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Michele Di Sivo

Michele Di Sivo
autore
Pisa University Press
Michele Di Sivo, Architetto e professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara e presso la Scuola di Ingegneria, Dipartimento D.E.S.T.eC., dell’Università di Pisa, autore di numerosi saggi e libri e coordinatore di numerose ricerche sulla politica tecnica in Italia, sulla cultura
manutentiva e della sicurezza dell’ambiente confinato e costruito e sui temi dell’innovazione tecnologica. Attualmente, svolge attività di ricerca applicata sui temi dell’Habitat e la domotica come ausilio per l’utenza debole, sull’innovazione delle degenze ospedaliere e le sale operatorie.

Libri dell'autore

Cultura di manutenzione per l'economia circolare

Principi e criteri per una lunga vita dei prodotti

di Michele Di Sivo, Daniela Ladiana

editore: Pisa University Press

Nell’Occidente industrializzato sembrerebbe finalmente avviarsi il processo di cam-biamento, lungamente auspicato, ispir
Gratuito

Cultura di manutenzione per l'economia circolare

Principi e criteri per una lunga vita dei prodotti

di Michele Di Sivo, Daniela Ladiana

editore: Pisa University Press

Nell’Occidente industrializzato sembrerebbe finalmente avviarsi il processo di cambiamento, lungamente auspicato, ispirato ad una nuova, diversa, etica del fare. Esaurite le possibilità di crescita incontrollata è ormai evidente che i processi d’innovazione devono essere orientati nella direzione del potenziamento delle capacità di governo dei processi di sviluppo attraverso azioni prevalentemente rivolte al mantenimento in efficienza dei sistemi non solo antropici. Il superamento della concezione di mera crescita quantitativa della società comporta la crescente ricerca di permanenza e conservazione delle risorse e di riduzione della quantità di rifiuti, comporta, anche, la rivalutazione del rapporto di cura da estendere non solo all’ambiente ma anche all’universo dei prodotti in una rinnovata attenzione alla manutenzione come disciplina fondamentale per la determinazione e il governo dell’estensione dei cicli di vita. In tale evoluzione, connotata dall’affermazione dell’economia circolare, la manutenzione assume nuova potenzialità come ambito di studio nel quale definire modalità e concetti utili a permettere l’eventuale smontaggio e riconfigurazione dei prodotti in tutte le fasi del loro ciclo di vita, consentendo l’implementazione delle principali strategie di gestione degli oggetti rotti o obsoleti: riparazione, upcycling, riciclo e riuso.
23,00
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Patient-centered care approach

di Michele Di Sivo, Claudia Balducci

editore: Pisa University Press

Il tema dell’umanizzazione delle cure, intesa come attenzione alla persona nella sua totalità, fatta di bisogni o
Gratuito
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Adaptable Room

Strategie per la progettazione di una camera di degenza adattabile

di Michele Di Sivo, Claudia Balducci

editore: Pisa University Press

La camera di degenza rappresenta il luogo in cui il paziente trascorre la maggior parte del periodo di ricovero, lo spazio nel
Gratuito
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F.A.AD. city

Città Friendly, Active, Adaptive

di Michele Di Sivo, Cristiana Cellucci

editore: Pisa University Press

Il libro precisa l’importanza e la centralità dell’approccio User-Centered nell’osse
Gratuito
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Robot-assisted Surgery in the Operating Room

Ottimizzazione degli spazi e qualità delle performance

di Michele Di Sivo, Valentina De Paolis

editore: Pisa University Press

La chirurgia robotica, determinando il radicale abbandono della tradizionale “cultura di sala”, ha infatti rivoluz
Gratuito

Robot-assisted Surgery in the Operating Room

Ottimizzazione degli spazi e qualità delle performance

di Valentina De Paolis, Michele Di Sivo

editore: Pisa University Press

pagine: 312

La chirurgia robotica, determinando il radicale abbandono della tradizionale “cultura di sala”, ha infatti rivoluzionato i ruoli, le abilità, le interazioni e il rapporto fisico tra i professionisti in campo. Le nuove forme di cooperazione originate dalla “nuova chirurgia” hanno inciso significativamente sul carico di lavoro, sui modelli comunicativi ed in particolare sull’organizzazione spaziale e funzionale dell’ambiente chirurgico. In particolare, l’introduzione del robot da Vinci® in sala operatoria ha portato enormi cambiamenti , modificando la classica disposizione dei membri del team in sala, separando gli operatori nello spazio e delocalizzando il chirurgo dal campo operatorio. La distanza fisica tra gli operatori ha dunque generato nuove esigenze operative che influenzano il flusso di lavoro chirurgico rendendo le interazioni tra professionisti ancora più problematiche e difficoltose, se non supportati da un layout adeguato. Per queste ragioni, risulta indispensabile determinare procedimenti e metodi progettuali finalizzati al raggiungimento di nuovi livelli qualità dell’ambiente operatorio, Questo ha richiesto una profonda conoscenza del flusso di lavoro, dell’andamento delle procedure, dell’impatto del robot sulle attività eseguite in sala e i movimenti richiesti per allestire, movimentare e riposizionare il robot tra un’operazione e l’altra. La conoscenza di tutti questi fattori ha consentito di definire un nuovo quadro esigenziale e di definire le azioni necessarie a minimizzare gli spostamenti degli operatori, migliorare il flusso chirurgico e la visibilità del lavoro da parte degli operati, minimizzare le distrazioni tra i membri del team, coordinare in modo efficiente e in sicurezza le ttrezzature/interfaccia utenti e le work station cliniche, e quindi aumentare l’efficienza e la qualità delle procedure e ottimizzare gli spazi della sala operatoria robotizzata.Introduzione di Stefano Capolongo
28,00

Patient-centered care approach

Strategie per la progettazione di un'unità di degenza umanizzata

di Claudia Balducci, Michele Di Sivo

editore: Pisa University Press

pagine: 182

Il tema dell’umanizzazione delle cure, intesa come attenzione alla persona nella sua totalità, fatta di bisogni organici, psicologici e relazionali, risulta oggi come non mai di grande attualità. Le crescenti acquisizioni in campo tecnologico e scientifico, che permettono oggi di trattare anche patologie una volta incurabili, non possono essere disgiunte nella quotidianità della pratica clinica dalla necessaria consapevolezza dell’importanza degli aspetti relazionali e psicologici dell’assistenza. L’interesse verso una medicina in grado di accompagnare i pazienti e le famiglie lungo il percorso della malattia, umanizzando le cure e sostenendo gli assistiti oltre il routinario approccio al malato e alla sua patologia, è un campo di ricerca sempre più al centro dei piani strategici delle aziende sanitarie, indice di una sanità moderna e in evoluzione. L’evoluzione della medicina con il suo approccio parcellizzato alla malattia e ai singoli organi e all’ospedale come luogo di cura dei malati di ogni categoria sociale si è accompagnata, negli anni, a una costante riflessione sul tema dell’umanizzazione dell’assistenza sanitaria e dei luoghi di cura. Tale riflessione ha sia inteso richiamare l’attenzione di tutti a considerare l’uomo come “centro” delle cure ed allo stesso tempo ha promosso un passaggio dalla medicina “Desease-Centered” a una medicina “Patient-Oriented” producendo una molteplicità di declinazioni del concetto di umanizzazione.
21,00

Le mura urbane crollano

conservazione e manutenzione programmata della cinta muraria dei centri storici

di Michele Di Sivo, Daniela Ladiana

editore: Pisa University Press

pagine: 224

Il testo affronta le complesse problematiche inerenti ai crolli delle cinte murarie. Nella Regione Toscana, a Pietrasanta, Volterra, Poggio a Caiano, San Gimignano grandi masse di terra sono franate trascinando con sé grossi tratti di strutture murarie poiché non è stata garantita da tempo l’opera antica e abituale della manutenzione. Tali crolli vengono così a rappresentare la punta di un iceberg della condizione di vulne­rabilità di un enorme e diffuso patrimonio edilizio storico sempre più esposto a fattori di rischio che impone la necessità di attivare una doverosa e improcrastinabile politica di conservazione e manutenzione programmata dei beni. “Cosa e come fare”, nel breve e lungo periodo, è la sostanziale questione affrontata nel testo Le mura urbane crollano. Conservazione e Manutenzione programmata della cinta muraria dei centri storici. I contributi sono sviluppati nell’ambito dei fondamentali temi di ricerca e sperimentazione: la conoscenza, i fattori di rischio, la diagnostica e gli stru­menti tecnici per la conservazione e la manutenzione programmata.  
20,00

Adaptable room

Strategie per la progettazione di una camera di degenza adattabile

di Claudia Balducci, Michele Di Sivo

editore: Pisa University Press

pagine: 264

La camera di degenza rappresenta il luogo in cui il paziente trascorre la maggior parte del periodo di ricovero, lo spazio nel quale vengono somministrate le cure, dove Ź monitorato lo stato di salute e in cui si effettuano visite e terapie e, contemporaneamente, quello in cui si conducono attivitą legate alla vita personale e privata; ciė signifi ca che la progettazione di tale area dovrą essere molto accurata e si dovrą tener conto non solo dell’aspetto “tecnologico” del problema ma anche dell’aspetto “umano”, ovvero si dovranno considerare come fondamentali tutti quegli accorgimenti che permetteranno al paziente di trascorrere il piĚ serenamente possibile il periodo di permanenza nella struttura, accorgimenti legati alla nuova frontiera del Patient-Centered Care Approach, sviluppatosi di pari passo con il progresso tecnologico: alle consolidate esigenze dettate dai protocolli medici si devono affi ancare quelle esigenze che possono elevare gli standard qualitativi dell’ambiente ospedaliero – connesse al paziente ed agli altri utenti coinvolti – che tengano conto della progressiva evoluzione in atto nelle organizzazioni sanitarie. Obiettivi generali della ricerca sono, quindi, il miglioramento delle prestazioni erogate dalla camera di degenza in relazione alla complessitą di esigenze clinico-mediche ed individuali del paziente e degli altri utenti che ne usufruiscono, nonché in relazione al progresso tecnologico ed alla rivoluzione etica, legata all’umanizzazione degli spazi di cura. La ricerca presenta una ricca analisi di casi di studio del panorama americano in modo da sistematizzare variegate caratteristiche della camera di degenza, in relazione agli aspetti funzionali e relazionali dell’ambiente interno. La ricerca propone una attenta rifl essione sulla defi nizione del quadro esigenziale utile a defi nire strategie progettuali per la confi gurazione della “camera di degenza adattabile”.
28,00

F.A.AD. CITY

Città Friendly, Active, Adaptive

di Cristiana Cellucci, Michele Di Sivo

editore: Pisa University Press

Il libro precisa l’importanza e la centralità dell’approccio User-Centered nell’osservazione delle relazioni che si stabiliscono tra uomo, sistemi tecnologici e ambiente costruito, per progettare in funzione sia delle esigenze anatomiche e metriche (visione antropometrica) che di quelle connesse alla sfera della percezione, dei processi cognitivi e dalla sfera sociale (visione antropocentrica). Questa concezione dell’ambiente progettato, se pur declinabile alle varie scale progettuali assume particolare interesse se rapportato al tema del progetto degli spazi aperti delle nostre città e alla loro capacità di favorire le funzioni vitali di coloro che ne usufruiscono. Una visione capace di ricostruire una proficua riconnessione tra salute, pianificazione urbana e progettazione ambientale in linea con le attuali testimonianze e ricerche intorno al passaggio culturale e organizzativo dal Public Health all’Urban Health. La necessità di avere cura dell’uomo, dell’ambiente e delle risorse, comporta una nuova resposabilità per la progettazione ambientale che non si limita alla realizzazione di smart object e smart city ma è capace di incidere sui comportamenti delle persone affinché le stesse siano smart e attive, per costruire una consapevolezza sul singolo, sulla collettività e sul contesto, che porti a cambiare lo stile di vita. Alla luce di questa connotazione più ampia di benessere dell’uomo, lo scopo della progettazione ambientale è oggi prevalentemente quello della salute, intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale. Tale attenzione si trova nella relazione tra salute e progettazione friendly, active e adaptive degli spazi aperti della città che diventano il mezzo attraverso il quale valutare le condizioni di salute e sicurezza che la stessa è in grado di offrire ai suoi abitanti, e sui quali intervenire per migliorare il livello di vivibilità.
15,00
 

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