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Andrea Guardi. Uno scultore di costa nell'Italia del Quattrocento

Sottotitolo non presente

Anno di pubblicazione: 12/2015

Presentazione

Andrea di Francesco Guardi (1405 circa - 1476) fu uno dei più precoci ed entusiasti seguaci della nuova scultura rinascimentale, quale veniva scaturendo dalla bottega congiunta di Donatello e Michelozzo. Originario di Firenze, egli fu forse attivo giovanissimo a Padova, per poi dare la prima grande prova di sé nella partecipazione al cantiere del sepolcro di Ladislao di Durazzo in Napoli; dopo un ritorno in patria, e due tappe adriatiche ad Ancona ed Ascoli Piceno, il restante corso della sua lunga carriera interessò l’intero arco tirrenico, dalla Sicilia fino a Genova, passando per Napoli, Roma, Piombino, Pisa, Lucca, Carrara. Il significato storico del largo raggio della sua attività risiede nell’aver saputo sfruttare anche commercialmente le rotte marittime di diffusione del pregiato marmo apuano, divenendo così protagonista di un’autonoma area d’influenza costiera. Oltre ad un catalogo completo delle opere, il testo propone un ampio saggio interpretativo che getta nuova luce sull’intero percorso professionale dell’artista, finora conosciuto quasi soltanto nella sua fase matura.

Anno di pubblicazione: 12/2015

Presentazione

Andrea di Francesco Guardi (1405 circa - 1476) fu uno dei più precoci ed entusiasti seguaci della nuova scultura rinascimentale, quale veniva scaturendo dalla bottega congiunta di Donatello e Michelozzo. Originario di Firenze, egli fu forse attivo giovanissimo a Padova, per poi dare la prima grande prova di sé nella partecipazione al cantiere del sepolcro di Ladislao di Durazzo in Napoli; dopo un ritorno in patria, e due tappe adriatiche ad Ancona ed Ascoli Piceno, il restante corso della sua lunga carriera interessò l’intero arco tirrenico, dalla Sicilia fino a Genova, passando per Napoli, Roma, Piombino, Pisa, Lucca, Carrara. Il significato storico del largo raggio della sua attività risiede nell’aver saputo sfruttare anche commercialmente le rotte marittime di diffusione del pregiato marmo apuano, divenendo così protagonista di un’autonoma area d’influenza costiera. Oltre ad un catalogo completo delle opere, il testo propone un ampio saggio interpretativo che getta nuova luce sull’intero percorso professionale dell’artista, finora conosciuto quasi soltanto nella sua fase matura.

Gabriele Donati

 Nato ad Arezzo, ha studiato presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il perfezionamento in discipline storico-artistiche. Ha collaborato con la Soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara in svariate iniziative culturali. Ha pubblicato saggi sulla scultura rinascimentale e su episodi di storiografia artistica cinque-seicentesca,  nonché curato un volume sulla tarsia e l’intaglio in legno fra tardo medioevo e prima età moderna.

18 mar 2016
Dipartimento di Civiltà e forme del sapere- Polo , pisa, Cia Trieste 38
18 marzo 2016 alle ore 15.00

Andrea Guardi. Uno scultore di costa nell'Italia del Quattrocento
30,00 €

 
Spedito in 2 giorni lavorativi
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