Ogni valutazione circa i consumi musicali espressi dagli attori del nostro Paese, è ancorata a una serie di caratteristiche strutturali e analitiche che hanno caratterizzato il settore, rinunciando a un uso disinvolto delle informazioni, delle quali non si conoscono origine e metodologia. Il testo realizza un'analisi dei dati sul consumo musicale disponibili per il nostro Paese, con particolare attenzione al settore della discografia, evidenziando le limitazioni delle diverse fonti prese in esame e le contraddizioni che si delineano nella loro comparazione. È commentato l'andamento dei consumi fonografici negli ultimi anni, si evidenzia la situazione di concentrazione che caratterizza il mercato fonografico e si mostra che i dati diffusi a livello internazionale circa i consumi di musica registrata del nostro Paese costituiscono un'approssimazione deficitaria rispetto alle reali dimensioni del mercato, da ricostruire alla luce dei diversi canali distributivi. Vengono infine analizzate le caratteristiche sociodemografiche, di stratificazione, di distribuzione spaziale e del gusto musicale del pubblico degli ascoltatori italiani e gli emergenti scenari della musica digitale.
Ogni valutazione circa i consumi musicali espressi dagli attori del nostro Paese, è ancorata a una serie di caratteristiche strutturali e analitiche che hanno caratterizzato il settore, rinunciando a un uso disinvolto delle informazioni, delle quali non si conoscono origine e metodologia. Il testo realizza un'analisi dei dati sul consumo musicale disponibili per il nostro Paese, con particolare attenzione al settore della discografia, evidenziando le limitazioni delle diverse fonti prese in esame e le contraddizioni che si delineano nella loro comparazione. È commentato l'andamento dei consumi fonografici negli ultimi anni, si evidenzia la situazione di concentrazione che caratterizza il mercato fonografico e si mostra che i dati diffusi a livello internazionale circa i consumi di musica registrata del nostro Paese costituiscono un'approssimazione deficitaria rispetto alle reali dimensioni del mercato, da ricostruire alla luce dei diversi canali distributivi. Vengono infine analizzate le caratteristiche sociodemografiche, di stratificazione, di distribuzione spaziale e del gusto musicale del pubblico degli ascoltatori italiani e gli emergenti scenari della musica digitale.
Giampaolo Saviozzi (1974), dottorando in Storia e Sociologia della Modernità, collabora con il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Pisa, sia per l'attività didattica sia per l'attività di ricerca. Scrive regolarmente sulla rivista "Musica e Dischi" di Milano ed è impegnato in numerose collaborazioni e proegtti in qualità di musicista e compositore sulla scena locale e nazionale.
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