Caravaggio, Federico Zuccari, Giorgione. Intorno alla Vocazione di San Matteo della Cappella Contarelli

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Caravaggio, Federico Zuccari, Giorgione. Intorno alla Vocazione di San Matteo della Cappella Contarelli

Abstract

Una fonte secentesca ricorda che Federico Zuccari, vista la Vocazione di San Matteo del Caravaggio, avrebbe esclamato “Che rumore è questo? Io non ci vedo altro che il pensiero di Giorgione nella tavola del santo, quando il Cristo il chiamò all’apostolato”. Chiarito il significato preciso di tali parole, questo piccolo libro propone di riconoscere in un’incisione di Giulio Campagnola la traccia più sicura della perduta tavola giorgione...
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Una fonte secentesca ricorda che Federico Zuccari, vista la Vocazione di San Matteo del Caravaggio, avrebbe esclamato “Che rumore è questo? Io non ci vedo altro che il pensiero di Giorgione nella tavola del santo, quando il Cristo il chiamò all’apostolato”. Chiarito il significato preciso di tali parole, questo piccolo libro propone di riconoscere in un’incisione di Giulio Campagnola la traccia più sicura della perduta tavola giorgionesca.

Ne deriva un insanabile contrasto tra la poetica zuccaresca dell’“invenzione” e quella caravaggesca della “manifattura”, contrasto che vedrà alla fine quest’ultima uscire vittoriosa e contribuire a riformulare le aspettative estetiche dell’età barocca
 

Biografia dell'autore

Marco Collareta

Marco Collareta è nato a Merano (Bolzano) l’8 marzo 1952. Dal 1971 al 1975 ha frequentato l’Università di Pisa, laureandosi in Lettere moderne con una tesi in Storia della critica d’arte. Normalista, dal 1975 al 1978 è stato perfezionando presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove nel 1981 è divenuto ricercatore. Dal 1993 al 1997 ha insegnato come associato presso l’Università di Udine; dal 1997 al 2002, sempre con la medesima qualifica, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Professore ordinario presso l’Università di Bergamo dal 2002 al 2007, insegna attualmente Storia dell’arte medievale all’Università di Pisa. I suoi studi riguardano la storia dell’arte tra tardo medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo per l’oreficeria, la scultura e le fonti letterarie.

 

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