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Pisa University Press

Esperienze al tempo del Covid-19

Autori vari

editore: Pisa University Press

UniPi non si ferma… davanti a niente. È questa la frase che accompagnava un video realizzato durante il lockdown di marzo per raccontare come il nostro Ateneo, nello sforzo di salvaguardare il diritto allo studio di tutti i suoi ragazzi, non abbia lasciato indietro veramente nessuno. Protagonista era un ragazzo non udente, Mattia, il quale, grazie al servizio di interpretariato LIS che la nostra Università è riuscita a garantire anche nei mesi più bui dell’epidemia, ha potuto proseguire nello studio. Scoprirete la sua storia, assieme a quelle di Clizia, Camilla, Simone, Sara e Fabio, in questo primo volume di una collana che arriva in un momento molto difficile per tutti noi e che, proprio attraverso di loro, vuole rendervi partecipi di bellissime lezioni di vita, di dignità, di determinazione oggi particolarmente utili per tutti noi. Nell’introdurvi a questa collana, però, vorrei fare un rapido quanto fondamentale viaggio nel tempo. Sì, d’altronde, se oggi esiste questa collana è anche perché il 16 maggio 1998 un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Geometri di Sesto Fiorentino presentò alla Camera dei Deputati una proposta di Legge in occasione dell’iniziativa Ragazzi in aula, una manifestazione varata per la prima volta nel 1997 con lo scopo di avvicinare le nuove generazioni ai meccanismi della democrazia parlamentare. Quella proposta divenne poi la Legge n. 17 del 28 gennaio 1999, che in una sola paginetta integrava la famosa Legge n. 104 del 1992, la  quale dettava i principi del nostro ordinamento in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone disabili. Poche, ma significative integrazioni specificatamente dedicate all’Università e che, tra le altre cose, imponevano che tutti gli Atenei nominassero un proprio docente Delegato per la disabilità – carica che ho ricoperto dal 2000 al 2015 all’Università di Pisa –. Per la prima volta, inoltre, venivano messe a disposizione delle risorse per realizzare un’inclusione drammaticamente inesistente all’epoca. La Legge 17 ha costituito un vero e proprio spartiacque: prima gli interventi a favore degli studenti disabili avevano carattere sporadico, estemporaneo, quasi sempre stimolati da richieste specifiche, con qualche rara eccezione; dalla sua approvazione in poi, invece, gli Atenei sono tenuti ad adottare un approccio di tipo sistematico in materia di integrazione e supporto agli studenti con disabilità. Pensate che nel 2000, quindi pochi mesi dopo l’approvazione della Legge 17, gli studenti con un’invalidità superiore al 66% presenti nel sistema universitario nazionale erano appena 4.000. Già dieci anni dopo, nel 2010, erano 15.000. Oggi, solo a Pisa, sono più di 900. I Delegati disabilità di alcuni Atenei, tra i quali l’Università di Pisa, compresero subito l’importanza di fare rete per favorire scambi di esperienze e buone prassi: dopo i primi incontri informali, fortemente voluti e promossi dal prof. Edoardo Arslan, illustre audiologo dell’Università di Padova scomparso nel 2013, nel 2001 nacque così la CNUDD, la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità, di cui il prof. Arslan è stato il primo Presidente e che io stesso ho avuto l’onore di presiedere tra il 2009 e il 2015. La CNUDD ha fin da subito stilato delle Linee Guida a beneficio di tutti gli Atenei ed è il costante riferimento del Ministero per tutto ciò che riguarda l’attuazione di quanto previsto dalla Legge 17. Per questo, è al ricordo di Edoardo Arslan che desidero dedicare questa collana: per tutti noi che ogni giorno ci occupiamo di integrazione degli studenti disabili nelle Università italiane Edoardo è stato un vero e proprio padre. È grazie a persone come lui se oggi le Università italiane possono dirsi realmente inclusive e persone come Mattia, Clizia, Camilla, Simone, Sara, Fabio e tutti gli altri che verranno nei prossimi volumi di questa collana, possono raccontare la loro storia di studenti universitari. 
Gratuito

Dealing with Grounded Theory

Discussing, Learning and Practice

di Andrea Salvini, Irene Psaroudakis

editore: Pisa University Press

The book describes a conceptual and practical path from theory to research experience, within the theoretical and methodologic
Gratuito

Rapporto di sostenibilità 2020

Autori vari

editore: Pisa University Press

Per rendere reale la parola “sostenibile” dobbiamo offrire alle comunità le conoscenze e gli strumenti per d
Gratuito

L'arte del public speaking

Parlare in pubblico con tranquillità ed efficacia

di Carlo Raffaelli

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Nel mondo della comunicazione è fondamentale saper esporre le proprie idee e le proprie competenze con chiarezza e autorevolezza. L’arte del Public Speaking, ovvero parlare davanti a un pubblico di varie dimensioni è un’abilità sempre più spesso indispensabile, un’abilità che si può apprendere, con un buon corso e un manuale come questo: pochi e ineludibili riferimenti di teoria della comunicazione e tanta pratica, con varie tecniche ed esercizi originali.Il Public Speaking mentre avviene minuto per minuto, con ampia casistica, una piacevole e utile aneddotica e con strumenti per la gestione del proprio stato mentale. Indispensabile per insegnanti, professori universitari, studenti, neo-laureati, formatori, imprenditori, manager, professionisti, scienziati, giornalisti, utile per tutti.    
16,00

Dealing with Grounded Theory

Discussing, Learning and Practice

editore: Pisa University Press

pagine: 308

The book describes a conceptual and practical path from theory to research experience, within the theoretical and methodological framework of the perspective of Symbolic Interactionism and Qualitative Methods. Conceived as a collective project born during the IV International Summer School on Grounded Theory and Qualitative Methods (Pisa, June 2019), this publication collects original contributions about the practices of Grounded Theory Methods (GTM), by balancing theory, creativity, and procedure in research applications, and by covering the wider spectrum of the related different positions. Critical reflections about research crucial aspects made by European senior scholars alternate with the experiences of young researchers, to develop step by step useful maps of GTM research processes.
20,00

Rapporto di sostenibilità 2020

Autori vari

editore: Pisa University Press

Per rendere reale la parola “sostenibile” dobbiamo offrire alle comunità le conoscenze e gli strumenti per difendere sé stesse». È in queste parole, pronunciate dall’ambientalista e vincitrice del Goldman Prize 2012 Ikal Angelei, che si può trovare il senso più profondo di ciò che contiene il volume che vi state accingendo a sfogliare. Un senso che sfugge al titolo “freddo” di questo genere di pubblicazioni, tanto che spesso siamo tentati di archiviarle come frutto di un dovere istituzionale. Non è così o, almeno, non lo è per l’Università di Pisa. Le circa 160 pagine che seguono questa breve introduzione sono, infatti, la fotografia di un impegno concreto che ha preso le mosse da una domanda precisa: cosa può fare un’Università come la nostra per contribuire attivamente alla costruzione di un mondo e di una società migliori? Una domanda che oggi può sembrare scontata, ma che anni fa non lo era assolutamente e conteneva già in sé un fondamentale cambiamento di paradigma. Quello che porta dal dire - che riesce molto bene a tutti - al fare. Nascono così le importanti modifiche al nostro Statuto e al nostro Piano Strategico che hanno fatto della cultura della sostenibilità un elemento centrale dell’attività dell’Università di Pisa nei suoi aspetti sociale, economico e ambientale. Fornire un’educazione di qualità equa e inclusiva, raggiungere l’uguaglianza di genere, promuovere l’innovazione e ridurre le diseguaglianze, rendere le nostre città e le nostre comunità sostenibili. Ma anche contribuire alla lotta contro ogni forma di povertà, sconfiggere la fame, assicurare la salute e il benessere a tutti e favorire lo sviluppo di una cultura della pace che permetta un approccio non violento alla risoluzione dei conflitti. Questi sono solo alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 che l’Università di Pisa persegue attraverso la propria offerta formativa, che già da tempo propone un’ampia gamma di insegnamenti e corsi su questi argomenti e portando avanti una preziosa attività di ricerca sempre più legata ai temi della sostenibilità. Se educare a questo cambiamento è certamente importante, non è però sufficiente. Occorre anche fare; attivarsi con comportamenti che siano all’altezza di quanto insegnato. E se il Polo della memoria San Rossore 1938, nel suo essere ad impatto 0, è certamente la più concreta e visibile dimostrazione di questo impegno, è nelle piccole cose di ogni giorno che la nostra Università vuole essere il motore di un cambiamento costante, dalla riduzione dell’uso della plastica a quello delle emissioni di gas serra nell’atmosfera. Si tratta, come capite bene, di un processo in continuo divenire e se tanto è stato fatto, moltissimo resta ancora da realizzare. Ciò non toglie, però, che oggi il nostro Ateneo, tra i primi in Italia ad aver aderito alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), svolga un ruolo fondamentale per l’affermazione di una vera cultura della sostenibilità che arrivi a permeare profondamente la società, sia a livello di educazione del singolo cittadino che della cultura di impresa. Quella cultura che oggi si concretizza, tra le altre cose, nella Commissione di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile, costituita ad inizio 2020 e artefice di questa nuova edizione del nostro Rapporto di Sostenibilità, con l’obiettivo di guidare in maniera ancor più organica l’Università in questo cammino, dettando sempre nuovi obiettivi e strategie e misurando i risultati ottenuti. Questo volume, nel suo mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza del nostro Ateneo, è il racconto di tutto ciò. Un momento di bilancio prima di percorrere la strada che manca.

E' tutto Reale

Progetto speciale per la didattica dell’Università di Pisa

di Elena Niccolai, Martina Onnis

editore: Pisa University Press

Che sarà mai un pisolino
Gratuito

Jean-Marie Muller - Il principio nonviolenza

Una filosofia della pace

di Jean-Marie Muller

editore: Pisa University Press

Per Jean-Marie Muller il vero dibattito sulla nonviolenza – in tutte le sue dimensioni: etica, culturale, strategica e p
10,99

Giacomo Matteotti - Lettere a Velia

di Stefano Caretti

editore: Pisa University Press

Pochi documenti hanno l’eloquenza dei carteggi – di certi carteggi – nel parlarci di uomini e cose del passa
11,99

Egitto e Vicino Oriente 2020

vol. XLIII 2020

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero: Marilina Betrò, La leonessa di Medinet Madi. Ricordando Edda Bresciani (1930-2020).Stefan Bojowald, Etymologische Kleinigkeiten VII: das ägyptische Wort „bhn“ „Mantel“/ Etymological BitsVII:the Egyptian word “bhn“ “coat“.Stefan Bojowald, Eine kleine Bemerkung zur angeblichen Bedeutung „Milchkrug“ des ägyptischen Wortes „nHfk“.Gianluca Miniaci, ‘Shabti precursors?’ An unusual group of human figures from Harageh tomb 112 (late MiddleKingdom, c. 1800 BC).Camilla Saler, I Depositi in giara b e c del tempio di Ba’alat Gebal a Biblo.De Marco, La statuaria lignea nell’antico Egitto: considerazioni a partire da una statua inedita.Marilina Betrò, Paolo Del Vesco, Mattia Mancini, Emanuele Taccola, Two new tombs in the forecourt ofM.I.D.A.N.05 at Dra Abu el-Naga. Preliminary report of the 2018 season.Julie Santoro, I titoli di Soprintendente ai cavalli e di Capo di scuderia come espressione di una ‘nobiltàequestre’ durante l’Età Ramesside.Flora Silvano, Amuleti funerari dalla tomba di Bakenrenef (L.24) a Saqqara.Michele Degli Esposti, Philipp Ramorino, A note on some Iron Age inscribed sherds from the ancient Oasis of Salut.
25,00

Lettere a Velia

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 462

Pochi documenti hanno l’eloquenza dei carteggi – di certi carteggi – nel parlarci di uomini e cose del passato: soprattutto quando si tratti di lettere davvero private, che nessuno avrebbe dovuto vedere, oltre il destinatario. Difficile, se mai, è saperle leggere, quelle lettere, con la debita discrezione; più difficile ancora saperle interrogare, e intenderne le intenzioni e i sensi più riposti e apprezzarne il valore, e interpretarle nei loro contesti. Le lettere di Giacomo Matteotti alla moglie, a Velia, dagli anni di fidanzamento al tragico 1924, che Stefano Caretti molto opportunamente pubblica per intero, dopo averle parzialmente utilizzate in studi precedenti, costituiscono appunto, un documento eccezionale per comprendere in profondità la sostanza umana di lui, e, spesso, quasi in trasparenza, i modi di sentire e di reagire di lei. Ma aiutano anche a mettere adeguatamente a fuoco comportamenti politici e, in prospettiva, situazioni drammatiche della vicenda italiana fra la prima guerra mondiale e il fascismo. A saper leggere e interrogare – giova ripeterlo. (dalla premessa di Eugenio Garin) Ristampa anastatica della prima edizione Nistri-lischi editori, 1986)    
16,00

Le imprese dei Sassoni

editore: Pisa University Press

pagine: 170

Dopo la disgregazione dell’impero carolingio, il X secolo è segnato da una riaffermazione di poteri locali che hanno spesso una forte base etnica. Contro questa tendenza si ergono i duchi sassoni, giunti al titolo di re di Germania. Enrico I e il figlio Ottone I sviluppano una coerente strategia di rafforzamento del potere regio, contenendo le spinte centrifughe che sfruttano anche ì conflitti interni alla famiglia dei sovrani, ed esercitando un forte contrasto nei confronti dei nemici esterni.  Il monaco Widukind segue da vicino queste vicende, e ce ne riporta dettagli importanti ma non reperibili altrove. La sua testimonianza è quindi fondamentale per una più ampia comprensione delle dinamiche in atto in una fase storica in cui si vanno definendo gli assetti geopolitiici dell’intera Europa. Introduzione, traduzione e note a cura di Paolo Rossi  
16,00

Migrazioni, comunità, sviluppo

Analisi dei progetti di cosviluppo sostenuti da Regione Toscana (2017-2019)

di Gabriele Tomei

editore: Pisa University Press

Sono oramai oltre venti anni che il termine cosviluppo circola nei saggi scientifici e nei documenti di polic
Gratuito

Migrazioni, comunità, sviluppo

analisi dei progetti di cosviluppo sostenuti da Regione Toscana (2017-2019)

editore: Pisa University Press

pagine: 406

Sono oramai oltre venti anni che il termine cosviluppo circola nei saggi scientifici e nei documenti di policy per indicare il numero sempre maggiore di pratiche che intendono coniugare positivamente flussi migratori e sviluppo. La connessione tra questi due fenomeni ha così avuto modo nel tempo di accumulare esperienze e raffinare modellizzazioni, consegnando alla riflessione globale uno specifico e innovativo dominio tematico. La presente pubblicazione raccoglie le riflessioni e gli studi di caso che sono state realizzati sul programma pilota di cosviluppo promosso da Regione Toscana e da essa realizzato tra il 2017-2019 in collaborazione con alcune organizzazioni di terzo settore dotate di comprovata esperienza in azioni di cooperazione con le comunità di migranti.
18,00

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