L'arte orafa ha in effetti a Lucca una lunga e notevole storia, documentata a partire dall'età longobarda e ripetutamente segnata da momenti di grande rilevanza, sia per qualità che per quantità delle opere conservatesi: dalle testimonianze che tra XIII e XIV secolo la mostrano in dialogo con la più aggiornata cultura tecnica e formale del tempo, all'articolata adesione ai canoni rinascimentali, fino all'eccezionale fioritura coincidente con la stagione barocca
L'arte orafa ha in effetti a Lucca una lunga e notevole storia, documentata a partire dall'età longobarda e ripetutamente segnata da momenti di grande rilevanza, sia per qualità che per quantità delle opere conservatesi: dalle testimonianze che tra XIII e XIV secolo la mostrano in dialogo con la più aggiornata cultura tecnica e formale del tempo, all'articolata adesione ai canoni rinascimentali, fino all'eccezionale fioritura coincidente con la stagione barocca
Antonella Capitanio, laureata in Lettere presso l’Università di Pisa, specializzatainStoriadell’Artepressol’UniversitàdiFirenze e dottorediricerca in Storia dell'Arte, è professore associatodi Storia dell'arte moderna presso l’Università di Pisa, dove insegna “StoriadelleArtiDecorativeeIndustriali” e “Storiadelleartiapplicateedell'oreficeria”.
Il suo ambito distudio si incentra sulle anticheargenteriemarcatee sullastoriadell’oreficerialiturgica, cui ha dedicato in particolare i volumi Orafi e marchi lucchesi (1986), Arte orafa e controriforma: la Toscana come crocevia (2001), Arte orafa a Lucca (2010), oltre ad aver collaborato a varie mostre e alla stesura dei cataloghi delle oreficerie sacre del Museo Nazionale del Bargello di Firenze (1990), dei musei diocesanidiCortona(2008) eLivorno(2011) e dei tesori delle cattedrali di Genova (2012) e Aosta (2013).