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Stefano Sodi

Stefano Sodi
autore
Pisa University Press
Stefano Sodi ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università di Pisa ed il baccalaureato in Teologia
presso la Pontificia Università Gregoriana. Docente di Filosofia e Storia nel Liceo Classico “Galileo Galilei”
di Pisa fino al 2018, attualmente insegna Storia della Chiesa nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose
della Toscana “Santa Caterina da Siena”. Autore di un centinaio di saggi relativi prevalentemente alla storia
o alla didattica della storia, tra i quali alcuni manuali per i licei, ha curato 12 volumi collettanei.

Libri dell'autore

Fuori da scuola

1938 - Studenti e docenti ebrei espulsi dalle aule pisane

di Alessandra Peretti, Stefano Sodi

editore: Pisa University Press

pagine: 88

A ottant’anni dalla sigla dei decreti fascisti del settembre 1938 che cacciarono dalle università e scuole italiane studenti e docenti ebrei italiani e stranieri, viene qui offerto un bell’esempio di metodologia della didattica della storia, di divulgazione e di educazione morale, prova concreta dell’alta qualità dei docenti italiani. Nel volume confluiscono infatti due testi editi in precedenza, ora rivisti, aggiornati, integrati da nuovi documenti e nuove riflessioni critiche. Il primo è la trasformazione di un quaderno del Centro per la Didattica della Storia, Mio padre ci disse che non saremmo più tornate al Galilei, che Stefano Sodi aveva curato con i propri allievi nel 2008. Rivisto e integrato da nuove informazioni, narra la storia dell’espulsione dal Liceo Ginnasio pisano del professor Lamberto Borghi, che sarebbe poi divenuto uno dei più insigni pedagogisti italiani del dopoguerra, e di numerosi allievi, la maggior parte dei quali eredi delle famiglie della borghesia ebraica della città. Il secondo è il catalogo della mostra Shoah e cultura della pace, presentata dall’Ateneo di Pisa nel gennaio 2002, curato dagli storici Tommaso Fanfani e Michele Luzzati, dalla giovane studiosa Francesca Pelini, dalle archiviste Giovanna Tanti e Rosa Lucia Romano. Esso viene ora sviluppato da Alessandra Peretti in una più ampia riflessione sulle vicende dei circa 290 studenti ebrei stranieri e dell’imprecisato numero degli italiani espulsi, e integrato dai documenti ufficiali dei Ministeri e del Rettorato e dalle lettere e fotografie dei perseguitati stessi. Due testi preziosi, non solo per interpretare il passato. I persecutori, talvolta, ritornano.    
10,00
 

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