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Mauro Pratesi

Mauro Pratesi
autore
Pisa University Press

Mauro Pratesi è titolare della cattedra di Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle arti di Firenze, nella cui Università ha anche insegnato Storia dell’Arte contemporanea presso le facoltà di Lettere e Architettura. Ha pubblicato saggi su: Bollettino d’Arte, Prospettiva, Paragone, Dialoghi di Storia dell’Arte, Antichità Viva. Ha pubblicato per le edizioni Laterza, in collaborazione con Giovanna Uzzani, e inoltre inoltre per Mondadori, Electa, Skira, Silvana e Giunti. Ha curato importanti mostre su aspetti dell’arte italiana dell’Otto r Novecento e, nelcorso degli anni Ottanta, è stato assistente e consulente per l’arte del Novecento di Luciano Pistoi

Titoli dell'autore

Dentro la Biennale del nuovo millennio

Sguardi e riflessioni intorno al sistema

di Mauro Pratesi

editore: Pisa University Press

pagine: 108

Le recensioni di Mauro Pratesi intorno alla Biennale, che vengono, ora, ripubblicate, formano un suo unicum per comprendere, da un punto di vista strettamente personale e fuori dalle direttive del gusto “modaiolo”, il primo ventennio del terzo millennio, col vivo convincimento che siano qualcosa di più della solita banale, poche volte, anche, brillante, cronaca alla quale stiamo assistendo da un bel po’ di tempo. Questi scritti evidenziano una analisi dal punto di vista del gusto, del metodo intorno al sistema e alle scelte dei, cosiddetti, curator e opinionisti sempre super informati sull’ambiente artistico. In fondo l’autore ha fatto in tempo ad assistere alla scena “dentro” la Biennale quando scorreva il rituale, non certo nascosto, dei galleristi e mercanti, anche quelli più famosi, che inseguivano al passo gli artisti con i critici del momento, ora, purtroppo, indice dei tempi cambiati, sono gli artisti che “sbavano” e si prostrano petulanti ai piedi, insieme ai loro critici promoter, al mercante di grido di turno.L’incoraggiamento a ripubblicare questi scritti è venuto, all’autore, dalla lettura di quel libretto, Longhi lo avrebbe definito “gobbo”, di Luigi Bartolini, Il fallimento della pittura (Lettere dalla Biennale), (Società Tipolitografica Editrice, Ascoli Piceno 1948), e, poi, non ultima la raccolta dei contributi di Gillo Dorfles, Inviato alla Biennale Venezia 1949-2009 (Scheiwiller, Milano 2010).
12,00

Roberto Longhi nel vivo dell'arte del '900

di Mauro Pratesi

editore: Pisa University Press

pagine: 180

Ho sempre inteso Longhi, fin dai primi approcci, come una sorta di Pinocchio geniale della storia dell’Arte mondiale, creatore, finanche, dispettoso, con un estro e un intuito ineguagliabile a tutt’oggi. Tra le tante immagini iconografiche più note di Longhi ho scelto quella dimessa, mentre gioca a bocce con i cari amici Messina e Carrà, con in testa quel cappellino di carta che tanto può assomigliare a quello di “mollica di pane” che Geppetto aveva fatto al suo Pinocchio, e, inoltre, lo sguardo socchiuso e quella smorfia arguta sorniona che rivela tutto il senso acuto e beffardo di Longhi. Quando studiavo sui testi “longhiani”, a volte, quei testi mi facevano fantasticare e immaginare l’autore sulle note di una famosa canzone: Bamboleo cantata divinamente da Josè Feliciano. A cinquant’anni dalla morte del grande maestro degli studi di storia dell’arte ho ritenuto doveroso rendergli omaggio, umilmente, rimettendo insieme i miei testi di argomento strettamente “Longhiano”. In fondo, la scoperta di Longhi, per me è stata analoga, con le dovute proporzioni del caso e della storia, a quella che fu per Pier Paolo Pasolini, laddove il grande intellettuale aveva scoperto in Longhi “la rivoluzione” nel “suo lessico” e “la completa novità” nell’”ironia” che “ non aveva precedenti” insieme alla “sua curiosità” che “non aveva modelli”.
18,00

Gio Ponti

Vita e percorso artistico di un protagonista del XX secolo

di Mauro Pratesi

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Questo studio affronta i molteplici aspetti dell’attività di Gio Ponti con taglio innovativo, per fornire una nuova sintetica visione del grande artefice del XX secolo che fu architetto, artista, arredatore, editore, direttore e fondatore di riviste, designer, editorialista, saggista ed altro. Il libro attraversa tutte le attività di Ponti con l’intento di fornire una lettura “non tecnicista” per essere il più possibile aderente, anche nel tono calibratamente “leggero”, al profilo globale fornito dalla vasta opera dell’autore. Lo studio, quindi, non si limita a singoli e specifici aspetti dell’attività di Ponti, ma offre una riflessione sul lavoro multidisciplinare che l’autore ha perseguito nel corso della sua vita, come ha ben evidenziato nella sua prefazione Cesare De Seta. Si può dire, infatti, che il libro sostiene l’assunto, già affermato autorevolmente da Alessandro Mendini, per il quale Ponti è stato indiscutibilmente un grande artista e padre di tutti gli architetti del pieno Novecento.    
12,00
 

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