le diverse tecniche risolutive rinforzando i concetti appresi dallo studio della materia.
15,00

STUDI CLASSICI ORIENTALI 2020

VOL. LXVI

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 496

In questo numero: Giovanni Mazzini, Classical Greek ὕσσωπος in Light of Semitic. Yehudit Dror, The Conjunction ḥayṯu in Modern Written Arabic: A Feature of Linguistic Simplification? Cecilia Nobili, Simonide e Teseo (Sim. Frr. 242, 243, 287 Poltera = PMG 550, 551, 551A). Linda Molli, Mirrine ἠπεροπευτής: Omero nella Lisistrata di Aristofane. Antonio Mura, Μορμολύκειον: il mostro e la maschera nel Fedone. Marianna Nardi, Il ritardo di Alcibiade nel Simposio di Platone. Prassi poetica e forma del racconto. Francesco Verde, Pietro Zaccaria, Ariston of Chios’ Meeting with Polemon and Zenon’s Illness: An Exegetical Note on Diog. Laert. 7,162. Elena Fabbro, Alle origini della poetica consolatoria tra epos e tragedia. Loredana Cappelletti, Sull’amphipolos in IG XIV 574 da Centuripe. Filippo Battistoni, Documents and Envoys: Was the Word Enough? Giuseppe Cordiano, Diodoro Siculo e l’Egitto: alcune note interpretative. Walter Lapini, Zeus e il tutto: Papiro Derveni XIX 2. George Mitropoulos, The imperial qualities in Roman Greece (31 BC – 235 AD): The evidence and a first assessment. Fabio Fabiani, M. Letizia Gualandi, Le Terme di Nerone a Pisa: un grande complesso al confine tra città e suburbio. Arnaldo Marcone, Il primo re. Domitilla Campanile, La morte della Gorgone: Shambleau (C.L. Moore, 1933). Emanuele Taccola, Elena Tiribilli, Richard Bussmann, Gianluca Miniaci, Survey and topographical work in the tomb of Khunes at Zawyet Sultan, Egypt. Lisa Rosselli, L’ipogeo etrusco di Torricchi a Volterra. Anna Anguissola, Silvana Costa, I sarcofagi della necropoli nord di Hierapolis in contesto: due casi di studio. Gabriele Gattiglia, Sara Roberto, Le necropoli urbane di Pisa tra tarda antichità e basso medioevo. Caterina Franchi, Only the good die young. The day of Alexander’s death in the Alexander Romance. Cesare Letta, Nota testuale sul Papiro di Annibale (PHamb 129, 106-137
50,00

Esperti scientifici e complessità

Il ruolo della competenza nelle società democratiche

di Roberto Gronda

editore: Pisa University Press

Complessità dei fenomeni, competenze scientifiche e valutazione del rischio: sono questi gli argomenti che occuperanno
Gratuito

Cultura e diritti 1/2020

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

Salvatore Sica,Editoriale Carlo Forte, Provvedimenti della UE per far fronte all’emergenza da coronavirus e la necessaria riscoperta della solidarietà Daria Romano, L’istituto del “collocamento invariato” come modello alternativo di gestione della crisi familiare Lorenzo Locatelli, So, You want to become a lawyer Francesca Sorbi, Dove vanno le Scuole di formazione forense? Dalla situazione attuale alle prospettive di riforma Beatrice La Porta, Il Regolamento europeo in materia di novel food: riflessioni sugli “alimenti tradizionali dei Paesi terzi” Giuseppe Spoto, La difesa dei beni comuni contro il fenomeno del Land Grabbing e del Water Grabbing Michele Salazar, Recensione a Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby Michele Salazar, Recensione a L’Agnese va a morire di Renata Viganò      
25,00

Archivio penale 1/2020

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 356

In questo numero:   Filippo Giunchedi, L’insostenibile conciliabilità tra “smart” process e due process of law (riflessioni minime sul d.d.l. per la riforma del processo penale) Confronto di idee su: Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio David Brunelli, Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio Ciro Santoriello, Caso Sea Watch ovvero la truffa delle etichette: è “politica” la decisione che non si condivide (o che non si comprende)… Mauro Ronco, L’esercizio dei poteri costituzionali in materia di libertà, sicurezza e giustizia e l’obbligo di lealtà nel rapporto tra gli organi dello Stato Rossella Fonti- Vico Valentini,Il caso Sea Watch 3 e il gioco delle tre carte: una decisione che non si condivide (proprio perché la si comprende) L’opinione Oliviero Mazza, Distopia del processo a distanza Cultura penale e spirito europeo Antonio Tarallo, Interferenze e deroghe ai diritti umani per ragioni di sanità pubblica: le linee guida del Consiglio d’Europa delimitano il “margine di apprezzamento” degli Stati membri Gianluca Borgia, La prima volta dell’ordine europeo di indagine penale dinanzi alla Corte di giustizia UE: strumento nuovo, approccio di sempre Filippo Raffaele Dinacci, Il valore costituzionale dell’obbligo di motivazione quale limite ad espansionismi operativi in tema di inammissibilità dell’impugnazione tra diritto interno e sensibilità europea Orientamenti Sandro Furfaro, Autorità e libertà dopo il coronavirus Vico Valentini, Profili penali della veicolazione virale: una prima mappatura Daniele Piva, Il diritto penale ai tempi del coronavirus: troppo su inosservanza e poco su carcere Pier Paolo Paulesu, Il divieto di reformatio in peius: note a margine di una garanzia controversa Quesiti Alberto Camon, Il cacciatore di IMSI Eleonora Iuliano, L’aberrante espansione delle videoconferenze: tra vecchie questioni e attuali problematiche Convegni Filippo Bellagamba, Riflessioni a margine del nuovo assetto riservato ai delitti contro la Pubblica Amministrazione dalla Legge “negaprincìpi” e “spazzagaranzie” Nico D’Ascola, Alfredo Gaito, Benedetta Galgani, Clelia Iasevoli, Adelmo Manna, Oliviero Mazza, Daniele Negri, «Oltre i codici del Novecento: quel che resta della giustizia penale» (Una iniziativa sospesa tra residui di libertà e attesa del ritorno alla vita usuale) Attualità Roberto Rampioni, La immediata applicabilità della legge c.d. “Spazzacorrotti”: a proposito delle Sezioni unite civili in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A. e captatore informatico Questioni aperte Adelmo Manna- Andrea de Lia, “Nuove mafie” e vecchie perplessità. Brevi note a margine di una recente pronuncia della Cassazione Ilaria Merenda, Concorso di persone e aggravante dell’agevolazione mafiosa: riflessioni a margine della pronuncia delle Sezioni unite Susanna Maria Livi, Profili critici delle Sezioni unite Bajrami: ciò che resta dell’immediatezza Gianrico Ranaldi, Il diritto UE non vieta la previsione di un procedimento civile di confisca che sia indipendente dall’accertamento di un reato: dal congelamento dei beni alla confisca dei diritti?
30,00

Sandro Pertini - Il socialismo italiano fra due scissioni: 1964-1969

di Stefano Caretti

editore: Pisa University Press

Sono qui raccolti per la prima volta tutti gli scritti e i discorsi di Sandro Pertini relativi al periodo 1964-1969
13,99

La questione etica in agricoltura

Passato presente e futuro

di Marco Mazzoncini

editore: Pisa University Press

pagine: 144

A 150 anni dalla sua morte, il pensiero di Piero Cuppari, cofondatore dell’attuale Scuola agraria pisana, rappresenta ancora un sorprendente strumento per la progettazione di nuovi sistemi agricoli dei quali si ravvisa la necessità per rendere più sostenibile l’Agricoltura attuale. Il volume intente affrontare, anche attraverso la rilettura del pensiero di Cuppari, le problematiche ambientali, economiche e sociali che sta vivendo l’Agricoltura mondiale e nazionale ricercando soluzioni non soltanto ispirate alla tecnica ma soprattutto all’etica preposta a indirizzarle. Il volume raccoglie le relazioni di nove studiosi dell’Agricoltura che, sotto aspetti diversi analizzano il pensiero di Cuppari evidenziandone, nella prima parte del testo, il profondo senso etico, la visione “organica” dei processi di produzione agricola, la sostenibilità socio-economica e la capacità di trasmettere innovazione e cultura. Nella seconda parte, si contestualizza il pensiero di Cuppari nella società dell’epoca evidenziando l’estrema attualità della sua “dottrina” nella definizione di nuovi paradigmi produttivi sia a livello internazionale che locale.
16,00

Patient-centered care approach

di Michele Di Sivo, Claudia Balducci

editore: Pisa University Press

Il tema dell’umanizzazione delle cure, intesa come attenzione alla persona nella sua totalità, fatta di bisogni o
Gratuito

Diacronia 1/2020

Rivista di Storia della filosofia del diritto

rivista: DIACRONIA

Nella ricorrenza del centenario della morte di Max Weber – l’«ultimo dei classici », che tra le altre cose è stato anche un filosofo del diritto – questo numero di «Diacronìa» dedica allo studioso tedesco la sua sezione monografica. Giurista di formazione, Weber guardò attentamente al diritto, ai suoi problemi e alle sue soluzioni, sempre soppesandone la storicità e collocandolo in orizzonti più ampi rispetto a quelli spesso angusti della scienza giuridica. I contributi raccolti a cura di Massimo Palma, cui si deve la recente nuova traduzione di Economia e società, mettono alla prova alcune delle illuminanti intuizioni weberiane in riferimento a temi nei quali l’approccio filosofico al diritto incontra questioni storicamente sensibili. Sensibili allora (in tempi di confliitti, di democratizzazioni impetuose, del tramonto di una certa forma statuale) e urgenti oggi. Oltre ai saggi dedicati a Weber, arricchiti da un testo di Norberto Bobbio su Max Weber e i classici, il fascicolo contiene saggi su Jean-Jacques Rousseau, Benedetto Croce, Antonio Pigliaru.   In questo numero: Il dominio tra diritto e politica. Max Weber a cento anni dalla morte a cura di Massimo Palma Edith Hanke, Gegen eine „Politik der Straße“ Max Webers Konzepte und der Populismus heute Realino Marra, Etica del capitalismo finanziario? Weber e la legge tedesca sulla borsa (1896) Michele Basso, L’ordinamento giuridico alla prova della guerra. La lettura weberiana Massimo Palma, Il dominio in Weber. La parola e gli elementi Annamaria Loche, Il cittadino consapevole. Costituzione, istituzioni e diritto nella filosofia politica di Rousseau Giuseppe Russo, Croce e il diritto: dalla ricerca della pura forma giuridica all’irrealtà delle leggi Pier Giuseppe Puggioni, Uomo, azione e relazione nel pensiero giuridico di Antonio Pigliaru Norberto Bobbio, Max Weber e i classici A cura di Tommaso Greco
25,00

Le metamorfosi del binomio reato-pena

Prodromi ed equivoci di un sistema di diversa punibilità

di Eleonora Addante

editore: Pisa University Press

pagine: 468

È una storia complicata e a tratti sbagliata quella della giustizia penale contemporanea, sempre più attraversata da incomprensioni, errori e paradossi, che fanno emergere la caducità del binomio reato-pena. È l’epoca del giustizialismo, dove a farla da padrone è l’abuso del diritto, animato dal paradigma di matrice totalitaria per cui il mezzo – il diritto penale – è sempre giustificato dal fine – politico o morale. L’impossibilità di gestire un carico giudiziario saturo ed ingolfato con risorse, fisiche ed economiche, finite e limitate ha incentivato il ricorso a meccanismi alternativi alla pena, quali la particolare tenuità del fatto, la sospensione del procedimento con messa alla prova e le condotte riparatorie post factum, che, se apparentemente hanno portato una ventata di sano ottimismo, concretamente hanno attirato dubbi e criticità di ordine strutturale. Dietro la maschera della non punibilità si cela, infatti, ben altro: quello a cui il volume intende dare forma e sostanza.
32,00

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