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Pisa University Press

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Adaptable Room

Strategie per la progettazione di una camera di degenza adattabile

di Michele Di Sivo, Claudia Balducci

editore: Pisa University Press

La camera di degenza rappresenta il luogo in cui il paziente trascorre la maggior parte del periodo di ricovero, lo spazio nel
Gratuito

Tutela penale degli interessi finanziari dell'Unione Europea

Stato dell'arte e prospettive alla luce della creazione della Procura Europea

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 384

A cura di G. Grasso, R. Sicurella, F. Bianco e V. Scalia L’approvazione della Direttiva 2017/1731/UE (5 luglio 2017), relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale, e del Regolamento 2017/1939/UE (12 ottobre 2017), concernente l’attuazione di una  cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (EPPO), la cui competenza risulta al momento circoscritta ai reati previsti dalla predetta direttiva ed a quelli inestricabilmente a questi ultimi collegati (art. 86 TFUE), aprono la strada a nuove sfide per il diritto penale europeo. Il presente volume rappresenta una prima riflessione sulle nuove prospettive dischiuse dall’approvazione di tali strumenti, che muove dall’analisi del panorama giuridico esistente. Un tale approccio consente agli Autori di ripercorrere l’evoluzione che ha interessato la tutela degli interessi finanziari nel corso del tempo per capirne “la traiettoria” e meglio inquadrarla nel tempo presente ed in prospettiva futura. Le diverse prospettive – accademica, istituzionale, giudiziaria, forense – che caratterizzano i contributi contenuti nel volume arricchiscono la riflessione condotta e presentano un valore aggiunto di notevole rilevanza al dibattito scientifico e istituzionale in materia. La prima parte del volume raccoglie in due sezioni - rispettivamente dedicate ad un excursus sul panorama normativo e giurisprudenziale in materia di protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea (dalla Convenzione alla Direttiva PIF, passando per la celeberrima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sul caso Taricco, intervenuta l’8 settembre 2015) ed all’analisi delle questioni concernenti la cooperazione giudiziaria e la salvaguardia delle garanzie difensive in vista dell’istituzione dell’EPPO - i testi scritti delle relazioni e degli interventi presentati in occasione dei seminari e della Conferenza finale, organizzati nel corso dell’anno 2016 dal Centro di Diritto Penale Europeo di Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, che ha inserito le iniziative nel programma di formazione continua degli Avvocati, aventi quale tematica comune la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione europea. La seconda parte del presente volume riunisce i saggi brevi di giovani studiosi del diritto penale europeo, presentati in occasione della call for papers pubblicata dal Centro di Diritto Penale Europeo e ritenuti idonei per la pubblicazione in seguito a procedura di valutazione, nell’intento di aprire il dibattito scientifico anche a voci nuove. La pubblicazione del presente lavoro è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto dall’EACEA da parte del Centro di Diritto Penale Europeo nell’ambito del programma Erasmus+ - Azione Jean Monnet – Support to Association, dal titolo “RElaunching the Centro as a leading cultural association to foster education and legal training in European Criminal Law”.
25,00

Sulla nostra pelle

Geografia culturale del tatuaggio

di Paolo Macchia, Maria Elisa Nannizzi

editore: Pisa University Press

pagine: 364

Perché fin dalla notte dei tempi popoli di ogni epoca e luogo si sono di­segnati la pelle? E per quale motivo civiltà e gruppi umani diversi hanno usato il tatuaggio per manifestare idee, credenze e valori? Come ha fatto questa antichissima pratica ad attraversare millenni di storia senza mai sparire, ma anzi mutando e adeguandosi in continuazione ai cambia­menti che hanno interessato la civiltà umana? Il tatuaggio ha ripetutamente cambiato il proprio significato ed è stato marchio di infamia e di appartenenza, distintivo sociale e segno magico, mezzo di ribellione e simbolo di libertà fino a diventare quell’accessorio di moda che oggi vediamo addosso a milioni di persone. Il volume vuole ripercorrere la millenaria storia di questa forma di co­municazione che l’uomo ha sempre usato, cercando di capire come essa è mutata attraverso continue risemantizzazioni a seconda delle cultu­re nelle quali si trovava: l’osservazione del lungo percorso del tatuaggio porterà a renderci conto che ci troviamo davanti a una delle più portento­se modalità con cui le culture umane hanno espresso se stesse. Nella seconda parte, il volume analizza l’esempio di una delle civiltà che più hanno fatto uso del tatuaggio come forma di comunicazione e di espressione culturale, i Maori della Nuova Zelanda che, con il loro ce­lebre Tā Moko, tanto hanno influenzato l’attuale fortuna della body-art contemporanea.
26,00

La prescrizione del reato

di Eleonora Addante, Margherita Lombardo

editore: Pisa University Press

pagine: 262

Il volume affronta in chiave “sistematica” e “dinamica” uno degli istituti più controversi dell’attuale scenario giuridico: la prescrizione del reato. Capace di condizionare sia il diritto sostanziale che processuale, la “questione-prescrizione”, in bilico perenne tra la garanzia contro un’eccessiva durata del processo e la salvaguardia di un adeguato tempo di accertamento del crimine, è tornata in auge a seguito del noto “caso Taricco” e della “riforma Orlando”. In tale contesto, un ruolo cardine ha la comparazione che, partendo dal repertorio normativo e giurisprudenziale di altri Paesi europei e non, indaga differenze e punti di contatto, dimostrando quanto l’istituto sia fortemente condizionato dalla tradizione e dall’impianto di ciascun ordinamento. Il lavoro è rivolto agli studenti e agli addetti ai lavori delle aule d’udienza, con l’auspicio di contribuire alla diffusione della cultura del processo che richiede maggiore certezza delle regole per garantire la tutela dei diritti.
20,00
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Migrazioni. Un'introduzione filosofico-politica

di Ilaria Possenti

editore: Pisa University Press

«Ci siamo accorti dell’esistenza di un diritto ad avere diritti […] solo quando sono comparsi milioni di in
13,99
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La riforma penitenziaria tra delega e decreti attuativi

di Giuseppe Tabasco

editore: Pisa University Press

La legge 26 luglio 1975, n
11,99
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Metodi compositivi nell'architettura pisano-lucchese

Facciate a loggia a Pisa e a Lucca tra XII e XIV secolo

di Maurizio Meriggi

editore: Pisa University Press

Le facciate delle chiese romaniche e gotiche sono, come è noto, schermi sui quali sono impresse, come fossero pagine sc
17,99
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Il teorema più bello

Ciclo di Seminari, Dicembre 2017-Maggio 2018 Dipartimento di Matematica, Università di Pisa

Autori vari

editore: Pisa University Press

Questo volume contiene gli atti di un ciclo di seminari tenuti dell’anno accademico 2017/2018 da alcuni docenti del Dipa
Gratuito

Metodi compositivi nell'architettura Pisano-Lucchese

Facciate a loggia a Pisa e a Lucca tra XII e XIV secolo

di Luca Lanini, Maurizio Meriggi

editore: Pisa University Press

Le facciate delle chiese romaniche e gotiche sono, come è noto, schermi sui quali sono impresse, come fossero pagine scritte, richiami a concezioni culturali, religiose e cosmologi-che illustrate attraverso inserti scultorei e pittorici, tarsie lapi-de e riferimenti numerologici nelle partizioni.  Nel nostro lavoro sui “Metodi compositivi nell’architettura pi-sano-lucchese” nelle facciate a loggia di 7 chiese ci siamo oc-cupati dei problemi formali di queste “pagine” considerandone tanto la forma del foglio – lo schermo di facciata – quanto la sua struttura in termini di “impaginato” degli elementi costrut-tivi e decorativi.  Il nostro riferimento teorico è quello degli studi sulla forma in architettura ascrivibili alla teoria sviluppata dalle avanguardie europee di inizio secolo fino ai suoi epigoni negli anni ’50, seguendo due filoni tra loro intrecciati: “empatico” e “astratti-vo” - riprendendo il titolo del saggio di Worringer “Astrazione e empatia”.  Così le facciate del Duomo, del Battistero, di San Paolo a Ripa d’Arno, di San Michele in Borgo, di Santa Caterina, di Santa Maria della Spina a Pisa e di San Michele in Foro a Lucca sono state analizzate attraverso ridisegni e schemi in-terpretativi per metterne in risalto la costruzione geometrica dei profili, la forma, la partizione interna, le strutture ritmiche Il libro è suddiviso in due parti. La prima è costituita da cinque capitoli che sviluppano l’analisi della forma e della struttura della facciata a logge. La seconda è costituita da un’appendice con estratti da testi della teoria dell’architettura sulla composizione della facciata: da quelli della “scuola formalista” del VKhUTEMAS sulla com-posizione frontale a quelli di matrice “costruttivista” sul ritmo e la ripetizione; da testi sulla proporzione in architettura di M. Ghyka e altri; da un testo di L. Moretti sulla matrice astrattista della decorazione nell’architettura romanica toscana.  
25,00

La riforma penitenziaria tra delega e decreti attuativi

di Giuseppe Tabasco

editore: Pisa University Press

La legge 26 luglio 1975, n. 354, ribaltando i tradizionali rapporti tra il detenuto e l’Amministrazione penitenziaria rispetto al pregresso regolamento per gli istituti di prevenzione e pena, come è noto, ha introdotto un sistema penitenziario radicalmente nuovo. Le interpolazioni, che l’hanno investita negli anni successivi alla sua emanazione, ne hanno snaturato la fisionomia originaria, che poneva il detenuto quale protagonista attivo della procedura di esecuzione penitenziaria incentrata sulla risocializzazione del condannato. Di qui la necessità di una nuova riforma, idonea a restituire organicità e coerenza al sistema. In tale direzione si è posta la delega per la riforma penitenziaria contenuta nella legge 23 giugno 2017, n. 103. Tuttavia, l’innovativo progetto di riforma è naufragato e per molti versi non è stato recepito dai decreti attuativi. Il Governo, rinunciando ad esercitare la delega relativamente alle direttive che avrebbero consentito di introdurre le più significative innovazioni normative in materia, non ha così dato luogo a quella ampia riforma, che avrebbe contribuito ad allineare il sistema penitenziario, più compiutamente, al principio di rieducazione della pena enunciato nel comma 3 dell’art. 27 della Costituzione.   
16,00

Migrazioni. Un'introduzione filosofica-politica

di Ilaria Possenti

editore: Pisa University Press

pagine: 151

«Ci siamo accorti dell’esistenza di un diritto ad avere diritti […] solo quando sono comparsi milioni di individui che lo avevano perso e non potevano riacquistarlo a causa della nuova organizzazione globale del mondo». Così scriveva nel 1951 Hannah Arendt, riflettendo sulla vicenda dei profughi europei tra le due guerre mondiali e sul diritto di tutti ad avere “un posto nel mondo”. Questa Introduzione al tema delle migrazioni, concepita per un uso didattico in ambito universitario e perciò corredata di alcuni documenti e una bibliografia, intende sollecitare una discussione filosofico-politica attorno all’attualità della preoccupazione arendtiana. Per questa ragione, la prima parte del volume (“Contesti”) muove dallo scenario della “globalizzazione”, per poi concentrarsi sul caso europeo e interrogarsi sul tema della cosiddetta “fortezza Europa”. La seconda parte (“Percorsi”) propone invece due approfondimenti e uno spunto di riflessione. Il primo approfondimento riguarda il tema arendtiano del “diritto di avere diritti”; il secondo, che muove da una lettura di Claude Lévi Strauss, il tema della “cultura” e del suo improprio utilizzo delle prospettive culturaliste e neorazziste emerse di fronte alle nuove migrazioni. Il percorso conclusivo, infine, si sofferma da un lato sull’uso politico della paura e delle retoriche della “sicurezza”, dall’altro sull’uso neorazzista del linguaggio – ossia su temi di particolare rilevanza per chi intende occuparsi di “comunicazione”.
18,00
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Regolare la tecnologia: il Reg. UE 2016/679 e la protezione dei dati personali.

Un dialogo fra Italia e Spagna

editore: Pisa University Press

pagine: 514

L’entrata in vigore del Reg. UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e l’inizio di operatività dello stesso hanno rappre­sentato un punto di arrivo di un lungo processo di riforma, ma hanno altresì costituito il momento di inizio di una, non meno complessa, fase di applicazione. Fase che già suscita diversi interrogativi e richiede una riflessione giuridica che guardi oltre i confini nazionali e si dimostri at­tenta alle concrete applicazioni della società digitale ed alle nuove sfide che il rapido evolvere del progresso tecnologico pone. Questo volume, che raccoglie i contributi di studiosi e regolatori, con uno sguardo su due ordinamenti, rappresenta un tentativo concreto di aprire il dibattito sul tema. Mostra inoltre la volontà dell’accademia di dar vita ad una consapevole e dialogante riflessione sull’integrazione fra diritto e tecnologia, condotta con piena contezza delle istanze della società e dell’esigenza di fornire a queste risposta.    
Gratuito

Quando Albert diventò Einstein

Gli anni italiani 1894-1902

di Christian Bracco

editore: Pisa University Press

pagine: 144

Nell’estate del 1894, quando Albert ha quindici anni, la famiglia Einstein si trasferisce a Milano, dove risiederà fino al 1902, anno della morte del padre Hermann. Sono gli anni cruciali della formazione scientifica (e umana) del giovane studioso, che pur frequentando la Scuola Politecnica Federale di Zurigo, dove si diplomerà nel 1900 e dove vive la sua compagna Mileva, trascorre lunghi periodi tra Milano e Pavia e si immerge nel contesto sociale e culturale della borghesia industriale lombarda, a partire dalla famiglia del suo intimo amico e collaboratore Michele Besso e dalla sua vasta rete di relazioni. L’obiettivo di quest’opera è da un lato quello di riscoprire nel contesto degli anni di studio e di formazione del giovane Einstein le domande scientifiche e le “false piste” che hanno condotto alle straordinarie scoperte del 1905 (relatività ristretta, effetto fotoelettrico, moto browniano), dall’altro quello di ricostruire il contesto economico, politico e sociale, soprattutto italiano, nel quale egli visse quell’importante stagione formativa. A tal fine vengono ripercorse le relazioni familiari dei suoi amici e conoscenti, le tappe dello sviluppo industriale italiano e internazionale, legato in particolare all’elettrificazione (oggetto dell’attività imprenditoriale della famiglia Einstein), e le caratteristiche salienti dell’ambiente scientifico milanese e pavese dell’epoca. Ne emerge un quadro di influenze profondamente intrecciate tra loro, i cui riflessi sullo sviluppo della problematica scientifica del giovane Albert sono profondi e talvolta sorprendenti. Prefazione e traduzione di Paolo Rossi  
15,00

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