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Collezione accademica

Notae lapicidinarum dalle cave di Carrara

editore: Pisa University Press

pagine: 552

Dalle cave apuane intorno a Carrara provengono le molte varietà del marmo lunense, il più famoso dell’Italia romana, grazie al quale Augusto poteva affermare di aver trasformato Roma da una città di mattoni in una città di marmo. Tra le testimonianze più significative di quest’intensa attività estrattiva, che si protrasse fino alla fine del mondo antico per poi riprendere solo nel XII secolo, sono le numerose notae lapicidinarum, enigmatiche iscrizioni e sigle apparentemente indecifrabili incise dagli scalpellini antichi sulle pareti delle cave, sui grandi blocchi grezzi estratti e su numerosi manufatti semilavorati (soprattutto basi di colonne e capitelli), che spesso riemergono tra i detriti dei ravaneti. Molti di questi manufatti sono ancora visibili nella zona di origine, sia nell’area stessa delle cave, sia nel Museo del Marmo a Carrara, ma molti sono stati riconosciuti anche a Roma e in molte altre località dell’impero, un po’ in tutto il bacino del Mediterraneo. Fu proprio la scoperta di un grande deposito di marmi a Roma, avvenuta tra il 1868 e il 1870 nell’Emporio sul Tevere, ad attrarre su queste difficilissime iscrizioni l’attenzione degli studiosi. Nel 1870 e nel 1884 apparvero due studi ancor oggi fondamentali di Luigi Bruzza, che per la prima volta tentò di interpretare questi testi secondo uno schema unitario e coerente. Successivamente il materiale si è sensibilmente arricchito, ma non sempre è stato documentato in modo adeguato e sulla base di letture sicure, mentre sul piano dell’interpretazione si è rimasti sostanzialmente fermi agli studi di Bruzza e di Dubois (1908), con l’aggiunta di vari fraintendimenti e qualche proposta avventurosa. Negli ultimi anni, tuttavia, insieme a una maggiore attenzione sono emersi anche i primi dubbi su alcuni scioglimenti e interpretazioni di sigle proposti dal Bruzza e mai prima messi in discussione. Per tale ragione, nel 2003, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha promosso un progetto volto al riesame e allo studio dei documenti epigrafici restituiti dalle cave di Carrara, e in continuo accrescimento, coinvolgendo studiosi dell’Università. Nel 2013, finalmente, il progetto ha trovato la sua attuazione. Un gruppo di ricercatori delle Università di Pisa e Milano, in collaborazione con la Soprintendenza e col Comune di Carrara, ha avviato un riesame sistematico di tutte le testimonianze note, nel quadro di un programma nazionale (PRIN) per l’archiviazione informatizzata delle iscrizioni dell’Italia romana. Questo volume, pubblicato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, vuole fissare e mettere a disposizione degli studiosi i risultati di questo riesame, fornendo innanzi tutto una documentazione rigorosa, completa e di prima mano di tutti gli esemplari noti ancora rintracciabili. Particolarmente curata è la documentazione grafica, basata su lucidi in scala 1:1. Delle iscrizioni perdute viene comunque riprodotta la documentazione disponibile. Questa parte documentaria fornisce dunque volutamente solo i dati oggettivi da cui partire; le possibili interpretazioni vengono invece discusse nei saggi di vari studiosi che occupano il resto del volume, come primo contributo a una migliore conoscenza delle attività antiche di estrazione, prima lavorazione e commercializzazione del prezioso marmo lunense.        
32,00

Lasciare un segno

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 96

Questa mostra inaugura un nuovo ciclo di rassegne che il...
12,00

Preghiera e diletto

Immagini domestiche a Pisa nel Seicento

di Andrea Menzione

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 272

Quali immagini, ora assai rade, ora più numerose e varie, vedevano quotidianamente fra le pareti domestiche gli uomini e le donne fra '500 e '600? Tali immagini noi non possiamo vedere, perché tale visibilità, riconoscibilità, è propria generalmente di opere appartenenti, oltre che ai luoghi di religione, alle grandi e rare collezioni, non agli arredi figurativi comuni che sono appunto quelli ampiamente inquadrati in questo studio; quelle molte immagini possiamo tuttavia conoscere, sapere i soggetti e altri aspetti della raffigurazione, la loro collocazione all'interno delle case, certi tratti di decoro e ornamentazione
18,00

Uchi Maius - Tardo antica e islamica

Miscellanea di studi 1997-2002

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 156

La città romana di Uchi Maius si trova in un'area collinare della valle della Medjerda (Tunisia settentrionale), ad un centina
10,00

Complexity in Language and Text

di Lavinia Merlini Barbaresi

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 472

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16,00

Arte e Tecnologia

Il Pendolo De Leonardis

Autori vari

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 96

A Pisa, nella terra che ha dato i natali a Galileo e che ospita uno dei più famosi monumenti del mondo, prende corpo un proget
14,00

Coppia d'arte: Dario Fo e Franca Rame

Con dipinti, testimonianze e dichiarazioni inedite

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 208

Questo libro su Dario Fo e Franca Rame contiene inediti dei due artisti: foto, disegni, schizzi preparatori agli spettacoli co
15,00

Lexical Complexity

Theoretical Assessment and Translational Perspectives

di Marcella Bertuccelli Papi, Gloria Cappelli

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 320

The papers collected in this volume focus on complexity as a central feature in the study of lexical meaning. The issue is addressed both theoretically and empirically.
20,00

Copier/Coller

Écriture et réécriture chez Voltaire. Actes du Colloque international (Pise, 30 juin-2 juillet 2005)

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 240

Le volume rassemble les actes d'un colloque qui a réuni à Pise deux équipes qui travaillent actuellement à l'édition de textes
18,00

Ragazzi, che storie!

Lo sciagurato caso del marinaio del porto alle Conche nella fantasia dei giovani pisani

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 64

Nei recenti scavi del porto romano di San Rossore (Pisa), sono venuti alla luce i resti di un marinaio e del suo cane, morti a
8,00

Il pretino di Puccini

(rist. anast. Pisa, 1964)

di Pietro Panichelli

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 272

Fra tanti autorevoli documenti sulla figura e sull'opera di Giacomo Puccini, questo del "Pretino" è rimasto certamente il più
20,00

Immaginazione visiva e conoscenza

Teoria della visione e pratica figurativa nei trattati di Leon Battisti Alberti, Lorenzo Ghiberti, Leonardo da Vinci

di Alberto Ambrosini

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 432

Questo lavoro nasce dall'esigenza di riflettere sul fatto che la dinamica della visione risulta costantemente indicata quale f
26,00

Recovering and Improving Elbasan Fortress

di Roberto Pierini

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 264

Il volume racconta l'esperienza straordinaria di tre anni di scoperte, suggestioni e ricerche scientifiche rigorose, condotte
25,00

Le Gesta di Suppiluliuma

L'opera storiografica di Mursili II re di Äatusa. Vol. 1

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 200

Il Gran Re di Hattusa Mursili II (ca
18,00

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