In quali circostanze il soggetto ritiene che le cose siano "reali"? E come si può essere certi che le nostre definizioni di realtà corrispondano a quelle del nostro simile? È a partire da questi interrogativi che si impone con forza il tema della costruzione intersoggettiva della rea Ita, aspetto centrale delle riflessioni di Alfred Schütz. Erving Goffman,con la sua Frame Analysis, può essere considerato un prosecutore della linea di pensiero inaugurata da William James e approfondita dalla sociologia fenomenologica di Schütz. Il saggio si propone di valutare se e in quale misura il concetto goffmaniano di frame possa essere utilizzato per sviluppare il nodo locale rappresentato dal problema dei confini tra molteplici realtà.
In quali circostanze il soggetto ritiene che le cose siano "reali"? E come si può essere certi che le nostre definizioni di realtà corrispondano a quelle del nostro simile? È a partire da questi interrogativi che si impone con forza il tema della costruzione intersoggettiva della rea Ita, aspetto centrale delle riflessioni di Alfred Schütz. Erving Goffman,con la sua Frame Analysis, può essere considerato un prosecutore della linea di pensiero inaugurata da William James e approfondita dalla sociologia fenomenologica di Schütz. Il saggio si propone di valutare se e in quale misura il concetto goffmaniano di frame possa essere utilizzato per sviluppare il nodo locale rappresentato dal problema dei confini tra molteplici realtà.
Claudia Damari ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso l’Università di Pisa ed è attualmente Postdoctoral Research Fellow all’Università di Haifa (Israele). Collabora alle attività didattiche e scientifiche del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa ed è stata docente presso il Campus Universitario di Lucca. Come Visiting Professor ha tenuto nel 2013 i corsi semestrali di Sociology of Religion e Social Problems presso l’Università William Paterson, New Jersey (USA). I suoi interessi di ricerca concernono la relazione tra teorie sociologiche e fenomenologia; e ha dedicato particolare attenzione all’analisi del problema delle differenti identità collettive nella società contemporanea. Tra i suoi volumi e saggi: La percezione della realtà in Alfred Schütz ed Erving Goffman (Plus-Pisa University Press, 2008); L’umorismo. Significati dalle penombre del paradosso (Le letture del Gufo, RC ed., 2009); Dinamiche del significato (Le Lettere, 2009); “Consunzione. Esperienza di Ussàssai”, in M.A. Toscano (a cura di), Derive Territoriali. Cronache dalla montagna del disagio (Le Lettere, 2011); Tra Occidente e Oriente. De Amicis e l'arte del viaggio (Angeli, 2012).