Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Pisa University Press

Storia dell'ecdosis di Plauto

di Andrea Aragosti

editore: Pisa University Press

pagine: 334

Il procedimento di questo lavoro, dichiarato a partire dal titolo, è quello di un’indagine cronologica e critica dei presupposti culturali che dalla filologia alessandrina e pergamena, attraverso lo sviluppo dell’indagine grammaticale prevarroniana, portarono alla costituzione di un testo critico delle commedie di Plauto. L’ipotesi teorica dell’esistenza nel II sec. a.C. di un’ipoedizione comprendente un numero imprecisabile di fabulae appare concretamente rilevabile grazie alle frequenti attestazioni indirette che la presuppongono: dopo vicissitudini varie, tra cui fondamentale fu l’assestarsi del canone cosiddetto varroniano, comprendente 21 commedie sicuramente connesse con la paternità autoriale, e dopo almeno un’altra edizione di epoca adrianeo-antonina, il testo di Plauto sfociò nella tradizione manoscritta AP. I vari plessi di questo percorso ecdotico, dal II sec. a.C. al IV sec. d.C., sono analizzati in dettaglio, a partire dai glossografi pre-varroniani fino a Carisio, e corredati dallo studio analitico dei resti di Bacchides: della commedia andò perduta, in una fase presumibilmente vicina all’archetipo, l’intera scena iniziale, tuttavia parzialmente integrabile e ricostruibile dai testimonia che ebbero accesso a una redazione integra pre-archetipale, forse proveniente dall’antichissima edizione. Un excursus finale sul tipo del parasito in due commedie pretervarroniane si sostanzia di numerosi confronti con la storia del genere e di esempi dagli autori comici greci, in modo da fornire coordinate utili per collegare i modelli originali con le riprese romane. In ultima posizione un lusus ecdotico, con una brevissima storia delle edizioni moderne, limitate ai frammenti dalle commedie non varroniane.
22,00

Europa vs nazione

Integrazione economica, unione monetaria, mercati internazionali: il pensiero di un secolo (1919-2019)

editore: Pisa University Press

pagine: 288

Con il Trattato di Versailles (1919), mentre termina il primo conflitto mondiale e si preparano le basi del secondo, prende rilevanza la questione europea, la cui soluzione appare come presupposto irrinunciabile per la stabilità internazionale. Fin dagli anni ’20, si apre un dibattito sui temi della politica doganale e del commercio estero, della integrazione economica e di una possibile unione monetaria. Il secondo dopoguerra vede così il ten­tativo di governare gli eventi, sia a livello internazionale, con gli accordi di Bretton Woods (1944) e la nascita del Fondo Monetario, sia a livello europeo con i Trattati di Roma (1957). Dal Rapporto Werner (1970) al Serpente Mo­netario prima, dallo Sme al Rapporto Delors (1989) poi, si assiste al passaggio dalla Comunità all’Unione monetaria, formalizzato con il Trattato di Maastricht (1992). Il presen­te volume prende in esame il dibattito, internazionale e na­zionale, di un secolo. Protagonisti tanti economisti, tra cui Keynes, Hayek, Robbins, Friedman, Krugman e Stiglitz, in un caso, Fanno, Jannaccone, Einaudi, Caffè, Padoa Schiop­pa e Giavazzi, nell’altro. In particolare, una speciale atten­zione è riservata alle recenti posizioni di Draghi e Savona ed al dibattito sull’euro. Il dilemma Europa-Nazione è più che mai vivo e decisivo. Oggi come cento anni fa.
20,00

Tutti i numeri della Costituzione

Analisi logico-matematica della Carta fondamentale

di Saulle Panizza

editore: Pisa University Press

pagine: 214

Il Volume propone una lettura della Costituzione italiana attraverso i concetti logico-matematici che in essa si rinvengono. Pur non essendo un testo matematico o di logica, la nostra Costituzione si caratterizza per un tessuto intimamente coerente, con la conseguenza che evidenziare quelle relazioni consente un approccio meno consueto ma ugualmente stimolante alla Carta fondamentale. Il Volume offre altresì una sorta di cartina di tornasole per il tema, sempre attuale, delle riforme costituzionali. Anche quando si tratti di interventi riguardanti singoli istituti (la modifica di un quorum o di una maggioranza, la riduzione del numero dei parlamentari, ecc.), essi hanno inevitabilmente ripercussioni sull’insieme e la lente rappresentata dai concetti e dalle relazioni di ordine logico-matematico è in grado di evidenziarne con immediatezza la portata.
18,00

ELETTRONICA BIOMEDICA

ESERCIZI

editore: Pisa University Press

L’elettronica biomedica è una disciplina relativamente recente, che ha ricevuto un forte impulso dall’utilizzo sempre più pervasivo dei circuiti elettronici in ambito medico-biomedico. Nonostante l’elevato numero di testi che trattano gli aspetti teorici dell’elettronica analogica per l’ambito biomedicale, risulta ancora limitata la disponibilità di testi dedicati alla progettazione del front-end analogico delle apparecchiature biomedicali, sui quali lo studente possa verificare le conoscenze teoriche acquisite. Il volume raccoglie più di trenta esercizi di progetto del front-end analogico di sistemi biomedicali, molti dei  quali ispirati a strumenti biomedicali reali, redatti sulla base dell’esperienza didattica maturata dagli autori, Prof. Giuseppe Barillaro e Ing. Lucanos Strambini, nell’insegnamento del corso di “Elettronica Biomedica I” presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa. Per alcuni esercizi viene proposta una soluzione completa, come linea guida per lo studente allo svolgimento degli altri esercizi riportati nel volume.
12,00

Due secoli con Ivanhoe

Atti della giornata di Studio, Pisa 18 ottobre 2018

editore: Pisa University Press

Giustificare un volume dedicato a Ivanhoe a duecento anni dalla pubblicazione è un compito lieve; un romanzo continuamente ristampato, tradotto e trasposto in tutte le forme visive e sonore disponibili nelle varie epoche si è già conquistato un’attenzione particolare. Ivanhoe meriterebbe, dunque, da parte degli studiosi il riguardo dovuto a un’opera che, insieme ad altre di Sir Walter Scott, ha creato il genere letterario noto come romanzo storico. Forse, però, non è così difficile comprendere come ‒ salvo alcune eccezioni ‒ il romanzo scottiano abbia suscitato, in realtà, un interesse accademico tenue: non di rado, infatti, capita che la grande popolarità di un testo possa rappresentare un ostacolo più che un invito alla ricerca. Il contributo interdisciplinare di colleghi di settori e di aree diverse, ha quindi reso possibile esplorare il contenuto e i temi dell’opera, l’ambiente culturale e politico che ha favorito la genesi di Ivanhoe, l’influenza successiva di questo romanzo nell’espressione artistica europea, le riflessioni che ha suscitato in critici letterari e filosofi.    
25,00

Nuove Musiche 4/2018

Jonathan Harvey 2

Autori vari

editore: Pisa University Press

in questo numero:   Paul Griffiths - Jonathan Harvey’s Early Work with Electronics, 1968-78   Laura Zattra - Symmetrical Collaborations. Jonathan Harvey and his computer music designers   Pierre Albert Castanet - Musique & Spiritualité: l’ars bene modulandi de Jonathan Harvey   Luigi Manfrin - L’ambiguità della musica in Jonathan Harvey: l’autopoietica del processo compositivo a confronto con l’immagine spettrale del suono   Giovanni Guanti - Nuova complessità, antico candore   Bibliography compiled by Simon Obert
30,00

L'Orto Botanico di Pisa/ The Botanic Garden of Pisa

Piante, storia, personaggi, ruoli/ Plats, History, people, roles

di Gianni Bedini

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Sono passati quasi cinque secoli dalla fondazione dell’Orto botanico dell’Università di Pisa. Il fondatore, l’imolese Luca Ghini, incaricato della lettura dei semplici nell’Ateneo pisano, aveva avuto un’intuizione tanto semplice quanto efficace: costruire un giardino dove coltivare le piante per la didattica universitaria. Nessuno lo aveva fatto prima, ma molti, moltissimi lo hanno fatto dopo di lui. Oggi esistono circa 2000 orti botanici in tutto il mondo e il numero continua a salire. Nella loro lunga vita, gli orti botanici sono divenuti sedi di eccellenza per la promozione della conoscenza del mondo vegetale, aperti all’interesse dei ricercatori, di coloro che si dilettano nella botanica e di visitatori semplicemente incuriositi dal mondo verde. L’Orto pisano certamente interpreta questo ruolo, ma non si ferma qui. Come altri Orti botanici di antica istituzione, esso ha propiziato uno straordinario sodalizio tra scienza e arte, che tuttora è al cuore di molte delle iniziative e dei progetti che mette in campo. La visita all’Orto botanico di Pisa invita a entrare in uno spazio ricco di suggestioni, dalle molteplici dimensioni culturali. Centrale a ogni percorso è la sorprendente diversità di forme, colori e usi delle piante, su cui si inseriscono - come rami su un tronco - approfondimenti nell’ambito della storia, letteratura, arti visive, architettura, giardinaggio, orticoltura, etnografia. La guida alla visita dell’Orto di Pisa propone alcuni di questi spunti, con considerazioni sulla storia dell’Orto e sui personaggi che ne hanno definito i ruoli e assemblato le numerose collezioni, incluse quelle di pertinenza dell’annesso Museo botanico.    
10,00

THE RESEARCHES OF THE UNIVERSITY OF PISA IN THE FIELD OF THE EFFECTS OF CLIMATE CHANGE

Proceedings of a Conference Held in Pisa on December 6, 2019

editore: Pisa University Press

The University of Pisa is internationally renowned for its high quality teach­ing, research, and innovation. Several research groups are actively involved in climate research – from fundamental climate science and its effects on our biophysical environment, to sanitary, societal, economic, political, legal and technological impacts and responses. Recently, CIRSEC, the Centre for Climate Change Impact, was founded at the University of Pisa. About 100 scientists actively participate to CIRSEC interdisciplinary activities, and a first opportunity for them to gather together, interact with networking opportunities and focus on a variety of advanced research topics was represented by an ad hoc meeting organized in Pisa on December 6, 2019. Thirty six lectures were offered, covering literally topics from A (allergy, Anthropocene) to Z (zoono­sis). All the speakers were scientists of the University of Pisa, belonging to 12 departments. Taken together more than 150 authors (many of them young) were involved. All the oral communications have been collected in the present volume, which represents the state of the art of the activity of the research community of the Pisa University in the field of the effects of climate change.  
15,00

Vite sospese

1938: Università ed ebrei a Pisa

di Michele Emdin, Barbara Henry

editore: Pisa University Press

pagine: 272

Il 5 settembre 1938 venivano emanate le leggi “per la difesa della razza”, le leggi della vergogna: lo Stato italiano, per mano di chi lo reggeva discriminava, chi aveva origine familiare e credo israelita, con il suggello falso di un attributo razziale inesistente. La Nazione italiana in larga parte accoglieva indifferente il dispositivo che spezzava il legame tra i suoi cittadini ebrei e la società civile. Le Università e le Scuole “sospendevano” i loro Docenti, non consentivano agli studenti e alle studentesse l’iscrizione, li allontanavano quando stranieri. A Pisa l’Università allontanava venti tra i suoi Docenti e oltre duecento Studenti ebrei stranieri. Nell’ambito delle celebrazioni indette dall’Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore, dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’IMT e intitolate a “San Rossore 1938” gli allievi delle Scuole il 15 ottobre 2018 hanno ricordato quelle “vite sospese” con i loro Docenti nel corso di una Giornata di confronto e di testimonianza, cui è seguita una installazione artistica presso la Scuola Sant’Anna: quattro stanze, frammenti del poema di vite sospese e spezzate nel 1938 per volontà di un dittatore, per firma di un re d’Italia, per l’acquiescenza dei più in Europa. Questo libro ripercorre quelle storie e ne riafferma al lettore la memoria.
30,00

Mediazioni letterarie: itinerari, figure e pratiche

2 voll.

editore: Pisa University Press

pagine: 352

I 23 saggi raccolti in questo volume costituiscono altrettante illustrazioni del ruolo svolto dalla mediazione, in prevalenza di tipo letterario, osservata da varie angolazioni temporali, geografiche e culturali. I lavori si articolano lungo 3 direttrici principali: la prima di esse si è concentrata in particolare sugli itinerari, indagando la mobilità spazio-temporale di testi, concetti, raffigurazioni, costrutti nella loro dimensione materiale e simbolica; la seconda ha rivolto lo sguardo alle figure: individui o gruppi, talvolta istituzioni con i rispettivi contesti, che hanno realizzato, favorito e sollecitato interventi legati alla sfera della mediazione in chiave interlinguistica, intersemiotica e interculturale; una terza linea di indagine, infine, ha messo a fuoco iniziative e processi di mediazione e ne ha studiato costanti e variazioni in una prospettiva sincronica e diacronica. Nel corso della lettura sarà tuttavia facile verificare come questa triplice articolazione presenti un valore principalmente operativo, dal momento che l’intersezione tra le linee si è rivelata ricorrente e feconda, arricchendosi di una costante angolatura transnazionale.
20,00

L'informatica musicale a Pisa

L'esperienza di Pietro Grossi

editore: Pisa University Press

pagine: 62

 In occasione dei cinquanta anni dall’istituzione a Pisa del primo curriculum italiano di studi in Informatica, l’ateneo celebra anche la nascita della computer music, giunta alla citta della torre grazie all’instancabile lavoro di sperimentazione di Pietro Grossi: un vi­sionario che agli inizi degli anni Sessanta ha immaginato come gli elaboratori elettronici potessero creare musica, se opportunamente programmati. È lui a incoraggiare la fonda­zione della Divisione di Informatica Musicale al CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico), e ancora a lui e al suo gruppo di lavoro si deve la costruzione del TAU2 (1975), sistema di sintesi del suono prodotto all’IEI (Istituto di Elaborazione dell’Informazione). La ricostruzione del lavoro svolto dal maestro si deve ad alcuni suoi collaboratori del pe­riodo al CNR, Leonello Tarabella e Graziano Bertini. Hanno contribuito alla stesura Carlo Raffaelli e Luca Doni, cultori delle esperienze musicali pisane. Hanno fornito preziose testimonianze i compositori Roberto Cacciapaglia e Alfonso Belfiore e il gallerista Delio Gennai. Ne esce un ritratto a tutto tondo dell’artista, e delle innovazioni portate avanti nei suoi anni pisani. Con il TAU2 i brani musicali si potevano memorizzare, comporre, rielaborare ed eseguire in tempo reale. Spotify era ancora lontano, ma con i suoni Grossi e i suoi collaboratori riuscivano già a muoversi nel futuro.
15,00

Breve storia della lingua portoghese

di Esperança Cardeira

editore: Pisa University Press

pagine: 128

L’obiettivo di questa Breve Storia della Lingua Portoghese è la descrizione storica della lingua portoghese, dalle origini latine ai primi testi scritti, dal Portoghese Antico alla contemporaneità. In questo percorso il testo cerca di evidenziare l’importanza di quei momenti storici cruciali che, alla luce della riflessione metalinguistica, consentono un’interpretazione più ampia di quella che solitamente viene considerata la fase di formazione e di elaborazione dell’idioma lusitano. Per la storia della lingua portoghese, questi momenti sono due, esterni alla lingua, ma ad essa profondamente legati. Il primo è la proclamazione del regno del Portogallo nel 1179, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del papa Alessandro III (Bolla Manifestis Probatum); il secondo è la guerra civile culminata nella battaglia di Aljubarrota (1385) e nella conseguente ascesa al potere della dinastia Avis. A ben vedere, quindi, due sono i momenti in cui dovrebbe essere distinto il processo di elaborazione del portoghese. Il primo, in cui il modello di riferimento è il portoghese antico, ossia una varietà linguistica con ancora molti tratti in comune con il gallego; il secondo, nel quale la varietà di lingua scelta come modello per il processo di elaborazione è il portoghese impiantato nelle regioni centro-meridionali con la riconquista. Pertanto, è al passato che dobbiamo ricorrere per comprendere l’evoluzione della lingua portoghese, ripercorrendo la storia di un popolo, delle sue conquiste, delle sue disfatte. Un popolo che si è rivolto al mare per trascendere la sua dimensione europea.
12,00

Le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Il Convegno i cui Atti sono raccolti in questo Volume ha costituito uno snodo cruciale nell’impegno dell’Università di Pisa per far crescere la riflessione scientifica e l’azione degli Atenei, rappresentati dalla Conferenza nazionale degli organismi di parità delle Università italiane, che è stata promotrice dell’iniziativa, intorno alle questioni LGBTQI+, alla complessità dell’identità di genere e alle misure concrete che gli Atenei sono chiamati a mettere in campo per offrire autentica cittadinanza a tutte le studenti in vario modo non conformi al paradigma eteronormativo. Proprio dalle giornate “Le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, delle quali il libro cerca di restituire la fecondità e la rilevanza dei risultati, è peraltro sfociata una mozione collettiva rivolta alla Conferenza dei Rettori grazie alla quale, con il lavoro incessante del Progetto indipendente Universitrans, si stanno oggi diffondendo negli Atenei italiani buone pratiche orientate alla piena tutela del diritto all’autodeterminazione di genere. Il volume raccoglie le numerose relazioni presentate, che si intrecciano interdisciplinarmente affrontando il complesso tema delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, nella prospettiva filosofica, giuridica, sociologica, pedagogica, e riscostruendolo infine attraverso la voce delle soggettività trans, l’esperienza, il dato empirico e politico.  
18,00

Il fegato specchio della salute

di Ferruccio Bonino, Maurizia Rossana Brunetto

editore: Pisa University Press

Lo studio del fegato è oggi possibile in tre dimensioni (3D) misurando con esami non invasivi biomarcatori circolanti, tessutali e di tecniche d’immagine. L’integrazione dei dati mediante intelligenza artificiale permette un’accurata valutazione della salute del fegato e l’identificazione di precoci patologie, come l’accumulo di grasso (> 5%) che in soggetti asintomatici anticipa di anni l’insorgenza delle principali malattie, causa di ridotta attesa di vita (cardiovascolari, digestive, metaboliche, neurodegenerative e neoplastiche). La miglior cura, Cura Preventiva inizia prima dei segni clinici e sintomi di malattia, perciò lo studio 3D del fegato costituisce uno specchio di salute generale che permette di individuare e monitorizzare in fase asintomatica il rischio individuale delle più pericolose malattie. La semplice misura del grasso epatico permette di controllare singolarmente se stile di vita, attività fisica, alimentazione e integratori alimentari e/o farmaci determinino una riduzione del grasso epatico contribuendo effettivamente alla prevenzione delle malattie suddette.
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.