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Principi di diritto penale nella giurisdizione europea

Principi di diritto penale nella giurisdizione europea
titolo Principi di diritto penale nella giurisdizione europea
Autore
Argomenti Scienze giuridiche I libri di Archivio Penale-Nuova serie
Scienze giuridiche
Editore Pisa University Press
Formato Libro
Pagine 192
Pubblicazione 2014
ISBN 9788867413188
 

Abstract

La ricostruzione dei principi di diritto penale è un'esigenza...
20,00
 
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Disponibile anche nel formato

La ricostruzione dei principi di diritto penale è un'esigenza dettata dal doppio legame esistente tra l'ordinamento domestico e quello europeo, che attraverso la cerniera aperta dell'art.117, co.1, Cost., sacrifica il ruolo del legislatore domestico, esaltando però la funzione giudiziale, che degli obblighi eurounitari è garante, anche in virtù della primazia del diritto europeo. In un diritto penale dei diritti fondamentali prepositivi, la proporzione diviene il cardine su cui si innestano e si misurano tutti i principi che regolano il sistema punitivo, come indice di bilanciamento della reazione sanzionatoria che, in funzione solidaristica, non può che essere finalizzata alla ricostruzione della frattura sociale che il comportamento criminale ha provocato. E così, facendo leva sulla proporzione materiale indicata dall'art.52 della Carta di Nizza, l'opzione penale non può essere «arbitraria», perché, non solo, deve essere diretta a preservare solo quei diritti e quelle libertà che necessitano della tutela più severa, ma si deve dirigere solo verso quei comportamenti che offendono la sfera di libertà della vittima così come riconosciuta dall'ordinamento non per il soddisfacimento dei propri egoistici bisogni, ma nell’interesse dell'intera collettività. In questa prospettiva, il principio di colpevolezza, fondato sugli artt.2, 25, co.2, e 27, co.1 e 3, Cost., diventa centrale in una società democratica, perché solo in un tale contesto è possibile rimproverare il cittadino responsabile della violazione della norma, non attraverso la minaccia della pena (così abbandonando ogni finalizzazione preventiva, ma anche retributiva), ma con l'invito a partecipare ad un percorso di risocializzazione. E qui si innesta il nuovo ruolo che deve assumere la pena, che, con la sua finalizzazione rieducativa, potrà comprimere solo le libertà ed i diritti dello status istituzionale di cittadino, poiché superare tale confine e, dunque, andare ad incidere sul nòcciolo intimo delle libertà, non può avere alcun significato per il diritto penale contemporaneo.

 

Biografia dell'autore

Gaetano Stea

Gaetano Stea, avvocato e cultore di diritto penale nell'Università degli Studi del Salento, collabora all'attività didattica della cattedra di diritto penale (parte generale). È stato docente in seminari e corsi di specializzazione in materia penale ed è autore di una monografia sull'ultimo condono edilizio (2005) e di diverse pubblicazioni, tra cui le più recenti, Ricettazione e commercio di opere d'autore illecitamente riprodotte (2007), La diffamazione a mezzo internet (2008), Diritto penale e processo tributario (2011), L'esegesi giurisprudenziale della definizione degli enti responsabili dell'illecito da reato (2013) e L'offensività europea come criterio di proporzione dell'opzione penale (2013).

 

 

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