A seguito del primo congresso giuridico-forense, celebratosi a Roma nel 1872, entra in vigore la legge dell'8 giugno 1874 che reca la prima disciplina unitaria dell'Avvocatura. Prende così avvio una pagina di storia che contrassegna non solo l'evolvere delle istituzioni del nostro Paese, ma anche l'evoluzione dello stato di diritto: l'Avvocatura, quale componente fondamentale del sistema di amministrazione della giustizia e di difesa dei diritti, assolve, già dalla sua organizzazione strutturale attravrso gli ordini firensi locali, una duplice funzione: quella esterna, di esercizio di una professione intellettuale votata al perseguimento della giustizia e quella interna, votata al controllo deontologico del comportamento dei suoi componenti.
Ogni ordine ha la sua storia: tra gli ordini locali è rimarchevole quello pisano, che, per l'appunto cogliendo l'occasione dell'anniversario menzionato, ha voluto ricordare la prima adunanza del Collegio, tenutasi il 24 agosto 1874; ma ha volutodare a questa commemorazione un significatoparticolare, intendendo sottolineare l'impegno civile dell'avvocato, una dimensione che va al di là dell'impegno professionale, a ricordare che chi riveste la toga, chi ha prestato il giuramento di fedeltà alla legge e alla difesa dei diritti, deve dare l'esempio agli altri di una vita proba e solidale, anche se ciò può costare fatiche, può involgere pericoli di ogni sorta, può richiedere il sacrificio della vita stessa.
(Dalla Presentazione di Guido Alpa)
A seguito del primo congresso giuridico-forense, celebratosi a Roma nel 1872, entra in vigore la legge dell'8 giugno 1874 che reca la prima disciplina unitaria dell'Avvocatura. Prende così avvio una pagina di storia che contrassegna non solo l'evolvere delle istituzioni del nostro Paese, ma anche l'evoluzione dello stato di diritto: l'Avvocatura, quale componente fondamentale del sistema di amministrazione della giustizia e di difesa dei diritti, assolve, già dalla sua organizzazione strutturale attravrso gli ordini firensi locali, una duplice funzione: quella esterna, di esercizio di una professione intellettuale votata al perseguimento della giustizia e quella interna, votata al controllo deontologico del comportamento dei suoi componenti.
Ogni ordine ha la sua storia: tra gli ordini locali è rimarchevole quello pisano, che, per l'appunto cogliendo l'occasione dell'anniversario menzionato, ha voluto ricordare la prima adunanza del Collegio, tenutasi il 24 agosto 1874; ma ha volutodare a questa commemorazione un significatoparticolare, intendendo sottolineare l'impegno civile dell'avvocato, una dimensione che va al di là dell'impegno professionale, a ricordare che chi riveste la toga, chi ha prestato il giuramento di fedeltà alla legge e alla difesa dei diritti, deve dare l'esempio agli altri di una vita proba e solidale, anche se ciò può costare fatiche, può involgere pericoli di ogni sorta, può richiedere il sacrificio della vita stessa.
(Dalla Presentazione di Guido Alpa)
DAVID CERRI, nato a Pisa nel 1955, vi svolge attività di avvocato civilista. Componente del Comitato Direttivo della Fondazione del C.N.F. “Scuola Superiore dell’Avvocatura”, e direttore responsabile della Rivista “Cultura e diritti”.
Autore di note ed articoli su varie riviste giuridiche, e curatore di alcuni volumi collettanei tra i quali “Le leggi razziali e gli avvocati italiani. Uno sguardo in provincia” (Plus, 2010), è docente pratico della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e dal 2010 professore a contratto presso la stessa Università di Pisa, nonché docente per i corsi di alta formazione per mediatori presso la Scuola Superiore Sant’Anna ed altri organismi.