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Tutti i prodotti: IUS- Pisa University Press

Cultura e Diritti 1.2021

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 168

In questo numero: Editoriale Salvatore Sica. Orientamenti Giulia Corsini, Note in tema di pegno anomalo. Formazione forense Giancarlo Savi, Il titolo di avvocato “specialista”. Diritto europeo e comparato Maria Stefania Cataleta, L’inefficacia della normativa sui collaboratori di giustizia nella vicenda di Lea Garofalo. Professioni, cultura e società Micaela Lottini, Il Consiglio di Stato e la sperimentazione tra limiti alla ricerca scientifica e difesa del benessere degli animali. Alessandro Caponi, Il diritto di uso esclusivo al vaglio delle Sezioni Unite. Biblioteca Michele Salazar, Recensione a Quichotte di Salman Rushdie e a Chisciotte di Antonio Moresco.
25,00

Archivio Penale n 1 2021

rivista quadrimestrale di diritto, procedura e legislazione penale, speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 404

In questo numero:Anna Maria Maugeri, L’uso di algoritmi predittivi per accertare la pericolosita sociale: una sfida tra evidence-basedpractices e tutela dei diritti fondamentali.Tullio Padovani, Gli elementi obiettivi di colpevolezza.Nicola Saracino, “Il Sistema”, spiegato.Cristiana Valentini, “Il Sistema” e il processo penale.Alberto Cisterna, La Maja desnuda ovvero graffiti per un ritratto senza veli della magistratura italiana al tempodel correntismo.Ciro Santoriello, Il pubblico ministero nel “Sistema”.Elvira N. La Rocca, L’art. 270 c.p.p. e la proporzionalità perduta: moniti per un recupero dalla Corte di giustizia UE.Francesco Trapella, Appunti sull’equo processo cautelare.Tommaso Guerini, Il Presidente e lo Sciamano. Riflessioni sul ruolo del diritto penale come elemento regolatoredell’infosfera.Gaetana Morgante, La ripartizione volontaria dei doveri di sicurezza tra garanti “innominati”: le deleghe di funzioni.Daniela Falcinelli, Tre storie brevi, e una quarta, di Verità e Diritto Penale. L’inquietudine del Vero nella fenomenologiadella liberta morale.David Brunelli, Appunti sulla tipicità unitaria del concorso apparente di norme: eclissi definitiva o spazi per lariemersione del reato soccombente?Adelmo Manna, La deformazione o lo sfregio permanente al viso tra codice penale, codice rosso e principio diproporzione.Francesco Violante, Vittorio Manes, Le oscillazioni del concetto di causalità tra medicina del lavoro e diritto penale.Carlo Piergallini, La “maggiore età” della responsabilità dell’ente: nodi ermeneutici e pulsioni di riforma.Giulio Garuti, Il “d.d.l. Bonafede”: riformulata (timidamente) la durata delle indagini.Alessandro Malchionda, Omicidio ed assoluzione “per gelosia”. Dai motivi aggravanti, alle psicopatie invalidanti,nel focus delle “impugnazioni mediatiche”.Gennaro Gaeta, Da ramo secco dell’ordinamento a problema attuale: l’incompatibilità dei giudici di cassazione.Gianluca Borgia, Mandato d’arresto europeo e ordine europeo di indagine penale a confronto: cosi simili (?),eppure così diversi.
30,00

I vapori del cambiamento

Spigolature sui Governi Conte

editore: Pisa University Press

pagine: 182

La discontinuità – proclamata o praticata – ha rappresentato la cifra di tutta la prima metà della XVIII legislatura, ed in particolare in tre casi: nel suo tormentato avvio con la formazione del primo Governo Conte, poi nella cesura costituita dal secondo Governo Conte e, al di là della volontà politica, per l’emergenza sanitaria. Questo volume, frutto del lavoro di un gruppo di Allieve ed Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, si concentra sulle prime due. Nei contributi della prima parte si vanno ad indagare i punti nodali della formazione dei Governi Conte I e II. Nei contributi della seconda parte ci si concentra, invece, sul Governo Conte I con riferimento alla sua attività nei diversi ambiti, anche quale attore calato in un più ampio contesto istituzionale.
18,00

Riflessioni giuridiche sugli effetti della Pandemia Covid-19

Seminario del Curriculum di Diritto privato e comparato, Diritto del lavoro e Tradizione giuridica europea del Dottorato in Scienze giuridiche dell'Università di Pisa

editore: Pisa University Press

pagine: 496

La pandemia Covid-19 ha avuto un impatto dirompente pressoché su ogni tipo di relazione giuridica, obbligando, tanto l’interprete quanto il legislatore, a ripensare regole e istituti consolidati ma improvvisamente messi alla prova, in modo inedito, dalle gravi implicazioni economiche e sociali della crisi sanitaria. Il volume raccoglie gli interventi che i docenti e gli allievi del Dottorato pisano in Scienze giuridiche – curriculum di Diritto privato, Diritto privato comparato, Diritto del lavoro e Tradizione giuridica europea – hanno tenuto in occasione dei seminari che, nella primavera 2020, sono stati dedicati alle ripercussioni che la situazione emergenziale ha avuto sui rapporti obbligatori e di lavoro, sulla tutela dei diritti e la regolamentazione delle nuove tecnologie, sul regime personale e patrimoniale della famiglia, offrendo altresì una lettura del fenomeno in chiave storica e comparatistica.
28,00

Verso il "codice per la persona con disabilità"

editore: Pisa University Press

pagine: 310

La presente opera costituisce un’indagine ad ampio spettro di un’importante iniziativa di codificazione della legislazione sulla disabilità, che ha registrato, fino ad oggi, solo il punto di partenza con l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge delega. Numerosi studiosi ed esperti intendono così fornire un punto di vista qualificato su tutti i temi toccati dal ddl, producendo analisi, indirizzi e proposte su un atto che indubbiamente rivestirà un ruolo primario nella vita delle persone con disabilità, dei loro familiari, delle pubbliche amministrazioni coinvolte, degli enti del Terzo settore e di altri portatori di interessi. Per queste ragioni, non poteva mancare da parte dell’Accademia un contributo scientifico volto a mettere a fuoco la materia oggetto del futuro intervento legislativo, ad implementare la qualità del prodotto finale ed a sollecitare una rapida conclusione dell’iter stesso.
22,00

I reati sessualmente connotati e diritto penale del nemico

di Anna Maria Maugeri

editore: Pisa University Press

pagine: 284

Il volume analizza criticamente come nel settore dei reati sessualmente connotati – in particolare reati a tutela dei minori, sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e violenza di genere – si siano strumentalizzate le ansie punitive suscitate da crimini efferati per affermare politiche criminali securitarie e populiste, espressione di logiche proprie del diritto penale del nemico, con la connessa violazione dei principi penalistici di uno Stato di diritto: esasperate forme di anticipazione della tutela o fattispecie incentrate sul tipo d’autore; inasprimento punitivo e misure rivolte alla negazione del delinquente nemico e alla neutralizzazione della pericolosità - come misure di sicurezza (soprattutto custodiali e a tempo indeterminato), misure di prevenzione, le shaming sanctions, la registrazione, la castrazione-; l’ indebolimento della giurisdizione e delle sue garanzie.
18,00

L'acquisizione della prova dichiarativa

Il rapporto tra giudice e parti

editore: Pisa University Press

pagine: 320

Le norme di codice che regolano l’acquisizione della prova dichiarativa sono oggetto di prassi capaci di creare modelli probatori distanti da quelli di legge e in contrasto con i referenti costituzionali a presidio del giusto processo. L’indagine punta ad individuare soluzioni che riportino la dinamica delle evidenze orali nell’alveo della legalità, censurando ogni opzione che tradisca il codice e le fonti superiori. Mediante l’analisi della giurisprudenza di legittimità, costituzionale ed europea si sostiene l’inutilizzabilità delle prove dichiarative assunte con modalità tali da rendere iniquo il rapporto tra il giudice e le parti, per il protagonismo del primo o per una cattiva gestione dell’esame incrociato. Particolare attenzione è, poi, rivolta agli ordinamenti stranieri, al fine di esplorare il modo in cui in tre di essi (Stati Uniti, Croazia e Francia) è risolto il problema degli errori giudiziali nell’acquisizione della prova dichiarativa.
20,00

Diacronia 2/2020

Rivista di storia della filosofia del diritto

editore: Pisa University Press

pagine: 232

La schiavitù – tragicamente tornata di attualità e tradizionalmente oggetto di studi storici, ma poco indagata in prospettiva storico-filosofica – è il tema monografico del n. 2/2020 di «Diacronìa». I contributi, raccolti a cura di Thomas Casadei (uno studioso che da tempo è impegnato su questo versante), mostrano chiaramente come una ricognizione che abbia ad oggetto «l’ombra nera» rappresentata dall’istituto schiavistico possa portare, non solo ad allargare i con_ ni tradizionali della storia della filosofia del diritto, includendo figure che non sono sinora entrate nel “canone” (come Olympe de Gouges), ma anche a rileggere diversamente alcuni grandi classici (da Bodin a Montesquieu), contribuendo ad una comprensione più profonda del loro pensiero. Un esercizio non solo utile ma estremamente necessario, quindi, al fine di ridisegnare le “geografie” della disciplina giusfilosofica, ampliare gli spazi d’osservazione e d’indagine, ridefinire le interpretazioni di autori rilevanti, rinnovare le prospettive di studio su figure e contesti storici. Il fascicolo è arricchito, nelle altre sezioni, da saggi sul razionalismo antico, su Max Weber, sul diritto naturale in Kant e sulla crisi del positivismo giuridico. In questo numero: L’ombra nera della schiavitù. Percorsi nella storia della filosofia del diritto a cura di Thomas Casadei Thomas Casadei - Una revisione del canone? Prime notazioni su schiavitù e storia della filosofia del diritto Mariella Robertazzi -«… È cosa perniciosa ammettere la schiavitù»: la riflessione di Jean Bodin Tommaso Gazzolo- Eunuchi e schiavitù nelle Lettere Persiane di Montesquieu Elisa Orru- Olympe de Gouges on Slavery Fabio Macioce -La moderazione necessaria. Il diritto e il razionalismo antico Giovanni Bombelli - Perché non possiamo non dirci weberiani. Metodo, storia, diritto nella riflessione di Max Weber Giorgio Ridolfi-Il diritto naturale nelle lezioni di Kant Francisco Javier Ansuategui Roig - El concepto de derecho, entre teoría y práctica  
25,00

La tutela dei diritti fondamentali: esperienze a confronto 2020

seminario interno del Corso di Alta formazione in Giustizia costituzionale e tutela giurisprudenziale dei diritti, anno 2020

editore: Pisa University Press

pagine: 330

Il presente Volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti al Seminario interno alla IX edizione del Corso di Alta Formazione in Giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali “Alessandro Pizzorusso”, svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa nel mese di gennaio 2020. Il Corso, di cui nel gennaio 2021 sarà inaugurata la X edizione (eccezionalmente online), ha costituito negli anni, tanto per i partecipanti che per i docenti, un’occasione unica di proficuo confronto sulle tecniche e sugli strumenti di tutela dei diritti fondamentali nei Paesi di provenienza dei Corsisti, in particolare focalizzando l’attenzione sul ruolo svolto dalle Corti costituzionali, sovranazionali e internazionali. I contributi qui raccolti, quindi, sono il frutto della riflessione svolta da ciascun Corsista e costituiscono testimonianze dirette ad arricchire il dibattito e il confronto sulla tematica della tutela dei diritti tra Paesi diversi. I contributi sono suddivisi in quattro aree tematiche, secondo l’articolazione del seminario: dignità e diritti, ambiente, minoranze, sicurezza e stranieri.
25,00

Il mutamento impresso alle misure di prevenzione: dalla prevenzione alla punizione

Ambiguità e aspirazioni punitive di un sistema mantenuto a mezza via

di Nico D'Ascola

editore: Pisa University Press

pagine: 148

Per molti anni ai margini del dibattito giuridico, le misure di prevenzione sono oggi poste al centro del discorso pubblico e formano oggetto di una disciplina legislativa particolarmente complessa. L’originaria vocazione preventiva di un apparato volto al controllo della pericolosità sociale ha lasciato spazio ad un sistema che sembra puntare verso altri obiettivi, prevalentemente costituiti dal contrasto ai macrofenomeni criminali e di tipo organizzato. Non è in gioco solo quel noto problema di etichette definitorie esaltato dalla retorica che contrassegna la dicotomia prevenzione/punizione. Ci si trova dinnanzi ad un modello in trasformazione e alla ricerca di una nuova identità. Un modello che tra l’altro si pone in problematica tensione con il diritto penale rispetto al quale impone un confronto talmente serrato da revocare in dubbio la tradizionale esclusione delle misure preventive dall’area di tutela riservata al reato.  
16,00

Cultura e diritti 1/2020

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

Salvatore Sica,Editoriale Carlo Forte, Provvedimenti della UE per far fronte all’emergenza da coronavirus e la necessaria riscoperta della solidarietà Daria Romano, L’istituto del “collocamento invariato” come modello alternativo di gestione della crisi familiare Lorenzo Locatelli, So, You want to become a lawyer Francesca Sorbi, Dove vanno le Scuole di formazione forense? Dalla situazione attuale alle prospettive di riforma Beatrice La Porta, Il Regolamento europeo in materia di novel food: riflessioni sugli “alimenti tradizionali dei Paesi terzi” Giuseppe Spoto, La difesa dei beni comuni contro il fenomeno del Land Grabbing e del Water Grabbing Michele Salazar, Recensione a Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby Michele Salazar, Recensione a L’Agnese va a morire di Renata Viganò      
25,00

Archivio penale 1/2020

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 356

In questo numero:   Filippo Giunchedi, L’insostenibile conciliabilità tra “smart” process e due process of law (riflessioni minime sul d.d.l. per la riforma del processo penale) Confronto di idee su: Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio David Brunelli, Giustizia penale e agone politico: quando il contrasto interpretativo si scioglie nel tifo da stadio Ciro Santoriello, Caso Sea Watch ovvero la truffa delle etichette: è “politica” la decisione che non si condivide (o che non si comprende)… Mauro Ronco, L’esercizio dei poteri costituzionali in materia di libertà, sicurezza e giustizia e l’obbligo di lealtà nel rapporto tra gli organi dello Stato Rossella Fonti- Vico Valentini,Il caso Sea Watch 3 e il gioco delle tre carte: una decisione che non si condivide (proprio perché la si comprende) L’opinione Oliviero Mazza, Distopia del processo a distanza Cultura penale e spirito europeo Antonio Tarallo, Interferenze e deroghe ai diritti umani per ragioni di sanità pubblica: le linee guida del Consiglio d’Europa delimitano il “margine di apprezzamento” degli Stati membri Gianluca Borgia, La prima volta dell’ordine europeo di indagine penale dinanzi alla Corte di giustizia UE: strumento nuovo, approccio di sempre Filippo Raffaele Dinacci, Il valore costituzionale dell’obbligo di motivazione quale limite ad espansionismi operativi in tema di inammissibilità dell’impugnazione tra diritto interno e sensibilità europea Orientamenti Sandro Furfaro, Autorità e libertà dopo il coronavirus Vico Valentini, Profili penali della veicolazione virale: una prima mappatura Daniele Piva, Il diritto penale ai tempi del coronavirus: troppo su inosservanza e poco su carcere Pier Paolo Paulesu, Il divieto di reformatio in peius: note a margine di una garanzia controversa Quesiti Alberto Camon, Il cacciatore di IMSI Eleonora Iuliano, L’aberrante espansione delle videoconferenze: tra vecchie questioni e attuali problematiche Convegni Filippo Bellagamba, Riflessioni a margine del nuovo assetto riservato ai delitti contro la Pubblica Amministrazione dalla Legge “negaprincìpi” e “spazzagaranzie” Nico D’Ascola, Alfredo Gaito, Benedetta Galgani, Clelia Iasevoli, Adelmo Manna, Oliviero Mazza, Daniele Negri, «Oltre i codici del Novecento: quel che resta della giustizia penale» (Una iniziativa sospesa tra residui di libertà e attesa del ritorno alla vita usuale) Attualità Roberto Rampioni, La immediata applicabilità della legge c.d. “Spazzacorrotti”: a proposito delle Sezioni unite civili in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A. e captatore informatico Questioni aperte Adelmo Manna- Andrea de Lia, “Nuove mafie” e vecchie perplessità. Brevi note a margine di una recente pronuncia della Cassazione Ilaria Merenda, Concorso di persone e aggravante dell’agevolazione mafiosa: riflessioni a margine della pronuncia delle Sezioni unite Susanna Maria Livi, Profili critici delle Sezioni unite Bajrami: ciò che resta dell’immediatezza Gianrico Ranaldi, Il diritto UE non vieta la previsione di un procedimento civile di confisca che sia indipendente dall’accertamento di un reato: dal congelamento dei beni alla confisca dei diritti?
30,00

Le metamorfosi del binomio reato-pena

Prodromi ed equivoci di un sistema di diversa punibilità

di Eleonora Addante

editore: Pisa University Press

pagine: 468

È una storia complicata e a tratti sbagliata quella della giustizia penale contemporanea, sempre più attraversata da incomprensioni, errori e paradossi, che fanno emergere la caducità del binomio reato-pena. È l’epoca del giustizialismo, dove a farla da padrone è l’abuso del diritto, animato dal paradigma di matrice totalitaria per cui il mezzo – il diritto penale – è sempre giustificato dal fine – politico o morale. L’impossibilità di gestire un carico giudiziario saturo ed ingolfato con risorse, fisiche ed economiche, finite e limitate ha incentivato il ricorso a meccanismi alternativi alla pena, quali la particolare tenuità del fatto, la sospensione del procedimento con messa alla prova e le condotte riparatorie post factum, che, se apparentemente hanno portato una ventata di sano ottimismo, concretamente hanno attirato dubbi e criticità di ordine strutturale. Dietro la maschera della non punibilità si cela, infatti, ben altro: quello a cui il volume intende dare forma e sostanza.
32,00

CULTURA E DIRITTI 2-3/2019

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero:   Salvatore Sica - Editoriale Primula Venditti - Modelli di condivisione abitativa Marina Binda - Sul diritto alla felicità e dintorni. Note a margine della sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 23 ottobre 2019 Giuseppe Spoto -  L’origine dei prodotti alimentari come informazione da fornire ai consumatori per garantire il diritto internazionale umanitario Marco Galdi - Dante, Aristotele e il governo ideale Michele Salazar - Il voto di scambio Michele Salazar - Il fumo uccide Michele Salazar -  Recensione a Le assaggiatrici di Rossella Pustorino  
25,00

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