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Storie di donne non comuni

Le prime laureate in medicina dell’Università di Pisa. Catalogo della mostra "Pisa, scuola medica", 4-20 giugno 2010

Presentazione

Nel periodo preso in esame da questo libro, tra la fine del XIX secolo e la seconda guerra mondiale, le donne conquistano l’accesso all’istruzione universitaria, ma scelgono soprattutto le facoltà che avviano all’insegnamento: quella della professoressa infatti è a lungo l’unica professione che non viene loro aspramente contesa. La facoltà di Medicina rimane invece ad assoluta dominanza maschile e, per quanto riguarda l’Università di Pisa, refrattaria a schiudere le porte della carriera nelle cliniche alle sue poche laureate, tanto che l’unica donna che per qualche anno riesce a penetrarvi se ne allontanerà poi definitivamente.

Le storie qui ricostruite sono quindi storie di donne non comuni, le cui brillanti carriere di studentesse, frutto di scelte difficili e sorrette da appassionate motivazioni, emergono con tutta evidenza dai fascicoli dell’archivio dell’università che sono la fonte principale di questa ricerca. E tuttavia i loro percorsi professionali sono spesso di difficile ricostruzione proprio perché la loro attività successiva rientra nell’ombra in cui sono nascoste le vite delle donne in genere. Ricordare, anche attraverso le loro immagini, i meriti di tutte e mettere in luce alcune storie speciali, come quelle delle prime donne medico condotto in Sardegna, in Maremma, nelle Marche, o quelle delle tante studentesse straniere ebree venute a frequentare la facoltà di Medicina negli anni ’30 del Novecento, è lo scopo di questo libro e della mostra a cui è ispirato.

Presentazione

Nel periodo preso in esame da questo libro, tra la fine del XIX secolo e la seconda guerra mondiale, le donne conquistano l’accesso all’istruzione universitaria, ma scelgono soprattutto le facoltà che avviano all’insegnamento: quella della professoressa infatti è a lungo l’unica professione che non viene loro aspramente contesa. La facoltà di Medicina rimane invece ad assoluta dominanza maschile e, per quanto riguarda l’Università di Pisa, refrattaria a schiudere le porte della carriera nelle cliniche alle sue poche laureate, tanto che l’unica donna che per qualche anno riesce a penetrarvi se ne allontanerà poi definitivamente.

Le storie qui ricostruite sono quindi storie di donne non comuni, le cui brillanti carriere di studentesse, frutto di scelte difficili e sorrette da appassionate motivazioni, emergono con tutta evidenza dai fascicoli dell’archivio dell’università che sono la fonte principale di questa ricerca. E tuttavia i loro percorsi professionali sono spesso di difficile ricostruzione proprio perché la loro attività successiva rientra nell’ombra in cui sono nascoste le vite delle donne in genere. Ricordare, anche attraverso le loro immagini, i meriti di tutte e mettere in luce alcune storie speciali, come quelle delle prime donne medico condotto in Sardegna, in Maremma, nelle Marche, o quelle delle tante studentesse straniere ebree venute a frequentare la facoltà di Medicina negli anni ’30 del Novecento, è lo scopo di questo libro e della mostra a cui è ispirato.

Alessandra Peretti

Alessandra Peretti ha insegnato italiano e storia per più di trent’anni negli istituti di istruzione secondaria.
Attualmente dirige il Centro per la didattica della Storia della Provincia di Pisa. La sua passione per le biografie femminili l’ha già spinta ad occuparsi della prima laureata in Medicina dell’università di Pisa nel saggio Da Odessa a Pisa: una donna medico tra interessi pedagogici, diritti della donna e impegno sociale, in Fuori dall’ombra. Studi di storia delle donne nella provincia di Pisa (secoli XIX e XX), Pisa 2006.

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