Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Migrazioni. Un'introduzione filosofica-politica

in uscita
Migrazioni. Un'introduzione filosofica-politica
titolo Migrazioni. Un'introduzione filosofica-politica
autore
argomento Scienze politiche e sociali Scienze per la Pace
editore Pisa University Press
formato Libro
pagine 151
pubblicazione 03/2019
ISBN 978-883339-1656
 

Abstract

«Ci siamo accorti dell’esistenza di un diritto ad avere diritti […] solo quando sono comparsi milioni di individui che lo avevano perso e non potevano riacquistarlo a causa della nuova organizzazione globale del mondo». Così scriveva nel 1951 Hannah Arendt, riflettendo sulla vicenda dei profughi europei tra le due guerre mondiali e sul diritto di tutti ad avere “un posto nel mondo”. Questa Introduzione al tema delle migrazioni, concepi...
Prossima pubblicazione, disponibile dal 31-03-2019
18,00
 

«Ci siamo accorti dell’esistenza di un diritto ad avere diritti […] solo quando sono comparsi milioni di individui che lo avevano perso e non potevano riacquistarlo a causa della nuova organizzazione globale del mondo». Così scriveva nel 1951 Hannah Arendt, riflettendo sulla vicenda dei profughi europei tra le due guerre mondiali e sul diritto di tutti ad avere “un posto nel mondo”. Questa Introduzione al tema delle migrazioni, concepita per un uso didattico in ambito universitario e perciò corredata di alcuni documenti e una bibliografia, intende sollecitare una discussione filosofico-politica attorno all’attualità della preoccupazione arendtiana. Per questa ragione, la prima parte del volume (“Contesti”) muove dallo scenario della “globalizzazione”, per poi concentrarsi sul caso europeo e interrogarsi sul tema della cosiddetta “fortezza Europa”. La seconda parte (“Percorsi”) propone invece due approfondimenti e uno spunto di riflessione. Il primo approfondimento riguarda il tema arendtiano del “diritto di avere diritti”; il secondo, che muove da una lettura di Claude Lévi Strauss, il tema della “cultura” e del suo improprio utilizzo delle prospettive culturaliste e neorazziste emerse di fronte alle nuove migrazioni. Il percorso conclusivo, infine, si sofferma da un lato sull’uso politico della paura e delle retoriche della “sicurezza”, dall’altro sull’uso neorazzista del linguaggio – ossia su temi di particolare rilevanza per chi intende occuparsi di “comunicazione”.

 

Biografia dell'autore

Ilaria Possenti

Ilaria Possenti dal 2005 insegna presso l'Università di Pisa e dal 2010 è assegnista in Filosofia del diritto presso l'Università di Camerino. Si occupa di teorie della soggettività tra filosofia e scienze sociali. Tra le sue pubblicazioni:"L'apolide e il paria. Lo straniero della filosofia di Hannah Arendt"  (Carrocci); Introduzione e cura di W. James, A Schutz "Le realtàmultiple e altri scritti" (ETS), "Education and conversion. The Plasticity of the self" in S. Franzese, F. Kramer, Fringes of religious experience. William James (Ontos Verlag); "Il paria" in L.Boella, J Butler. A. Cavarero et al., "Il novecento di Hannah Arendt", a cura di O. Guaraldo (Ombre Corte); I. Possenti (a cura di) "Intercultura, nuovi razzismi e migrazioni" (PLUS); Pierre Bourdier, in M. Protti, S.Franzese "Storia della sociologia (Mondadori-Le Monnier); "L'Io flessibile: per una critica della modernità liquida" (Napoli, in preparazione)

Inserisci i numeri visualizzati per il controllo anti spam

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.