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Tutti i prodotti: IUS- Pisa University Press

Verso il "codice per la persona con disabilità"

editore: Pisa University Press

pagine: 310

La presente opera costituisce un’indagine ad ampio spettro di un’importante iniziativa di codificazione della legislazione sulla disabilità, che ha registrato, fino ad oggi, solo il punto di partenza con l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge delega. Numerosi studiosi ed esperti intendono così fornire un punto di vista qualificato su tutti i temi toccati dal ddl, producendo analisi, indirizzi e proposte su un atto che indubbiamente rivestirà un ruolo primario nella vita delle persone con disabilità, dei loro familiari, delle pubbliche amministrazioni coinvolte, degli enti del Terzo settore e di altri portatori di interessi. Per queste ragioni, non poteva mancare da parte dell’Accademia un contributo scientifico volto a mettere a fuoco la materia oggetto del futuro intervento legislativo, ad implementare la qualità del prodotto finale ed a sollecitare una rapida conclusione dell’iter stesso.
22,00

I reati sessualmente connotati e diritto penale del nemico

di Anna Maria Maugeri

editore: Pisa University Press

pagine: 284

Il volume analizza criticamente come nel settore dei reati sessualmente connotati – in particolare reati a tutela dei minori, sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e violenza di genere – si siano strumentalizzate le ansie punitive suscitate da crimini efferati per affermare politiche criminali securitarie e populiste, espressione di logiche proprie del diritto penale del nemico, con la connessa violazione dei principi penalistici di uno Stato di diritto: esasperate forme di anticipazione della tutela o fattispecie incentrate sul tipo d’autore; inasprimento punitivo e misure rivolte alla negazione del delinquente nemico e alla neutralizzazione della pericolosità - come misure di sicurezza (soprattutto custodiali e a tempo indeterminato), misure di prevenzione, le shaming sanctions, la registrazione, la castrazione-; l’ indebolimento della giurisdizione e delle sue garanzie.
18,00

L'acquisizione della prova dichiarativa

Il rapporto tra giudice e parti

editore: Pisa University Press

pagine: 320

Le norme di codice che regolano l’acquisizione della prova dichiarativa sono oggetto di prassi capaci di creare modelli probatori distanti da quelli di legge e in contrasto con i referenti costituzionali a presidio del giusto processo. L’indagine punta ad individuare soluzioni che riportino la dinamica delle evidenze orali nell’alveo della legalità, censurando ogni opzione che tradisca il codice e le fonti superiori. Mediante l’analisi della giurisprudenza di legittimità, costituzionale ed europea si sostiene l’inutilizzabilità delle prove dichiarative assunte con modalità tali da rendere iniquo il rapporto tra il giudice e le parti, per il protagonismo del primo o per una cattiva gestione dell’esame incrociato. Particolare attenzione è, poi, rivolta agli ordinamenti stranieri, al fine di esplorare il modo in cui in tre di essi (Stati Uniti, Croazia e Francia) è risolto il problema degli errori giudiziali nell’acquisizione della prova dichiarativa.
20,00

Diacronia 2/2020

Rivista di storia della filosofia del diritto

editore: Pisa University Press

pagine: 232

La schiavitù – tragicamente tornata di attualità e tradizionalmente oggetto di studi storici, ma poco indagata in prospettiva storico-filosofica – è il tema monografico del n. 2/2020 di «Diacronìa». I contributi, raccolti a cura di Thomas Casadei (uno studioso che da tempo è impegnato su questo versante), mostrano chiaramente come una ricognizione che abbia ad oggetto «l’ombra nera» rappresentata dall’istituto schiavistico possa portare, non solo ad allargare i con_ ni tradizionali della storia della filosofia del diritto, includendo figure che non sono sinora entrate nel “canone” (come Olympe de Gouges), ma anche a rileggere diversamente alcuni grandi classici (da Bodin a Montesquieu), contribuendo ad una comprensione più profonda del loro pensiero. Un esercizio non solo utile ma estremamente necessario, quindi, al fine di ridisegnare le “geografie” della disciplina giusfilosofica, ampliare gli spazi d’osservazione e d’indagine, ridefinire le interpretazioni di autori rilevanti, rinnovare le prospettive di studio su figure e contesti storici. Il fascicolo è arricchito, nelle altre sezioni, da saggi sul razionalismo antico, su Max Weber, sul diritto naturale in Kant e sulla crisi del positivismo giuridico. In questo numero: L’ombra nera della schiavitù. Percorsi nella storia della filosofia del diritto a cura di Thomas Casadei Thomas Casadei - Una revisione del canone? Prime notazioni su schiavitù e storia della filosofia del diritto Mariella Robertazzi -«… È cosa perniciosa ammettere la schiavitù»: la riflessione di Jean Bodin Tommaso Gazzolo- Eunuchi e schiavitù nelle Lettere Persiane di Montesquieu Elisa Orru- Olympe de Gouges on Slavery Fabio Macioce -La moderazione necessaria. Il diritto e il razionalismo antico Giovanni Bombelli - Perché non possiamo non dirci weberiani. Metodo, storia, diritto nella riflessione di Max Weber Giorgio Ridolfi-Il diritto naturale nelle lezioni di Kant Francisco Javier Ansuategui Roig - El concepto de derecho, entre teoría y práctica  
25,00

La tutela dei diritti fondamentali: esperienze a confronto 2020

seminario interno del Corso di Alta formazione in Giustizia costituzionale e tutela giurisprudenziale dei diritti, anno 2020

editore: Pisa University Press

pagine: 330

Il presente Volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti al Seminario interno alla IX edizione del Corso di Alta Formazione in Giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali “Alessandro Pizzorusso”, svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa nel mese di gennaio 2020. Il Corso, di cui nel gennaio 2021 sarà inaugurata la X edizione (eccezionalmente online), ha costituito negli anni, tanto per i partecipanti che per i docenti, un’occasione unica di proficuo confronto sulle tecniche e sugli strumenti di tutela dei diritti fondamentali nei Paesi di provenienza dei Corsisti, in particolare focalizzando l’attenzione sul ruolo svolto dalle Corti costituzionali, sovranazionali e internazionali. I contributi qui raccolti, quindi, sono il frutto della riflessione svolta da ciascun Corsista e costituiscono testimonianze dirette ad arricchire il dibattito e il confronto sulla tematica della tutela dei diritti tra Paesi diversi. I contributi sono suddivisi in quattro aree tematiche, secondo l’articolazione del seminario: dignità e diritti, ambiente, minoranze, sicurezza e stranieri.
25,00

Il mutamento impresso alle misure di prevenzione: dalla prevenzione alla punizione

Ambiguità e aspirazioni punitive di un sistema mantenuto a mezza via

di Nico D'Ascola

editore: Pisa University Press

pagine: 148

Per molti anni ai margini del dibattito giuridico, le misure di prevenzione sono oggi poste al centro del discorso pubblico e formano oggetto di una disciplina legislativa particolarmente complessa. L’originaria vocazione preventiva di un apparato volto al controllo della pericolosità sociale ha lasciato spazio ad un sistema che sembra puntare verso altri obiettivi, prevalentemente costituiti dal contrasto ai macrofenomeni criminali e di tipo organizzato. Non è in gioco solo quel noto problema di etichette definitorie esaltato dalla retorica che contrassegna la dicotomia prevenzione/punizione. Ci si trova dinnanzi ad un modello in trasformazione e alla ricerca di una nuova identità. Un modello che tra l’altro si pone in problematica tensione con il diritto penale rispetto al quale impone un confronto talmente serrato da revocare in dubbio la tradizionale esclusione delle misure preventive dall’area di tutela riservata al reato.  
16,00

Cultura e diritti 1/2020

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

Salvatore Sica,Editoriale Carlo Forte, Provvedimenti della UE per far fronte all’emergenza da coronavirus e la necessaria riscoperta della solidarietà Daria Romano, L’istituto del “collocamento invariato” come modello alternativo di gestione della crisi familiare Lorenzo Locatelli, So, You want to become a lawyer Francesca Sorbi, Dove vanno le Scuole di formazione forense? Dalla situazione attuale alle prospettive di riforma Beatrice La Porta, Il Regolamento europeo in materia di novel food: riflessioni sugli “alimenti tradizionali dei Paesi terzi” Giuseppe Spoto, La difesa dei beni comuni contro il fenomeno del Land Grabbing e del Water Grabbing Michele Salazar, Recensione a Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby Michele Salazar, Recensione a L’Agnese va a morire di Renata Viganò      
25,00

Archivio penale 1/2020

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 356

In questo numero:   Filippo Giunchedi, L’insostenibile conciliabilità tra “smart” process e due process of law (riflessioni minime sul d.d.l. per la riforma del processo penale) Confronto di idee su: Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio David Brunelli, Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio Ciro Santoriello, Caso Sea Watch ovvero la truffa delle etichette: è “politica” la decisione che non si condivide (o che non si comprende)… Mauro Ronco, L’esercizio dei poteri costituzionali in materia di libertà, sicurezza e giustizia e l’obbligo di lealtà nel rapporto tra gli organi dello Stato Rossella Fonti- Vico Valentini,Il caso Sea Watch 3 e il gioco delle tre carte: una decisione che non si condivide (proprio perché la si comprende) L’opinione Oliviero Mazza, Distopia del processo a distanza Cultura penale e spirito europeo Antonio Tarallo, Interferenze e deroghe ai diritti umani per ragioni di sanità pubblica: le linee guida del Consiglio d’Europa delimitano il “margine di apprezzamento” degli Stati membri Gianluca Borgia, La prima volta dell’ordine europeo di indagine penale dinanzi alla Corte di giustizia UE: strumento nuovo, approccio di sempre Filippo Raffaele Dinacci, Il valore costituzionale dell’obbligo di motivazione quale limite ad espansionismi operativi in tema di inammissibilità dell’impugnazione tra diritto interno e sensibilità europea Orientamenti Sandro Furfaro, Autorità e libertà dopo il coronavirus Vico Valentini, Profili penali della veicolazione virale: una prima mappatura Daniele Piva, Il diritto penale ai tempi del coronavirus: troppo su inosservanza e poco su carcere Pier Paolo Paulesu, Il divieto di reformatio in peius: note a margine di una garanzia controversa Quesiti Alberto Camon, Il cacciatore di IMSI Eleonora Iuliano, L’aberrante espansione delle videoconferenze: tra vecchie questioni e attuali problematiche Convegni Filippo Bellagamba, Riflessioni a margine del nuovo assetto riservato ai delitti contro la Pubblica Amministrazione dalla Legge “negaprincìpi” e “spazzagaranzie” Nico D’Ascola, Alfredo Gaito, Benedetta Galgani, Clelia Iasevoli, Adelmo Manna, Oliviero Mazza, Daniele Negri, «Oltre i codici del Novecento: quel che resta della giustizia penale» (Una iniziativa sospesa tra residui di libertà e attesa del ritorno alla vita usuale) Attualità Roberto Rampioni, La immediata applicabilità della legge c.d. “Spazzacorrotti”: a proposito delle Sezioni unite civili in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A. e captatore informatico Questioni aperte Adelmo Manna- Andrea de Lia, “Nuove mafie” e vecchie perplessità. Brevi note a margine di una recente pronuncia della Cassazione Ilaria Merenda, Concorso di persone e aggravante dell’agevolazione mafiosa: riflessioni a margine della pronuncia delle Sezioni unite Susanna Maria Livi, Profili critici delle Sezioni unite Bajrami: ciò che resta dell’immediatezza Gianrico Ranaldi, Il diritto UE non vieta la previsione di un procedimento civile di confisca che sia indipendente dall’accertamento di un reato: dal congelamento dei beni alla confisca dei diritti?
30,00

Le metamorfosi del binomio reato-pena

Prodromi ed equivoci di un sistema di diversa punibilità

di Eleonora Addante

editore: Pisa University Press

pagine: 468

È una storia complicata e a tratti sbagliata quella della giustizia penale contemporanea, sempre più attraversata da incomprensioni, errori e paradossi, che fanno emergere la caducità del binomio reato-pena. È l’epoca del giustizialismo, dove a farla da padrone è l’abuso del diritto, animato dal paradigma di matrice totalitaria per cui il mezzo – il diritto penale – è sempre giustificato dal fine – politico o morale. L’impossibilità di gestire un carico giudiziario saturo ed ingolfato con risorse, fisiche ed economiche, finite e limitate ha incentivato il ricorso a meccanismi alternativi alla pena, quali la particolare tenuità del fatto, la sospensione del procedimento con messa alla prova e le condotte riparatorie post factum, che, se apparentemente hanno portato una ventata di sano ottimismo, concretamente hanno attirato dubbi e criticità di ordine strutturale. Dietro la maschera della non punibilità si cela, infatti, ben altro: quello a cui il volume intende dare forma e sostanza.
32,00

CULTURA E DIRITTI 2-3/2019

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero:   Salvatore Sica - Editoriale Primula Venditti - Modelli di condivisione abitativa Marina Binda - Sul diritto alla felicità e dintorni. Note a margine della sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 23 ottobre 2019 Giuseppe Spoto -  L’origine dei prodotti alimentari come informazione da fornire ai consumatori per garantire il diritto internazionale umanitario Marco Galdi - Dante, Aristotele e il governo ideale Michele Salazar - Il voto di scambio Michele Salazar - Il fumo uccide Michele Salazar -  Recensione a Le assaggiatrici di Rossella Pustorino  
25,00

Archivio Penale 3/2019

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

rivista: ARCHIVIO PENALE

pagine: 380

In questo numero: Alfredo Gaito, Elvira N. La Rocca, Vent’anni di “giusto processo” e trent’anni di “codice Vassalli”: quel (poco) che rimane... Marcello Gallo, Il romanzo di un codice. Alfredo Bargi, Le insidiose oscillazioni della recente legislazione populista tra tutela della “sicurezza” e garanzia dei diritti fondamentali. Confronto di idee su: «Vent’anni di “giusto processo” e trent’anni di “Codice Vassalli: le sabbie mobili delle riforme rimaste inattuate: Giuseppe Riccio, La crisi della giustizia tra pressioni comunitarie e recessioni interne. Gaetano Pecorella, Una crisi annunciata. Lettera a un giovane avvocato sul processo penale. Adelmo Manna, Rapporti tra diritto penale sostantivo e processo penale a trent’anni dal Codice Vassalli. Marco Pelissero, Sistema sanzionatorio e infermità psichica. I nodi delle questioni presenti tra riforme parziali effettuate e riforme generali mancate. Cristiana Valentini, La completezza delle indagini, tra obbligo costituzionale e (costanti) elusioni della prassi. Mariangela Montagna, Obblighi convenzionali, tutela della vittima e completezza delle indagini. Leonardo Filippi, Riforme attuate, riforme fallite e riforme mancate degli ultimi 30 anni. Le intercettazioni: Teresa Bene, “Il re è nudo”: anomie disapplicative a proposito del captatore informatico. Fabio Cassibba, Udienza preliminare e controlli sull’enunciato d’accusa a trent’anni dal codice di procedura penale. Adolfo Scalfati, L’uso strategico dei procedimenti “differenziati”. Francesco Peroni, La peripezia del patteggiamento in un trentennio di sperimentazione. Enrico Marzaduri, A trenta anni dall’entrata in vigore del c.p.p.: le disposizioni generali sulle misure cautelari personali. Pierpaolo Dell’Anno, Specificità ed inammissibilità dell’atto di impugnazione a seguito della riforma Orlando. Barbara Lavarini, L’incidente di esecuzione a rimedio della pena e della condanna illegale: tra riforme “pretorie” e mancate riforme legislative. Fabrizio Siracusano, “Cronaca di una morte annunciata”: l’insopprimibile fascino degli automatismi preclusivi penitenziari e le linee portanti della “riforma tradita”. Enrico Mezzetti, L’ordito rapsodico della riforma penale. Oliviero Mazza, Tradimenti di un Codice. David Brunelli, Riformare il penale, tra l’abbandono del codice
30,00

Indagini preliminari e dibattimento nel rito penale

Principi e deroghe

di Carlo Morselli

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Lo studio analizza la “grande questione” dei rapporti tra indagini preliminari e dibattimento, in chiave assai critica, affronta il trattamento degli atti non garantiti, principalmente, dal contraddittorio, dall’oralità e dall’immediatezza. Sul filo del principio di pubblicità, ricava la bipartizione: sapere privato appreso nella fase preliminare (seguendo la fonte, quello monologante proveniente dal querelante) e sapere pubblico (quello formato nel pubblico giudizio avanti il giudice e sottoposto all’opera di falsificazione in sede di controesame). Gli atti irripetibili e le letture si svincolano dal rigore di tale differenziazione e così saremmo al cospetto di una “scienza” libera da presupposti ed assiomi, priva di oggettività, antidialogica, senza basi scientifiche ed epistemologiche. In tal caso, non interviene quel ferreo scrutinio che mira a sperimentare la prova maieutica e a scovare, utilmente, l’aposiopesi. Un dibattimento (senza dibattito) spoglio, affossato dalla scrittura dei verbali pregressi non dovrebbe essere accreditato dalla comunità scientifica ed ha carattere evocativo: dell’istruttoria sommaria, quando il giudizio diventa una colonia del P.M. La disamina, che esalta il valore dell’antisapere investigativo, si chiude con una prospettiva nuova, sul modello del processo ateniese dell’agon timetos, che traccia uno schema bifasico: giudizio sulla responsabilità dell’imputato e pena.    
23,00

Gli illeciti edilizi

Aspetti amministrativi, penali e civili. Una lettura giurisprudenziale

editore: Pisa University Press

pagine: 88

La serie “Quaderni” edita nell’ambito della Collana Diritto e formazione della Fondazione Scuola Forense Alto Tirreno costituisce un momento essenziale del progetto formativo rivolto agli avvocati e ai professionisti che operano con e nel diritto in genere attuato annualmente dalla Fondazione. Ogni volume costituisce quindi uno strumento di continuazione presso lo studio professionale dell’attività di aggiornamento e formazione svolta nell’ambito degli incontri, una prosecuzione nella logica del long life learning e che la Fondazione mette a disposizione di quanti siano interessati ad approfondire il percorso iniziato con l’incontro pubblico. In questo Volume viene preso in esame il tema, assai dibattuto, sia dal punto di vista dottrinale sia da quello giurisprudenziale, dell’esercizio del potere di autotutela della Pubblica amministrazione. Si tratta di una prerogativa che l’ordinamento riconosce quale attività funzionale della Pubblica amministrazione nel suo agire per il perseguimento dell’interesse pubblico e che, classificabile quale strumento operativo/attuativo del principio del buon andamento e dell’efficacia/esecutività dell’agire amministrativo, può essere definita, come scrive l’autore di questo volume Carlo Lenzetti «come il potere dell’Amministrazione di adottare di propria iniziativa provvedimenti c.d. di secondo grado che vengano ad incidere – retroattivamente o meno – sull’efficacia di provvedimenti precedentemente adottati e ritenuti, poi, viziati».
12,00

Archivio Penale 2/2019

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 334

In questo numero: Marcello Gallo, Due o tre cose sul nuovo volto della legittima difesa. Alfredo Gaito, La crisi della giustizia penale e le remore a riformare l’ordinamento giudiziario. Giuseppe Riccio, La notte della repubblica. Ciro Santoriello, Toga sommersa. Cesare Pinelli, Come riformare il Consiglio Superiore della Magistratura? Paolo Ferrua, Il sacrificio dell’oralità nel nome della ragionevole durata: i gratuiti suggerimenti della Corte costituzionale al legislatore. Oliviero Mazza, Il sarto costituzionale e la veste stracciata del codice di procedura penale. Daniela Negri, La Corte costituzionale mira a squilibrare il “giusto processo” sulla giostra dei bilanciamenti. Lorenzo Zilletti, La linea del Piave e il duca di Mantova. Oliviero Mazza, Dalla confisca di prevenzione alla pena patrimoniale. Désirée Fondaroli, La poliedrica natura della confisca. Gabriele Civello, La confisca nell’attuale spirito dei tempi: tra punizione e prevenzione. Andreana Esposito, Il dialogo imperfetto sulla confisca urbanistica. Riflessioni a margine di sentenze europee e nazionali. Antonino Pulvirenti, Il difficile connubio dell’art. 578-bis c.p.p. con la sentenza G.I.E.M. della Corte europea tra arretramenti ermeneutici e tentativi di innalzamento del livello (interno) di tutela. Mariangela Montagna, Confisca e tutela del terzo estraneo. Eleonora Addante, La prevedibilità europea in chiave nazionale: istruzioni per l’uso. Alberto di Martino, Stato di bisogno o condizione di vulnerabilità tra sfruttamento lavorativo, tratta e schiavitù. Contenuti e metodi fra diritto nazionale e orizzonti internazionali. Daniela Falcinelli, Per una cultura penale dell’errore umano. Enrico Mezzetti, La nuova grammatica del legislatore sulle Straf-Kulturnormen. Alessia Muscella, La rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello delle dichiarazioni di periti e consulenti tecnici in caso di overturning accusatorio.
30,00

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