Il tema al centro dell'attenzione è la condizione femminile in due paesi del meridione d'Europa, l'Italia e la Spagna. Non si tratta di una comparazione solo culturale, ma anche politica. L'Italia e la Spagna hanno conosciuto regimi illiberali dello stesso tipo: e una certa continuità si ritrova nelle concezioni della donna nell'uno e nell'altro. La condizione femminile richiama necessariamente la collocazione ideologica della famiglia: e dunque il confronto si estende e gli orizzonti si ampliano. L'analisi consente di cogliere particolarità e omogeneità che aggiungono elementi ad una storia della condizione femminile in Europa ancora da scrivere.
Il tema al centro dell'attenzione è la condizione femminile in due paesi del meridione d'Europa, l'Italia e la Spagna. Non si tratta di una comparazione solo culturale, ma anche politica. L'Italia e la Spagna hanno conosciuto regimi illiberali dello stesso tipo: e una certa continuità si ritrova nelle concezioni della donna nell'uno e nell'altro. La condizione femminile richiama necessariamente la collocazione ideologica della famiglia: e dunque il confronto si estende e gli orizzonti si ampliano. L'analisi consente di cogliere particolarità e omogeneità che aggiungono elementi ad una storia della condizione femminile in Europa ancora da scrivere.
E' professore ordinario in Storia delle Istituzioni politiche presso l'Università di Pisa. Ha lavorato e conduce le sue ricerche negli archivi di Spagna, Francia, Inghilterra e Austria, oltre che in Italia, seguendo le piste lasciate da Livorno tra le carte di mezza Europa. Delle sue molte pubblicazioni dedicate agli aspetti meno noti della storia labronica e alle presenze degli stranieri, si ricordano i volumi L’istituto consolare tra Sette e Ottocento. funzioni istituzionali, profilo giuridico e percorsi professionali nella Toscana granducale, Pisa, 2012 e I governatori di Livorno dai Medici all’Unità d’Italia. Gli uomini, le istituzioni, la città, Pisa, 2009.